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Barra video - La colonna sonora che preferisco....

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BENVENUTO

Chievo , Dicembre 2007
Ciao, benvenuto nel mio blog!
Mi chiamo Annamaria, ho 49 anni (purtroppo) di professione architetto, sono un tantino "fuori" di testa e stò lottando con tutte le mie forze contro uno stronzissimo cancro del sangue, che mi vorrebbe eliminare!
Non ti spaventare, il cancro non è contagioso, ed io voglio dimostrare che si può vivere a 360 gradi, anche con un cancro, o perlomeno provarci!
E senza lagnarsi e farsi compatire (se non quel tanto che basta per ottenere delle cose che altrimenti ci sarebbero negate...insomma, già che ci siamo perchè non approffittarne?)
E come disse Freddie "[...] ora voglio soltanto avere la maggior quantità possibile di gioia e serenità, e immagazzinare quanta più vita riesco, per tutto il poco tempo che mi resta da vivere."(Ultima intervista di Freddie Mercury, 1991).
Amen

Informazioni personali

La mia foto
Vivo a Chievo, (VR) e sono felicemente sposata da 17 anni con Giggino. Niente figli ma abbiamo tre gatti, che comunque non mi chiamano "mamma" (i figli son figli ed i gatti son gatti! Mica sono scema!). Ho anche UN MIELOMA sviluppatosi a causa della GAMMOPATIA MONOCLONALE! Lo scopo del mio blog, è quello di INFORMARE sulle cure e dimostrare che anche con un CANCRO si può vivere in maniera decorosa!! Cerco di vedere il lato "ironico" della situazione anche se, in effetti, a volte risulta un tantino difficile.... Meglio "riderci sopra" che frignare dalla mattina alla sera! Tanto, cosa cambierebbe? Che Giggino si trovebbe un'altra...ancor prima di restare vedovo! e non è proprio il caso.. anche se, a dire il vero, gli ho già proposto un paio di donzelle!
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità, e pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 7 marzo 2001 n. 62. Molte delle immagini presenti in questo blog sono reperite da internet, pertanto tutti i relativi diritti rimangono dei rispettivi autori.Qualora l’uso delle immagini riportate in questo blog avesse involontariamente violato le norme in materia di diritto d’autore, i soggetti legittimati potranno darne comunicazione all’autore che provvederà ad eliminarle immediatamente dal blog.Il contenuto di questo blog è proprietà intellettuale dell’autore e come tale è protetto dal diritto d'autore ai sensi della legge 22 aprile 1941 n. 633. L'usurpazione della paternità di testi e immagini è pertanto perseguibile a norma di legge. E' vietata la riproduzione, in qualunque forma, se non con il consenso scritto ed esplicito dell'autore.

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ACQUARELLO

ACQUARELLO

mercoledì 31 dicembre 2008

TANTE COSE

Tante cose belle a tutti....
Speriamo che l’anno a venire sia meno viola e bisestile di quello che abbiamo ,ancora per poco, sotto il culo.
Sarà stato che è bisestile, sarà stata tutta sta moda del viola che notoriamente porta sfiga, sarà stato Silvio che, in sé, un po’ di sfiga la porta sempre (quando governa), sta recessione, sta borsa che cade, sti prezzi che vanno alle stelle, tutti sti immigrati che annegano, l’invasione dei cinesi e la concorrenza sleale che ha fatto stencare un tot di esercizi commerciali, sti rom che bruciano, sti ragazzi che sbevazzano e pure se ne vantano in rete, insomma…sarà stata nostra nonna in carriola, comunque sia diciamocelo, È STATO PROPRIO UN ANNO DI MERDA.
Per me e per un tot di gente che conosco.
Pertanto ci vorrebbe poco, perché quello a venire fosse meglio.
Ma i problemi, purtroppo, restano.
Ancora faremo fatica ad arrivare alla fine del mese.
Ci saranno tanti incazzati in giro.
Io sarò una di quelli.
Mi stufo ad essere sempre incazzata. Giggino dice che è per colpa dei farmaci che prendo contro il dolore.
Invece sono incazzata perché ci vede ancora bene.
Vorrei avere un po’ di encefalopatia spongiforme e vedere tutto rosa!
Invece, con le lenti graduate a -4,5 ci vedo benissimo.
E vedo tanta gente stufa agra.
Ma il bello è che non facciamo un emerito cazzo per cambiare le cose.
Sempre le stesse facce al governo.
Sempre le stesse guerre.
Fioriscono vecchie paure.
Chi siamo, dove andiamo, cosa magnamo?
BHO!
Questa è la mia personale risposta.
Avere degli amici, delle persone care vicino, anche degli animali come i mie amatissimi gatti, è molto consolante gratificante.
Cerchiamo di stringerci e di volerci bene.
E’ l’unica cosa gratis che ci passano.
Io sono felice di esserci ancora.
L’anno scorso ero sdraiata.
Oggi sono in piedi.
Spero per l’anno prossimo di avere preso il volo…..
Un grande bacio ed un forte abbraccio a tutti!!!!
BUON 2009!!!!!!

lunedì 29 dicembre 2008

"POST" NATALE

Cari ragazzi e care ragazze di oggi e " de na olta" (trad: di un tempo), spero siate riusciti a superare indenni, o quasi il giorno del santo Natale, ridotto, aimè, ad una sorta di gara all’ingrasso.
Chi, come me, o chi, come tanti, deve controllare il peso-forma per motivi di salute o di vanità, o di moda (o di quel cavolo che vi pare), avrà sofferto per queste giornate rubiconde e ipercaloriche.
Chi, come me, o chi, come tanti, ne ha le palle piene di tutto stò buonismo natalizio, avrà patito nell’elargire baci, abbracci, auguri (e de che?) strette di mano (a tal proposito,vi prego, se “stringete” la mano a qualcuno, stringetela veramente VI PREGO…. altrimenti darete l’impressione, anche se non veritiera, di essere degli smidollati senza coglioni… e non è un bel sentire, sta mano che sembra nà sogliola, non ci vuole molto S-T-R-I-N-G-E-T-E, altrimenti fate a meno che è meglio) a gente che non avete (e che non vi ha) cagato (scusate il termine) per tutto l’anno…chi insomma ne ha le palle piene, ma VERAMENTE, piene, sappia che ha tutta la mia comprensione.
Cosa ve ne fate, della mia comprensione?
UN EMERITO CAZZO, però dal momento che, “mal comune mezzo gaudio”, spero serva almeno a tiravi un po’ su il morale ed inoltre a farvi sentire, meno soli sul pianeta terra.
Il mio, non è un atteggiamento snob, da super-figa, che si sente superiore all’universo consumistico.
Anzi, non esiste persona più “consumistica” di me. Io consumo molto. E da quando ho un CANCRO (a parte, ovviamente, i farmaci) cerco di consumare ancora di più. Proprio perché il mio orologio biologico ha iniziato un veloce conto alla rovescia, stò stronzo.
Lo, so! TUTTI DOBBIAMO MORIRE!
CHE PALLE!
CHE PALLE!
Altro che albero di Natale!
Tutti dobbiamo morire, ma io di più!
Io spero di essere la prima tra i miei conoscenti e parenti.
Gli altri stanno tutti bene, per fortuna, ed allora, lasciatemi morire per prima, che ho un cancro, cazzo, e non mi rompete i coglioni con stè frasi scontate!
Io voglio CONSUMARE la vita.
Spendere e spandere.
Rompere le palle.
Parlare.
Stressare la gente.
Non esiste alcun obbligo nei miei confronti, soprattutto da parte delle persone (fortuna loro) che non mi sono parenti stretti.
Io sono molto comprensiva e so che infastidisco mediamente molte persone.
Ero “fastidiosa” anche prima di ammalarmi, perché parlo, parlo, parlo, parlo, parlo….
Adesso, poi……
PARLO, PARLO, PARLO, PARLO….
Prima qualcosa mi tratteneva dal dire alcune cose…
Adesso mi si sono rotti i freni inibitori.
Distribuisco consigli non richiesti, ad amici, parenti ed emeriti sconosciuti…
Giggino, lo so, si vergogna un po’…
Cerca di incolpare i farmaci..
Ma, vi assicuro, i farmaci non centrano nulla…
Invecchiando i “difetti” si acuiscono. Io sono sempre stata “logorroica”. Adesso lo sono in maniera esagerata.
HO PAURA DI NON FARE A TEMPO A DIRE TUTTO QUELLO CHE MI PASSA PER LA ZUCCA (bella la scusa, non trovate?)
Non riesco più a sopportare alcuni aspetti del prossimo, che fino a ieri mi erano digeribili.
La cosa vale anche per le cose positive, fortunatamente!
Ed allora dico a tanta gente che la AMO. Anche se magari neanche mi considera!
Insomma, faccio veramente un po’ schifetto.
Sono “DURA” da sopportare.
Ed infatti, intorno a me, il DESERTO!
Amici e parenti, mi girano MOLTO alla larga.
Tanti sono spariti.
Ma a Natale, c’è stato il raduno dei reduci.
Una tavolata con parenti e con reparto oncologia e geriatria.
Nà “botta” di vita, mia nipote Chiara, di 16 anni.
Le sono cara, perché sparo puttanate e la faccio ridere e le faccio dei regali.
Il PRANZO di Natale, è trascorso quasi sereno.
Mio sono beccata queste due critiche, che mi terrò care:
1) Quando parlo faccio sentire gli altri delle “merde”;
2) Penso di avere solo io, una cosa “di grande interesse”, perché ho un cancro.
PAROLE SANTE, (infatti mi sono state dette a Natale).
Cercherò di farne tesoro.
Lo so, qualcun o leggendo sto post, penserà che sono molto stronzetta.
Ancora di più di prima!
Ma sono stufa di tutte ste feste.
Di tutti sti pandori e ste luci colorate.
Ciò un cancro e mi sembra di essere più “figa” degli altri e di essere autorizzata a dispensare “perle di saggezza”.
Ed invece, sono solo una delle tante (purtroppo), persone malate (di cancro e non), che a Natale si sono “tirate” al meglio ed hanno partecipato ad una celebrazione che ha perso quel sentore religioso, per diventare una sagra dei consumi, in un periodo, di recessione come non lo si vedeva da anni..
Siamo malati e siamo “pesanti” da sopportare.
Non siamo “belli” da vedere ed evochiamo scenari apocalittici.
Qualcuno di noi comincia già a puzzare.
Io scrivo un sacco di troiate.
E questo post è una delle tante.
Ma non sono, vi assicuro, i farmaci!
Amen


Ps: aspettate qualche giorno a salire sulla bilancia…
E poi c’è ancora capodanno e la befana!
Avete pronti e cappellini e le trombette?
Dai, che a capodanno facciamo il TRENINO!
Voglio anch’io il trenino…
E io mi metto a fare la locomotiva!
Come amo i petardi io, Dio solo lo sa!
Spero ne sparino tanti i vicini!
Che giornate meravigliose queste, in attesa della biopsia delle radio..
E poi mi sono arrivati gli arretrati della pensione di invalidità!
Che figata!
E tra un po’ ci sono i saldi!!!!!
Vedrai, come CONSUMO!
Sono proprio una donna medio-borghese di oltre mezza età…
Dio come mi sento mediocre..
Io che volevo uscire dal mucchio....

martedì 23 dicembre 2008

DOLCE STACCO NATALIZIO

Cari giovani e meno giovani abitanti di questo mondo, che per caso o per penitenza, o per pena o per simpatia, leggete le troiate che scrivo, ed insistete pure, nonostante esse siano trasversalmente imbevute di una scontata tristezza menopausale e cancerogena (oltre che strettamente legata alla recessione che mi impedisce di gioire dello scialacquo di euro in troiate ad effetto placebo), cari giovani o meno giovani, con la presente vorrei augurarvi ogni bene, per le prossime feste che, (come ogni santissimo anno, non ci sono cazzi) si apprestano ad arrivare.
Motivo “principe” per festeggiare, nonostante la “nebbia” che ci avvolge, nonostante il governo, la recessione, le miserie, la gente che muore di fame e la gente che muore perché mangia troppo?
Nonostante le “ricchezze” del pianeta siano distribuite in maniera così vergognosa da provocare impellenti conati di vomito (salvo a non appartenere alla fetta che passerà le vacanze alle maldive o a Cortina e spenderà per una “suite” quello che io e tanta altra gente fortunata a d averla, prendo di pensione di invalidità in dieci anni?)
Motivo super eccezionale per festeggiare è che CI SIAMO ANCORA!
Io almeno, ci sono…
Ed un po’ anche ci faccio…
E quelli che non ci sono più?
Si risparmiano tanti sorrisi di circostanza..
Tanti pranzi col parentado (averghelo!)….
Il pandoro…
I sorrisi da paresi…
Che mondo strano il nostro….
Lo critichiamo tanto, ma vorremmo tutti partire per le Maldive..
Io lo vorrei.... (magari preferirei Istanbul, ad esempio od il Messico)....
Con Giggino…
Ed una selezione di amici….
Il denaro non fa la felicità, ma consola molto, non ci sono cazzi!
Un “biopsia” a pagamento: risultato in tre giorni…
Quella ospedaliera senza conoscenze, quattro settimane….
Pulire il cesso a mio padre senza tanti soldi…:tanta fatica e l’aiuto di mia cognata…
A pulire il cesso nel villa della Carlà, non ci andrà di sicuro la cognata….
A non averlo, il cesso, (od il padre) si risolve il problema.....
Un bacio a tutti..
E, dimenticavo BUON NATALE!
E tante-cose! (belle)
Ciao Anna


ps: lo so, non riesco ad essere "cherubina"!
che sia perchè ho il CANCRO?
Mah
psps: per chi a dolori cronici intensi, io consiglio l'OSSICODONE.
Io prendo 30 mg al mattino e 30 la sera...
OTTIMA copertura...
Attenzione, è DOPING!
Mi drogo, ma me ne sbatto...
L'importante è che io non URLI dal dolore dalla mattina alla sera!
Abbiate fiducia!
ESISTONO ottimi farmaci antidolorifici (oltre la morfina)...
Non andate in "orbita!"
Però non sono da regalare sotto l'albero!
Chiedete, se del caso, al vostro medico!

mercoledì 17 dicembre 2008

NEGATIVO

Il Suo esame è risultato NEGATIVO!
La biopsia eseguita, ha dato esito NEGATIVO!
Questo, anche se bisbigliato al cellulare da un medico nel primo pomeriggio di un giorno che difficilmente dimenticheremo, significa:"Lei non ha il CANCRO!
Adesso si che è NATALE!
Altro che pandoro e luci colorate!
Mi sto svegliando da una specie di letargo!
Da una specie di coma!
Ero in uno stato catatonico, ansioso, furioso e disperato!
Ma "il Suo esame HA DATO ESITO NEGATIVO"!
EVVIVA!
CAZZO, MA NON SARA' MICA SEMPRE MERDA!!!!!!!
VABBE' CHE SILVIO AL GOVERNO PORTA SFIGA, VABBE' CHE E' UN ANNO BISESTILE,VABBE' CHE C'E' LA RECESSIONE, VABBE' CHE NON A TUTTI SIAMO SIMPATICI, VABBE' CHE DI QUALCOSA TUTTTI, MA PROPRIO TUTTI, DOBBIAMO PUR MORIRE, VABBE' CHE PER IL FATTO CHE SON MALATA IO, NON E' CHE GLI ALTRI DEBBANO NECESSARIAMENTE NON AVERE MAI NULLA, MA CAZZARUOLA, QUEST'ANNO, COME FAMIGLIA, AVREMMO GIA' AM PIAMENTE DATO..
CHI MI CONOSCE, SA...
NON POSSO FARE UN ELENCO...
MA VI PREGO...
BASTA...
UN FIA' DE RESPIRO...
NA' SCIANTA...
UN POCHETO...
Il Suo esame ha dato esito NEGATIVO!
Lo ha detto il chirurgo che ha eseguito la biopsia!
Glielo ha anticipato il patologo!
AVETE BENE INTESO, CONOSCENTI E MICA CONOSCENTI, IL SUO ESAME HA DATO ESITO NEGATIVO!
LA BIOPSIA HA DATO ESITO NEGATIVO!
E VAI!!!!!!
E VAI!!!!!!
Adesso sto realizzando!
Giggino non ha IL CANCRO!!!!!!
PER QUELLO BASTO ED AVANZO IO!
E VAI!!!!!
Non bisogna MAI perdere la speranza!
Stavolta ero pronta alla BOTTA!
Ma la BOTTA, non è arrivata!
Allora, non porto sfiga!
Ero T-E-R-R-O-R-R-I-Z-Z-A-T-A.
Non mi interessa della mia biopsia che farò in gennaio. Io lo so che ho il CANCRO.
E me lo tengo, me lo curo, me lo godo, me lo mangio, lo divoro, lo distruggo, lo stritolo, lo inculo...
Ma, cazzo, Giggino, no!
Quello lasciatemelo stare!
Giù le mani da Giggino!
Bruttibastardidimerdalasciatelostare!
Perchè, davvero, ma davvero, stavolta sarebbe stato troppo....
Davvero troppo....
Troppo, troppo, troppo.....
Adesso mi sveglio...
Mi alzo...
Abbiamo un albero di natale magnifico.
Ci attaccherò il referto in questione, al posto della stella!
Tanti auguri a tutti!
Che stiate tutti al meglio delle vostre possibilità.
Un bacio ai malati che mi leggono.
Un grossissimo bacio a tutti quelli sani!
Tanta, tanta, ma tanta salute!
Un grosso bacio, amore mio...
Sono così felice...
Che bel regalo per il nostro 18esimo anniversario di matrimonio!
Sei TROOOOOOOPPPOOOOOO sano!
Ti amo
tua Anna


Ps: vedete, non sempre le cose "NEGATIVE", hanno un brutto significato...
Quasi quasi compero anch'io un babbo natale e lo attacco fuori1
Col dito medio alzato lo vendono in giro?
Mah

domenica 14 dicembre 2008

UN ANONIMO ARCHITETTO DI PROVINCIA

(Titolo originale: UN’ANONIMO ARCHITETTO DI PROVINCIA, che è ora di finirla con sta un, che se c’è una vocale non ci va l’apostrofo, a me non mi sembra giusto. Da sempre, proporrei un referendum se non avessi dell’altro da fare, perché, diciamocelo, è molto più armonico unnaltro con l’apostrofo, perché sembra una sola parola UNAALTRO. Invece un-altro è disarmonico. La enne si avvicina alla a, ma si arresta improvvisamente.. uffa che palle…lo so di essere un incompresa!)


Tanto premesso, parlando al telefono con Giggino, stamani, gli ho detto che, sinceramente, anche se sono un po’ rotta ed abbiamo dei problemi famigliari ecc., non farei a cambio della mia vita, con quella di nessun’altra.
Una bella dimostrazione di amore e di fedeltà, mi pare.
Mica come lui, che va sempre alle “RIUNIONI”, torna a notte fonda ed a volte è piuttosto "scomposto" (ho dovuto eliminare l'originale, perchè Giggino si era un tantino "offeso", dice che lo descrivo come un "pollastro"...
Mah!).
Comunque gli stavo dicendo che non avrei fatto cambio con nessuna delle mie amiche o conoscenti, sebbene più sane, giovani, fresche della sottoscritta…
Nemmeno farei cambio con Paris Hilton o la Ventura…
Con la De Filippi, poi…
Insomma, tutto bene, finché non mi è venuta in mente la Angelina…
Mica quella che sta in fondo alla via e che vendeva il pane alla cooperativa..
No, parlavo della Jolie, quella gnocca che ha appena avuto due gemelli..
Quella che ha adottato nà fila di bambini, un campionario di colori uno più bello dell’altro!
Insomma quella strafiga che ha “soffiato” il marito alla Jennifer di Friends…
Insomma, fare cambio con la Angelina Jolie, mi sconfinfera un sacco..
Essere superfiga, supericca, supermamma, supersana, cazzeruola…
Però, mi è venuta un’idea che sistemerebbe tutto.
Io se potessi fare a cambio della mia vita con qualcuno, lo farei con la vita della Angelina Jolie.
Mi strapazzerei bene bene, per un tot quello che vive insieme, quel tale biondo e muscoloso, che si chiama Pitt e che mi pare faccia anche lui l'attore....
Che pare “renda” molto….specialmente lungo disteso….
Poi, tra lo stupore generale (ho spiegato a Giggino, che era sempre all'altro capo del telefono), mollerei Pitt e mi fionderei a Verona.
A Chievo, per la precisione, accompagnata dai figli e dalle bodyguard e da uno stuolo di fan.
A prelevare Giggino.
E lo porterei a vivere a Hollywood.
I titoloni sui giornali pertanto enuncerebbero: “LA JOLIE LASCIA PITT PER SPOSARE UNANONIMO ARCHITETTO DI PROVINCIA!”.
Così saremmo tutti contenti……
O quasi..
Olè

venerdì 12 dicembre 2008

PIOVE

E piove.
Piove.
Piove.
Piove.
Inutile lisciarsi i capelli.
Inutile indossare i cappotti di lana.
Inutile andare a fare un giro per le bancarelle di Santa Lucia.
Sono tutti stufi.
Sono tutti bagnati.
E intanto il tempo se ne sbatte.
E piove.
Piove.
Piove.
Madonna quanta acqua.
Si può mica mettere da parte per l'estate?
Per annaffiare i geranei?
Mah

ps: visto che se voglio, sò ermetica?
O quasi.
Sempre sema, comunque.
Ed è quello l'importante....

mercoledì 10 dicembre 2008

CHE BOTTA!

Io che mi credevo “Figa”, cioè la “Donna col cancro che combatte e fa coraggio alle sue compagne ed ai suoi compagni di viaggio” sono ancora sconvolta da una “BOTTA” mai vista al mio orgoglio, dalla quale ancora mi devo riprendere del tutto, e che mi ha tolto il sonno, ferito l’orgoglio, fatto girare i marroni, ed intristito un sacco.
Venerdì scorso (non l’ultimo) sono stata in DH Ematologico per la cura ed il controllo mensili.
Era più dura del solito, perché avevo perso un altro compagno di viaggio, della mia stessa età….
I primi cinque mesi io ci sono andata in ambulanza, lunga distesa sulla barella perché non potevo stare seduta, a causa del dolore in sede di lesione al sacro.
Dopo ho iniziato tutta contenta, nel mio piccolo, ad andarci con le mie gambe, acquistando sempre più forza, grazie soprattutto alle cure antidolorifiche davvero eccezionali che sto facendo ora (30 mg. di Ossicodone al mattino e 30 alla sera: copertura dal dolore molto buona. La lesione al mio osso è molto estesa ed il dolore non potrà MAI passarmi senza che io prenda degli antidolorifici! Me la sono messa via, me ne sono fatta una ragione. Non ho effetti collaterali gravi e cerco di accontentarmi. Ovviamente, non esistono rimedi della cosiddetta “medicina alternativa”. Con quelli, al massimo, io mi ci posso fare un pediluvio e pertanto vi dispenso cortesemente, dal darmi consigli in tal senso, se non volete che vi mandi a’fan culo!)
Tanto premesso, mi sono alzata alle sei per essere pronta alle otto.
Si, ci metto due ore a prepararmi ad uscire quando mi alzo.
Ero lunga anche prima di ammalarmi, figuriamoci adesso!
Mezz’ora perché mi si sciolgano i muscoli e mi passi il dolore ed i formicolii, e poi, bagno, capelli e piega, trucco e scelta della mise.
Non troppo vistosa, visto il reparto oncoematologico, ma neppure da “stomorendoenonscassatemilepalletantohogiàdecisodiarrendermiperchèsonstufa” e nemmeno”iociòilcancroesonpiùfiga” e nemmeno “ilmiocancroèpiùgravedeltuoetuseiunamrdinacagasotto!”.
Insomma, ho optato per un tailleur giacca pantaloni nero con una leggera righetta fuxia (di dieci anni fa, ma adesso ci entro), ed un sottogiacca fuxia, per dare un tocco di colore, ma senza eccedere, certo, mica andavo ad un a festa!).
Però pensavo, sbagliando, di fare “coraggio” a miei compagni di viaggio!
Le uniche contente di vedermi, invece, sono le infermiere, che si ricordano come ero ridotta e “sentono” in qualche modo di avere partecipato, giustamente, alla mia “rinascita”.
Ed i medici, che mi hanno visitato dopo, e che si divertono a prendermi per il culo, visto che sparo un sacco di puttanate (penso siano contenti di vedere una contenta, od almeno una che ci prova….).
Ma le mie compagne di viaggio…..
Dopo un’autoanalisi “critica” ed alquanto sofferta (che ha minato ulteriormente il mio amor proprio, visto che sono tanto permalosa) ho capito una cosa: non tutti i malati oncologici hanno voglia di sentire quello che dico.
Io ho accettato il fatto di avere un CANCRO e la parola in se proprio non mi spaventa più, oramai.
Ce l’ho, che cazzo devo fare?
Chiamarlo BRUTTO MALE, va forse meglio?
Per me no, ma sto elaborando il lutto , cioè la perdita della mia salute da molto tempo.
E’ dal 24 maggio 2004 che sto male, anche se la diagnosi esatta di MIELOMA l’ho avuta solo nell’agosto del 2007.
Poi, purtroppo, ho avuto malati molto gravi e particolari in famiglia, che ho seguito da vicino.
Parlo di gastroscopie e colon, di antiaggreganti piastrinici, come parlare del tempo.
Di trapianti di fegato e di farmaci antirigetto, come gli altri parlano dell’arrosto che cucineranno a Natale.
Ma lì c’è gente che è ad uno stadio diverso dal mio.
Magari sono all’inizio della terapia, e si vergognano a dire che hanno il CANCRO.
Alcune persone stanno facendo la chemio, sono spaventate e sono senza capelli, e forse mi odiano perché io li ho!
Io parlo, parlo, parlo…
Una signora che a dire il vero un po’ mi stava sulle palle anche prima (perché, davanti a delle persone con la parrucca aveva detto che lei la parrucca non se la mette e “me ne frego se sono pelata perchè le parrucche si vedono lontano un chilometro” il che, non è assolutamente vero, vi assicuro e poi saranno anche cazzi di chi le preferisce alla bandana od al cappellino, no?), mi ha spiazzato dicendomi, dopo essersi abbassata la mascherina di protezione dai virus quando sono immunidepressi dalle terapie: “Certo signora che invece di tirarci su di morale, lei continua a parlare di disgrazie!”
“Mi scusi Signora, ma io pensavo di infondere coraggio solo a guardarmi, visto che sono in piedi e cammino, comunque stavo uscendo così si risolve il problema (ero nel soggiorno a fare colazione dopo il prelievo ed in attesa del flebo e della visita)”.
“Bene”, mi ha detto la Signora con un tono veramente acido, “altrimenti me ne vado io!”.
Cazzo che botta!
Io che mi credo di infondere coraggio ai malati di CANCRO che fanno la chemio e che sono pelati e che hanno almeno venti anni più di me!
Io che invece sono stata tacciata da nà befana che mi ha detto che “parlo sempre di disgrazie”, nel reparto di oncoematologia, dove sarebbe auspicabile, evidentemente, parlare dei prossimi saldi o dell'ultimo film di Boldi e la Ventura.
O dell'Isola dei famosi...
Insomma di tutt'altro che delle nostre malattie e delle cure, e della pensione accompagnatoria che ci spetta ecc. ecc.
Io che mi credevo figa!
Io che ho creato stò blog per fare “coraggio” invece, pare, faccia schifo!
Siamo in tante teste diverse, siamo tutti malati ma a stadi anche “mentali” diversi…
Io mi sono persa dietro ai cazzi miei..
E, come ha detto un giorno Max “Adesso che hai il CANCRO, non puoi stressare i marroni a tutta la gente”.
E’ vero e me ne scuso…
Vi prego di lasciarmi stare..
Sono malata.
Molto malata.
Cerco di fare la spiritosa.
Non posso essere a tutti simpatica e non voglio che la gente quando passo si tocchi le parti basse…
Basta uscire dalla stanza.
Basta uscire dal mio blog.
E fuori c’è un meraviglioso Natale, anche se un po’ sottotono che ci aspetta!
Magari pure nevica……
Vuoi mettere l’atmosfera?

Ciao Ciao

La prossima volta, cercherò di STARE ZITTA.
Magari non prendo l'oxycontin, così sto zitta dal dolore...
Oppure dormo, che sono tanto stanca...
Buona notte a tutti---

IL COLORE VIOLA

A dire il vero, a me di persona personalmente, il colore viola e dintorni, è sempre piaciuto molto.
Insieme al bluette, con il quale ho fatto tinteggiare, con l’approvazione di Giggino e lo sgomento di qualcuno, parte della casa.
Ma dipingere la casa di viola, ad esempio, non mi è mai passato per l’anticamera del cervello.
Tuttavia sto colore sul quale aleggia una sorta di velo di “mistero” mi è sempre piaciuto molto.
O almeno credevo.
Perché sono arrivata al punto che non lo so più con certezza.
E questa cosa mi turba molto.
Ho investito una parte dei mie introiti, nel colore viola (e nelle sue sfumature che virano al fuxia ed al melanzana, passando dal lilla e spingendosi sino al bordò).
In capi di abbigliamento da indossare, in ombretti da applicare sulle palpebre per cercare di mettere in risalto (lo dicono le profumiere del galassia ed anche i giornali di moda) il colore verde smorto delle mie iridi.
Lo “sdoganamento” del viola che c’è stato quest’anno (bisestile, non dimentichiamocelo) tuttavia ha raggiunto “sommità”, diciamolo, veramente “stucchevoli”.
Cazzaruola, ovunque ti giri vedi VIOLA.
Sono scesa dopo tre ore di macchina, in un paese sperduto della Lunigiana chiamato Montereggio (vedi sito allegato), mezza anchilosata e dolorante per la postura da “sedile ribaltato” (il meglio che la macchina di Giggino mi può offrire) e mi sono immersa in un’apoteosi di VIOLA, davvero quasi imbarazzante!
Menomale che di quasi-VIOLA avevo solo la borsetta che, dalla vergogna, ho rifilato, aimè, a Giggino, con la scusa che pesava troppo e mi faceva male il braccio.
E’ che mi vergogno di essere così stomachevolmente “modaiola”.
Io vorrei essere FUORI DAL MAZZO.
E invece…..
Forse la prima… a cedere alla “tendenza di moda”.
Che tristezza sapere che nà persona magari stronza, piena di euri, bellissima e strafelice, decide perché gli gira, che l’anno prossimo ci vestiremo tutte nelle nuance del “VIOLA”.
Anche mia suocera, che veste sempre rigorosamente di grigio perla, rosa pallido, lilla o vede acqua, ha acquistato una maglia in una bellissima tonalità VIOLA.
Sono scesa in questa piazzetta e mi sono trovata davanti, un total look VIOLA.
Dalla sciarpa alle scarpe.
Donne, bambini e persino uomini, osano quest’anno il colore VIOLA.
Ma, cazzo, a nessuno è mi passato per la mente che tutte ste sfighe che si sono abbattute sull’Italia e, più in generale nel mondo consumistico, siano in parte da ricondursi alla SFIGA che porta indossare il colore VIOLA, così in massa?
Porcamiseraccia, in un anno così bisestile, e con il governo del Berlusca (che un po’ di sfiga, è riconosciuto anche dai sostenitori politici, sicuramente porta….), tutti di VIOLA vestiti, avete visto cosa è successo?
Stà recessione ed il crollo delle borse?
Allora, lo vogliamo capire che “Il viola è il colore dei paramenti sacri usati durante la Quaresima. Nel medioevo venivano vietati, proprio in quel periodo, tutti i tipi di rappresentazioni teatrali e di spettacoli pubblici che si tenevano per le vie o le piazze delle città. Ciò comportava per gli attori e per tutti coloro che vivevano di solo teatro notevoli disagi. Non potendo lavorare, le compagnie teatrali non avevano neanche i mezzi per procurarsi il pane quotidiano, ed erano costrette a tirare la cinghia. Questo è il motivo per cui il colore viola è odiato da tutti gli artisti, in generale, ma è vietato soprattutto in teatro dove con il passare dei secoli è diventato vera e propria superstizione.”
Vedi che adesso dobbiamo tirare tutti la cinghia?
Come in Quaresima?
E ci metterei su le palle, se le avessi, che l’anno prossimo venturo, tutte le nostre belle giacche VIOLA e le nostre scarpe VIOLA, e le nostre SCIARPE viola, ce le potremmo cacciare un quel posto….
Perché qualcuno avrà deciso che il VIOLA è out, e che è il turno del GIALLO BANANA,
Lo so, anche a me pare impossibile la moda ci influenzi in una maniera così elevata.
Vorrei essere “superiore” a ste bassezze consumistiche..
Ed invece, anch’io sono una povera donna di oltre mezza età, in fila per un “capo spalla viola in promozione”, che l’anno prossimo, sicuro perché succede ciclicamente” mi vergognerò di indossare…
Pensare che, tanti tanti anni fa, un signore disse alla mia mamma, mentre stava passando indossando un vestito VIOLA: “Il viola, saperlo portare, è un gran colore!”
Ed ogni tanto ci penso e sorrido.
Alla prossima!


Ps: la mia amica Citro è sempre stata una vera appassionata del VIOLA!
Posso testimoniarlo anche davanti ad una giuria. Lei è al di sopra della moda del momento.
La sua non è una sbandata.
E’ proprio vero amore!

giovedì 27 novembre 2008

COME LO AMO

Come lo amo lui, lo so soltanto io.
Gli alti non riescono a capire.
Gli altri non possono capire.
L’ho amato da subito, anche se all’inizio mi faceva un po’ schifo.
Ma poi il mio amore è cresciuto con lui.
Ho un’intesa fortissima, quasi viscerale.
Quando piango lui mi è sempre vicino e mi tocca sulla spalla.
Anche adesso siamo a letto.
Niente sesso tra noi.
Non è possibile, non lo è mai stato.
Ma io lo amo così tanto, ma così tanto che vorrei mangiarlo di baci, stritolarlo di carezze.
Ma lui si incazza perché a volte, in effetti esagero.
Non è certo il primo.
Ho cominciato molto giovane a darmi da fare con dei tipi come lui.
Anche se ognuno di loro mi ha lasciato un segno profondo nel cuore, e non solo.
Lo amo moltissimo, più degli altri.
Lo so, in fondo è solo un gatto.
Ma si chiama “Maggiolino” e mi fa un chilo di fusa ogni mattina.
Giggino non è geloso.
Non lo è mai stato.
Un tantino, a dire il vero, la cosa mi secca….

LE PALLE DI NATALE

Sono diverse da quelle pasquali.
Più grosse e più tonde.
Innanzitutto perché maturano dopo l’estate, quando si presenta davanti un lungo freddo e nebbioso inverno.
Sono anche più dure.
Potrebbero essere usate come “armi improprie” da stracazzare dietro, ad esempio, a quello che mi ha suonato il campanello stamattina alle otto.
E’ che il Natale mi mette sempre di buonumore.
Quest’anno poi!
Con tutti quelli che “serenamente si sono spenti”, risparmio un casino di regali!
E basta con sta storia del presepe, le pecorelle, il pandoro, la stella di natale, il mandorlato, il tacchino ripieno, le gite sulla neve, il vino caldo, lo spumante e tutto sto ROSSO intorno!
Che io quest’anno mi sento un toro!
Quindi se vedo qualcuno che mi si para davanti indossando qualcosa di rosso, che fa tanto “festa” e “felicità” e “focolare domestico”, potrei anche non rispondere delle mie azioni, e sferrare qualche incornata (pensavo che la parola “incornata” me la fossi inventata io e già mi sentivo una pioniera come la De Filippi che ha coniato una nuova parola e cioè “tronisti”. Invece esiste già! Sono sempre in ritardo! Dio che palle!).
Insomma, niente rosso e niente palle per l’albero di Natale.
Bastano quelle mie.
Il pandoro se lo possono infilare in quel posto, se ci passa.
Il primo babbo natale che vedo appeso ad una facciata, lo centro con i cachi duri che ho in cantina, così finalmente si maturano.
Quest’anno è bisestile.
C’è la recessione.
Il PIL è in calo consistente.
La ricerca è ferma.
E se la ricerca è ferma, chi è che cerca di salvare gli sfigati come me?
Ma chissenefrega dei malati di tutto il mondo, degli sfigati, dei disoccupati, delle donne in menopausa, di mia nonna in carriola!
Basta poco a divertirsi a natale!
Un albero, quattro palle, un pandoro e dù petardi!
Dove li volete infilare, non c’è che l’imbarazzo…..
Io un mezza idea ce l’ho già!
Alla prossima

Ps: domani vada in Ospedale.
E se mi vestissi di rosso, pensate potrei sollevare il morale ai miei compagni di “corso per la sopravvivenza nonostante le palesi avversità”?
Mi sa che ci vuole una canna, forse anche due…
O un litro di rosso, “de quel bon!”
Altro che balle….

lunedì 24 novembre 2008

MISTER GI

Non è che oggi avessi molta voglia di scrivere sul blog!
Ma dovevo parlarvi di “Mister GI”.
Lui è il marito della mia amica Mary e l’ho conosciuto tramite lei.
A dire il vero, Egli dovrebbe ricevere un premio speciale solo per il fatto di essere riuscito a conquistarla e poi a sposarla.
Non che se la tirasse particolarmente (la mia amica Mary).
Ma non era certo una ragazza disinibita e particolarmente socievole, e neppure tanto diciamo così,“disponibile”.
Insomma era una specie di “fortezza inespugnabile” ed anche piuttosto “virtuosa”(anche fisicamente assomiglia ad una Madonna, almeno finché non apre bocca, specialmente quando spettegola su qualcuno, ad esempio con la sottoscritta o la dolce e zuccherosa sorellina "Citrasodina").
Insomma, tutto di colpo, si presenta con stò “moroso”, come si dice dalle mie parti, lasciandoci tutti un tantino basiti.
Di lui mi colpirono immediatamente, le folte sopracciglia, quasi unite tra di loro, che gli confereriscono un aspetto un tantino “burbero”.
Invece, a sentirlo parlare, ti colpiscono i ragionamenti Machiavellici, talvolta veramente “demenziali”, anche per una povera deficiente come me, che si fa tante di quelle “seghe” mentali, che voi non potete nemmeno lontanamente immaginare.
Tanto premesso, “Mister GI”, preso ovviamente a piccole dosi, (come tutti, ed in special modo come la sottoscritta scrivente, che in questo periodo “stressa, estenua, snerva, stanca, spossa, sfibra, logora” solo a guardarla in faccia [ma che era così un tantino anche prima di ammalarsi, giuro, che potesse bucarsi anche la mia scapola sinistra]), è una grande persona!
Sempre stata ottimista e piena di entusiasmo!
Nonostante le avversità che gli si sono parate davanti, di volta in volta, durante la vita.
Nonostante sia il palo di sostegno, di un gruppo di femmine piuttosto numeroso e, scusate il termine, a volte un tantino ingombrante.
Sempre avanti, organizzatissimo e razionalissimo, come solo un CHIMICO del segno delle vergine, può essere (non credo alle stronzate degli oroscopi, tranne che per quelli del segno della vergine, segno al quale apparteneva anche mio fratello Ciorci. Stranamente anche lui, come “Mister GI”, era di un pignolo, ma di un pignolo….che quando faceva una cosa, se non risultava fatta come intendeva lui…la disfaceva nuovamente (una volta ha demolito un caminetto per cuocere la pizza, perché, sempre secondo lui, era 10 cm, più basso di quello che avrebbe desiderato. Pertanto, quatto mazzate e via. Tanto poi l’ha ricostruito mio padre, muratore a tempo perso. Lui era Progettista e Direttore lavori, sempre a tempo perso, ovviamente).
Memorabile (almeno per Giggino e me), quella volta che "Mister GI" ha elencato tutte le possibili opzioni esistenti al mondo, per poter posizionare una lampada sopra o a lato di una porta.
Infinite, opzioni, ovviamente.
E voleva il nostro parere professionale, da chimico ad architetti.
Poi, ovviamente, ha fatto quello che voleva lui.
E noi, penso, siamo collassati nell’ascoltare le sue infinite opzioni.
Almeno io sicuramente, che sono sempre stata anemica e che odio stare ferma immobile davanti ad una porta ad immaginare la posizione di una lampada, perché mi defluisce il sangue verso il basso e mi viene a mancare al cervello (che, già, e chi mi segue lo sa, ha problemi di suo).
Mary, la "stronza" della mia amica, mi ha telefonato chiedendomi di chiamare “Mistrer GI”, per fargli “coraggio”, perché ha perso il suo caro papà.
Brutta stronza che non sei altro, un compito in classe, da niente vero?
Pensi di essere a scuola con i tuoi alunni, mentre spieghi greco o latino?
Cosa potrei dire io, malata di CANCRO al sangue, ad un chimico pignolo della vergine di nome “Mistrer GI”, che ha perso uno dei punti più importanti di riferimento della sua vita?
Che siamo tutti di passaggio?
Che il suo caro papà, non più giovanissimo, che giocava a tennis fino a cinque mesi fa, ora gioca a tennis sopra le nuvole insieme Federico Luzzi, campione di Tennis, morto di leucemia fulminante a soli 28 anni, nel giro di una settimana?
Cara Mary, sono sicura che “Mister GI”, ancora una volta ci stupirà con “effetti speciali!”.
Dagli un bacino da parte mia.
Digli che non voglio più depilargli le sopracciglia, almeno per ora.
E se siete tristi, prendete in braccio il vostro splendido bambino, e cercate un po’ di "Mario" dentro di lui.
Sicuramente c’è.
Speriamo non siano le sopracciglia!

Vi amo tanto ma ho un herpes labiale pertanto non vi mando nessun bacio, nemmeno virtuale.
A presto Anna

giovedì 13 novembre 2008

LA SCINTIGRAFIA

Come potete vedere nella sopra riportata scintigrafia, il mio buco (indicato col nome di ALIEN)sul sacro è davvero fichissimo!
Non è per tirarmela, ma dove trovate una che cammina ancora, con un buco nel culo così grosso?
Ma quanto sono "avanti", dite la verità!
Ricordo che quando me l’hanno fatta ero eccitatissima!
E poi quando i hanno riportata nella sala insieme alle altre pazienti, ero radioattiva!
Nò balle.
Mi immaginavo, nel buio della sala, la notte, lievitare dal letto n. 11, verso il soffitto, come nel film l’esorcista, sprigionando una luce azzurrognola ed emettendo, di tanto in tanto, delle piccole scariche, come dei fulmini!
Invece era un “aerofagismo” cagionato dal Toradol (vedi effetti collaterali dello stesso, proprio scritti, mica me lo sono inventato io adesso, per giustificare le continue flautolenze che emettevo in quel periodo..), e non sono neanche lievitata….
Però l’infermiere di turno, ha avvertito tutti, di avvertire i parenti, specialmente le donne incinte, di “girarmi alla larga” per almeno tre giorni, perché ero “Radioattiva”.
Naturalmente nella stanza nessuno ha capito un emerito cazzo.
Stavo riposando dopo lo stress da “bombardamento atomico”, quando sono stata svegliata, dalle urla delle vicine di letto “vigili” (le altre erano più o meno in stato “comatoso”, visto il reparto di neurochirurgia) e mi sono vista davanti, il profilo “pieno” di una giovane donna incinta.
Era la nipote di una signora piuttosto antipatica, a dire il vero, che era nel letto di fronte al mio.
Era sua nipote: ma non vorrai mica che vada a pensare, la signora piuttosto antipatica, che proprio quel giorno medesimo ella venisse a trovarla vero?
Fare una telefonatina, alla nipote incinta, per avvertirla di non passare proprio in quei giorni a trovarla, era troppo complicato, certo ne converrete con me!
In fondo aveva avuto solo un precedente aborto, all’ottavo mese!
Ed anche mettere un cartello sulla camera con scritto: “ATTENZIONE-PERICOLO DONNA RADIOATTIVA NUCLEARE MOLTO INCAZZATA- DISPENSARE DALLE VISITE - CHIEDERE ALLA CAPOSALA DISPENSA – TENERE BAMBINI E DONNE GRAVIDE FUORI DALLE PALLE - SI ACCETTANO, COMUNQUE, OFFERTE IN DANARO O DOLCETTI”, evidentemente, era troppo complicato.
Risultato: oltre ad essere radioattiva e dolorante, sono stata spaventata tutto il giorno a causa dello scanto prodotto dal brusco risveglio, ed in colpa per un tot di tempo, per avere “irradiato” il pupo della nipote della vicina di letto antipatica.
Ovviamente, spero abbiate capito che, fare la scintigrafia ossea, non comporta, apparentemente, alcun danno.
Gli effetti collaterali insorti, sono stati tutti cagionati da fatti e persone non strettamente legati all’esame in se medesimo.
Il buco è ancora uguale, dopo un anno, e questo è già qualcosa.
Il pupo, spero e penso stia benissimo.
La signora antipatica (che un po se la tirava, pure), non l'ho, fortunatamente, più rivista.
Io, come Lazzaro, mi sono alzata e cammino.
E tutto il resto è vita!
Olè

ps:vorrei passare a fare un "salutino" a quella "tecnica" della radiologia che mi ha detto: "Signora, non si preoccupi, non ha niente di grave. E' solo una cosa che va curata".
Parere nemmeno richiesto, nello specifico.
Ovviamente del tutto fuori luogo ed inesatto.
Pertanto vaffa, cara tecnica....
Non vengo a trovarti ma spero tu abbia imparato che, nel tuo piccolo, è meglio ti infili la lingua in quel posto...
Stò cercando, con fatica e, purtroppo scarsi risultati, di imparare anch'io questa grande lezione di vita..
Ma cazzo, non riesco proprio a farmi un piatto di cazzi miei...
Uffa

lunedì 10 novembre 2008

LA VITA A COLORI E LA VITA IN BIANCO E NERO

Come la televisione di una volta.
La vita può essere in bianco e nero oppure a colori.
Ne ho avuto la prova certa, l’ultima volta che sono stata in ospedale per il mio controllo mensile ematologico.
Per essere pronta come intendo io, per le ore 8,00 del mattino, tanto per essere chiari, ho messo la sveglia alle ore 6,00.
Giggino, mi ha fatto notare (non me ne risparmia una) che anche prima di ammalarmi, ci mettevo un sacco di tempo a rendermi presentabile.
In effetti Egli, mio malgrado, ha ragione.
Ho già affrontato l’argomento di quella categoria do persone che sono (o si credono, aimè) “belle stesso” (o, diciamo, presentabili in mezzo alla gente, lo stesso) senza bisogno di lavarsi i capelli tutti i giorni, senza bisogno di truccarsi, mettersi la pancera o le calze alzaculo e stringicosca, mettersi un bel profumo attira vespe, indossare un vestito colorato e che non faccia a pugni con la propria “cera”, ecc. ecc.
Io sono un vero cesso appena alzata al mattino e ve lo dimostrerò mettendo una foto nella quale si vede la decadenza mattutina del corpo umano.
Non è che dopo un’ora di “lavoro” diventi la Gregoracci, questo mi sembra evidente, ma perlomeno non faccio paura e non emano odore di corpo di vecchia gallina in disfacimento.
Pertanto, già dalla sera prima ho iniziato col pensare al vestito da indossare in DH Hospital, per non sembrare una che va ad una festa paesana ma nemmeno una che sta morendo rosicchiata da un CANCRO.
Solo per rispetto delle persone che stanno malissimo e per quelle che hanno un’infiammazione ai bulbi oculari, ho scartato l’idea di indossare calze coprenti Rosa shocking che facevano pendant con il sottogiacca.
Ho pertanto optato per un total blak, ravvivato dalle scarpe flat che fanno tanto bon-ton, (come la Bruni insomma, che adesso è un’icona di virtuosismo mai visto prima, paragonabile forse solo a quello della Carfagna) di un colore viola-lilla-rosa, che fanno pendant con la bag a mano, sempre in stessa tinta ed in finto pitone precisa identica morissi qui secca, del portafogli.
Insomma, ho preso la morfina appena alzata, un bel bagno rinvigorente al cocco, ho infilato le calze nere, la gonna, le scarpe e la giacca nera con cintura, e sono andata, tutta carica e gasata, al CONTROLLO EMATOLOGICO.
Ho sfilato dritta con la schiena con la mia borsetta, prestando molta attenzione a non scivolare (vista la scarsa qualità delle scarpe in tinta, in pura plastica e con la suola scivolosa tanto che sono già caduta, con le stesse, ben due volte, ma niente di grave).
Fiera del mio aspetto, nonostante il CANCRO nel sangue che mi ha bucato l’osso sacro fino a ridurlo quasi ad un buco completo, dolorante, malgrado la dose massiccia di antidolorifici, sono andata alla postazione dove si firma la propria presenza, contenta come una pasqua e con il cuore colmo di amore e buoni sentimenti.
Sono passata davanti a tutte le persone malate come me, ognuno con la sua storia personale, ognuna persa dietro ai cazzi suoi.
Ero molto carica.
Stavo molto bene, compatibilmente al mio stato di salute generale, ovviamente (considerate che ho un ‘invalidità al lavoro del 100%!).
Era il 28 ottobre 2008.
C’è voluto sino ad oggi, 10 Novembre 2008, perché mi “ricaricassi” un po’.
Non sono stati i medici, non sono state le infermiere, non sono stati neanche i malati, alcuni troppo malati per pensare e per lottare.
Sono stati i PARENTI dei malati, a distruggermi.
Ho conosciuto una moglie che, davanti al marito distrutto dalla malattia, ha detto: “non ne posso più!”.
Ho parlato con un marito che ha detto davanti alla moglie “sono distrutto, ho pianto tutte le mie lacrime!”.
Ho pianto dalla rabbia in ambulatorio mentre mi mettevano la flebo e le infermiere, che sono degli angeli e sono bellissime, mi sono venute tutte attorno, a consolarmi, a darmi un fazzoletto per asciugarmi il trucco che colava!
Ma come si fa, a lamentarsi del proprio congiunto malato, proprio davanti a lui?
Se non sono i familiari ci infondo un po’ di coraggio e speranza, cosa dobbiamo farci, tirarci subito un colpo in testa?
Lo so che è difficile, avere un marito od una moglie malati gravemente, che non si decidono a guarire, che diventano ogni giorno più brutti e stanchi …..
Ho avuto mio fratello Sergio, molto malato.
Da quando aveva 39 anni, poi a periodi alterni, fino ai 56.
Oggi sono quattro anni che è morto.
Mi sembra sia passato un secolo, da quando non lo vedo.....

Ringrazio pubblicamente sua moglie, mia cognata LAURA, che mai una volta ha detto “sono stanca!” davanti a lui.
Gli è sempre stata vicina ed hanno lottato insieme come due leoni.
Certo si è fatta i suoi pianti.
Ma mai davanti a lui.
Lo ha sempre spronato (anche se, a dire il vero, non è che ce ne fosse bisogno).
Lui la amava moltissimo.
Come amava moltissimo la sua unica figlia Barbara.
A me un po meno, a dire il vero (ma mi sembra logico e poi io sono un po troppo ansiosa anche se non ho mai pianto davanti a lui, penso di avere molte volte esagerato nel chiedergli come stava).
Sono arrivata a "spiarlo": quando arrivava dal lavoro in bicicletta alle 24,30, vedevo da lontano, sul ponte della diga, i fanali della sua bici!
Allora ero contenta!
Voleva dire che era andato a lavorare e che non era tornato prima a casa perchè stava male!
Che stress di sorella sono stata!
L'ultimo abbraccio, il 10 novembre 2004, intorno a mezzogiorno, è stato per Lei.
Per la Laura.
Una grande moglie, per un grande fratello.
Peccato per la "sorellina"(come mi chiamava sempre lui), che diventa ogni giorno sempre più piccola!
Quando sono uscita dal Policlinico sembravo uno straccio da buttare nel cesso.
Trascinavo le gambe doloranti, con la schiena curva, e sarò
stata alta un mentro e mezzo circa (invece del mio metro e settanta, quasi).
Mi sembrava di essere stata dentro un brutto film in bianco e nero.
L’unico colore nel reparto erano le mie scarpe, la mia borsa e gli occhi meravigliosi di un azzurro cielo, che spuntavano dalla mascherina anti microbi, di una signora con la parrucca che trovo sempre.
E gli occhi delle infermiere, che ne vedono passare tante.
Io ho consigliato alla moglie di quel signore tanto malato che ha 48 anni, di farsi aiutare dallo psichiatra messo a disposizione dei malati e dei parenti dei malati.
Che forse le avrebbe ordinato un antidepressivo (che io prendo da un anno).
Lei mi ha detto: “per carità, di medicine ne ho viste anche troppe, e poi…quelle pastiglie lì, non fanno per me!”.
Bene, Signora, continui pure così.
Vedrà che presto suo marito morirà.
E non si preoccupi, come le ho già detto quando me lo ha chiesto (davanti a lui, che sensibile questa donna!), Le spetta sicuramente la PENSIONE DI REVERSIBILITA’!
E vaffa……

Ps: Scusate, ma quando ce vò, ce vò!


PsPs: mai mettere una giacca nera con cintura strizzata in vita, quando si devono fare gli esami delle orine.
Ovviamente, chi mi conosce, non si stupirà certamente sapendo che, quando sono andata in bagno con il bicchiere e la provetta da riempire, ho ovviamente intinto la parte destra della summenzionata cintura, nella mia orina mista all’acqua dentro il water!
Tale parte destra penzolante della cintura della giacca nera, è inoltre rimasta fuori della portiera della macchina, quando Giggino è venuto a prelevarmi.
Eravamo in superstrada e pioveva molto.
Abbiamo sentito uno strano rumore sulla portiera.
Era la mia cintura della giacca nera che sbatteva.
Così ci siamo dovuti fermare, per il rumore mica per la cintura, in una piazzuola di sosta della superstrada per tirala dentro.
Un camion quasi ci viene nel culo!
Sembrava un topo morto bagnato fradicio!
Giggino ha detto che la prossima volta che vado in Ospedale (il 28 Novembre) è meglio se mi metto qualcosa di più pratico.
Se non mi passa la tristezza del tutto, penso ci andrò in pigiama!
Anzi, che si inculino tutti i parenti grigi e stanchi dei malati di cancro del mondo, che non vogliono aiutali, che sono stufi agri, che non vedono l'ora che i congiunti si cavino dalle balle e che pensano alla pensione di reversibilità!
Per dispetto mi vesto tutta di rosso fuoco!
Tanto presto è Natale!
Non occorre mettere le palle sull’albero!
Bastano e avanzano le mie!
Ed il prossimo parente che frigna davanti al congiunto invece che davanti allo psichiatra, all'uopo presente in reparto, riceverà una mazzata in testa dalla sottoscritta!
Tanto mica mi mettono in galera!
Al massimo agli arresti domiciliari poichè "la detenzione è incompatibile con il mio precario stato di salute!".
Ed, in fondo, agli arresti domiciliari ci sono già!
Olè

psps: Oggi 18 novembre 2008, l'ho visto sul giornale. Anche lui è morto, domenica scorsa.
Scrivono sempre, si è spento"...sul giornale.
Come se fosse stato una candela.
E' morto.
Aveva 48 anni ed assomigliava a mio fratello.
Era tanto stanco e la moglie di più.
Non mi incazzerò più con lei perchè si lamenta davanti al marito malato.
Adesso per lui, finalmente, è arrivata l'ora dell'ozio!
Ed anch'io ho tanto sonno....

mercoledì 5 novembre 2008

LA LUCINA

Domani vi spiego cos'è per me la "lucina".
E' quella cosa che mi fa andare avanti...
Nonostante tutto.
Se non ci fosse la "lucina", sarebbero cazzi amari...
ciao ciao

AVVISO

Sono “CHIUSA PER PALLE GIRATE”!
Gli altri lo sono per ferie, per lavoro o per riposo.....
Io, per “PALLE GIRATE”!
Mi riservo di tornare a fare coraggio ai malati di CANCRO, quando non mi gireranno più!
E’ molto meglio che io non scriva NULLA, quando ho le “PALLE GIRATE”!
Dopo, sicuramente, mi pentirei di quello che ho scritto.
O forse no, che è anche peggio.
Sono contenta per Obama.
Penso che Gasparri dovrebbe infilarsi qualcosa negli orifizi prima di emettere suoni.
Ma cerchiamo di non divagare…
Che oggi ho le “PALLE GIRATE”!

Ps: povero Giggino, deve girarmi ad un metro minimo di distanza perchè mordo…
“Cocchi” mi ha detto preoccupato, “devi ridurre le dosi degli antidolorifici…sei troooooppo nervosetta”…
In effetti, a qualcosa devo pure dare la colpa.
Pensa che fortuna!
Sono una IENA, senza averne colpa.
E’ che a volte, cazzeruola, mi sembra proprio di essere circondata da deficienti….
Solo deficienti…
Nient’altro che deficienti…
Ed allora mi viene un atroce dubbio: la vera DEFICIENTE sono IO!
O forse ho sbagliato pianeta…
Forse sono un'aliena e sono stata inviata in avanscoperta...
Voglio tornare a casa.
Voglio tornare bambina.
Voglio la mamma.
Mah

lunedì 27 ottobre 2008

LE CHIAVI DELLA MACCHINA

Dove tengono le “persone normali” le stracazzo chiavi di merda di scorta della loro stracazzo di macchina del menga?
Penso sia logico tenerle nella stracazzo di casa dove abitano!
Penso.
Invece, noi, le stracazzo delle chiavi di merda di scorta della stracazzo della MIA macchina del menga, noi, che siamo AVANTI, le teniamo nella macchina di Giggino!
Così, quando ogni giorno io le perdo, e quando dico OGNI GIORNO intendo soprattutto OGGI, devo chiamare, porcando, mio marito, perché si prepari a tornare a casa a portarmele.
Salvo trovarle, come al solito, all’ultimo minuto stravaccate da qualche parte.
diodellamadonna, io sono scusabile perché sono DEFICIENTE di mio ed inoltre MI DROGO, ma Lui?…….
Scusami amore, ma sono VERAMENTE MOLTO ALTERATA…..
Dovevo in qualche modo sfogarmi, senza compiere un uxoricidio.
Ti amo, nonostante tutto
Tua Anna


ps: oggi mi sento una iena...
dò sempre la scusa all'Oxycontin...
invece mi sa che sta uscendo il lato "migliore" di me!

venerdì 24 ottobre 2008

LA MIA AMICA MARGHE

Non ricordo bene quando ci siamo conosciute ma sicuramente all’età di 10 anni abbiamo iniziato a frequentarci assiduamente.
Eravamo nella stessa classe alle scuole medie, a Chievo.
Entrambe nate e cresciute a Chievo.
Tu sei sempre stata molto silenziosa ed io molto loquace.
Adesso tu sei diventata abbastanza estroversa, ed io decisamente logorroica.
Insieme ci siamo innamorate.
Facevamo delle classifiche abbinando ad ogni ragazzo una canzone.
C’era quella della Marcella Bella “Piccolo uomo”. Mi ricordo la canzone, ma non a chi fosse abbinata.
Tu eri brava in matematica mentre io in italiano.
Dopo la scuola, al pomeriggio, ci trovavamo sempre ai giardinetti, a chiacchierare ed eravamo in tante.
Anche in inverno, con un freddo terribile. Però ci siamo divertite ed insieme abbiamo imparato, aimè, anche a fumare. Mi ricordo ancora la nausea e tu sdraiata su una panchina, con la testa che girava.
Dopo le medie ci siamo un po’ perse, ognuna a rincorrere sogni diversi. Ma la domenica uscivamo sempre insieme. Insieme abbiamo varcato per la prima volta la soglia della discoteca. Si ballava ancora il lento allora e si poteva anche parlare.
Sei stata la prima a depilarmi le sopracciglia e mia madre si è, giustamente, incazzata perché me le hai strappate partendo dall’alto.
Insieme abbiamo imparato a truccarci. Io ho continuato mentre tu, come ti ho rinfacciato l’altra sera, hai smesso.
“Mi stanco, non ho tempo”. Io te ne ho dette una fila, sulla necessità ad una certa età di “curare” il proprio aspetto.
Ed allora, ieri sera, ti sei presentata con il rossetto e mi hai chiesto con la faccia da strozetta: “così va bene?..”.
“Abbastanza, però devi truccare un po’ anche gli occhi, che sono verdi e grandissimi, così risaltano di più”.
Ma tanto lo so che non lo farai perché sei molto testarda e non accetti consigli, neanche dalla tua amica moribonda!
Mi viene da ridere e te l’ho detto, perché per ben due volte, proprio nel “soggiorno” di casa mia, durante una “festa” un tot di anni fa, hai mollato un povero fidanzato che avevi allora.
Un bravo ragazzo, niente male, tra l’altro.
Ti ho richiesto per l’ennesima volta ieri sera, il perché: “boh” mi hai risposto “forse perché non mi piaceva tanto..!”.
Forse la mia casa ti ispirava, chissà!
Poi ci siamo perse un po’ di vista.
Ma ci incontravamo e ci siamo sempre tenute in contatto.
Io sapevo che c’eri.
Ed anche io ero sempre nella stessa casa, anche se il soggiorno adesso è diverso.
Dopo un molti anni di astinenza psico-sessuale, all’improvviso a 45 anni ti sei come risvegliata dal coma!
Prima hai avuto molti corteggiatori, molti più di me che mi sono sempre presentata come un misto tra una “comare” ed una “femminista scassacazzo”.
Tu eri un dolce fanciulla, molto taciturna e molto seria.
Ti ricordi che quello era uno dei tuoi problemi principali?
Quando conoscevi un ragazzo, parlavi pochissimo e, secondo me, questo per un uomo era “molto intrigante”.
Anche tu, come me, hai detto che se tornassi indietro inizieresti, in sostanza, a darla via da piccola!
Invece io mi sono fidanzata con Giggino all’età di 27 anni ed è stato l’unico “moroso” che ho avuto.
Tu, dopo il povero fidanzato che hai mollato per ben due volte nel soggiorno di casa mia, non hai avuto delle storie ufficiali importanti.
Fino a quando non hai conosciuto, due anni fa, il tuo attuale compagno.
Simpatico e dolce.
Molto sensibile e con due begli occhi verdi.
Da allora, a dire il vero, non è che mi "caghi" molto.....
Si, sono un pò gelosa, e allora?
Lo ha detto anche quella del mercato "Come mai la tua amica non viene più?"
"Sai, da quando si è trovata il moroso!"
"Cosa centra il moroso con i giri al mercato?"
"In effetti"....
Peccato sia tardi per fare bambini, perché sicuramente saresti stata una buona madre, certamente non come me, che sono l’ansia in persona.
Ma non è tardi per sposarti!
Anche tua mamma sarebbe strafelice!
Ed io pure!
Pertanto cara Marghe, cerca di datti da fare, perché il tempo passa ed io non so per quanto resisto..
E non posso mancare al tuo matrimonio.
Anche perché devo assolutamente curare personalmente il tuo look!
Capacissima che ti vesti di grigio o di nero e senza un filo di trucco!
diodellmadonna, DATTI UNA MOSSA!

Un bacio
La tua amica di sempre
Annamaria


Ps: lo sai che sei stata l’unica a vedermi, a parte i parenti strettissimi, quando ero in “paranoia da steroidi”?
Sono ancora incazzata con Giggino che ti ha fatto entrare e lo sai..
Ti prego, dimentica quel giorno, perché è stato terribile e mio malgrado, mi vergogno tantissimo…
Ti ringrazio tanto di esserci sempre stata, così discreta…
La DISCREZIONE è la virtù che più ti invidio….
Io proprio non ci riesco..
La bocca parla prima che il cervello si colleghi..
Ma oramai sono fatta così…
Pazienza, non siamo tutti perfetti, lo so…

Psps: comunque, alla fine della fiera, si fa sempre quel cazzo che vuoi tu! Altro che balle!



Commento della mia amica Marghe: "Il finale è quello che mi piace di +...
dai scherzo....mi è piaciuto molto....in sintesi è il riassunto degli anni che abbiamo trascorso assieme.
Io alcuni particolari non li ricordo.
Ci sono delle correzioni da fare...uno di battitura:
strozetta...e Daniele ha gli occhi azzurri e non verdi..
dopo queste correzioni, il diario è perfetto e ti dò il mio consenso a divulgarlo.
Giovedì ho la parucchiera, ci vediamo mercoledì?
fammi sapere..
Ti farò leggere qualche mia poesia..
ciao, ciao
ps: l'ho fatto leggere anche a Daniele, dice che sei un un bel elemento"


psps: ho chiesto alla mia amica Marghe il permesso di pubblicare una sua poesia che mi piace molto e lei, e lei me l'ha inviata.

Eccomi...
ti invio la poesia che ti piace.
Ciao Marghe

ORME SULLA SPIAGGIA

Dentro di me tanti pensieri,
trattenuti dal vento freddo dell’inverno, un raggio di sole squarcia il cielo, mi scalda, mi abbandono… Sulla spiaggia dorata, orme che il vento inutilmente cerca di cancellare, sono profonde, resistono, le seguo… Si estendono parallele alla riva, trovano ostacoli, un ramo, un tronco, li superano e come un binario del treno, una accanto all’altra proseguono il loro cammino… All’orizzonte il sole illumina due figure e la loro ombra unisce, dentro di me ora non ci sono più pensieri…

Margherita

LA DONNA PERFETTA

QUESTO POST E' STATO ELIMINATO DALL'AUTRICE PERCHE' HA CHIARITO UNA CERTA COSA CON UNA CERTA PERSONA ED E' GIUNTA SEGUENTE CONCLUSIONE:
1) sono sempre stata troppo permalosa;
2) adesso lo sono ancora di più;
3) e fraintendo ogni cosa mi viene detta (trasformandola, mediamente, in una cosa negativa);
4) ho parlato con la Neurologa: i farmaci che prendo, possono causare "sbaklzi di umore". Ecco pronta una bella scusa per giustificare i miei attacchi isterici!
Ieri ho "dato di matto" con Giggino perchè sostenevo che una certa camicia fosse blu e non nera. In realtà ero e sono, molto incazzata perchè non riesco a fare le cose che facevo prime di ammalarmi, come quelle di stirare le camicie a mio marito, oppure pulire la casa. Anche se ho senpre lavorato come architetto, le faccende domestiche me le facevo da sola. Sono sempre stata troppo "proletaria" per piegarmi a farle fare ad una persona a pagamento. E' una questione di educazione. Anche adesso mio padre che ha 88 anni ed una figlia sola e malata, non vuole accettare l'aiuto di una domestica a pagamento. Per lui la casa è sempre anche troppo pulita. Mia cognata Laura, tutti i giorni va a casa sua per sistemare la casa ma, lavorando in fabbrica (inizia alle 5 del mattino e finisce intorno alle ore 12), ed avendo una madre vedova e bisognosa anch'essa di aiuto, un fratello disabile, una casa sua ed un tot di animali suoi e di mia nipote Barbara da accudire, non è che se la passi bene...
Una persona che un paio di ore alla settimana vada a fare delle pulizie "a fondo" in casa di mio padre, risulta un grande sollievo per tutti.
Invece mio padre, ritiene che siano soldi buttati dalla finestra!
Ed io, in fondo, mi sento in colpa...
Perchè sono cresciuta a pane, ansia e sensi di colpa....
.

Me ne scuso con tutti.
E' che risulta difficile essere simpatici con un CANCRO che scassa i marroni!

Ciao, devo andare al mercato con la Nico.

giovedì 23 ottobre 2008

NON CI FACCIAMO MANCARE NULLA

Oggi sono una vera e propria “agonia”
Non è che stia particolarmente male, fisicamente…
Ma oggi, è una di quelle belle giornate di merda, nelle quali ti domandi “non era meglio se me ne stavo a letto? Magari con la tapparella abbassata?”.
E invece sono voluta uscire, con la scusa che cammino ancora.
Anche Maggiolino, oggi, scassa le balle.
Vorrebbe “trombarsi” sua madre.
Pensa come passa il tempo: era un battuffolino di pelo ed adesso ha già delle pulsioni sessuali della serie: “ci ciapo, ciapo”.
Giggino mi ha regalato una bellissima macchinetta fotografica digitale ed ho fatto tutta una serie di foto alle quali tenevo molto.
La mia amica Arianna ed io, fotografate da Giggino, in centro a Verona, domenica sera, mentre Roby (il marito/orso della mia amica se ne stava da una parte ostiando).
Foto difficilmente ripetibili (perché Roby, il marito/orso della mia amica Arianna, non so se riuscirà a portarlo nuovamente a passeggio con me…).
Foto cancellate per errore dalla sottoscritta….
Perché era meglio se me ne restavo a letto, come ho già detto poc’anzi.
Poi ho regalato una giacca rosa mutanda alla Sivietta.
Bella e nuova di zecca, ma che a me “sbatte” particolarmente come colore (nel senso che mette in risalto la mia brutta cera).
Invece a lei è un colore che sta bene, perché lei, ha una bella cera, ed ama particolarmente il colore “rosa mudanda”.
“Era” bella ed “intonsa” (la giacca, non la Silvia), finchè io, nel porgergliela, non l’ho sbrodolata col caffè che avevo in mano.
Perché era meglio se me ne restavo a letto, come ho già detto poc’anzi.
Ora sono le 18:18.
Forse sarebbe meglio che tornassi a casa ed andassi a letto di filato.
Ma viene la mia amica Marghe a trovarmi.
Non posso riceverla sotto le coperte.
E forse Giggino riesce a recuperare le foto.
Ce la sta mettendo tutta: dice che c’è un programma apposito.
Ma lo sapete che in giro cominciano già a “scassare le balle” con tutto quello che ruota intorno a Natale e che non ha nulla a che vedere con la religione?
Ho già visto dei Babbi Natale!
Anche delle zucche e degli scheletri per Hallween!
Le “troiate” le importiamo tutte vero?
Proprio non ci facciamo mancare nulla!
Adesso vado alla grande Mela a comperarmi un scheletro e lo faccio trovare domattina a Giggino, sotto le coperte al mio posto!
Pensa le risate……
Roba da capottarsi!
Ok, ok….
Meglio se vado a letto.
E da sola.
Ho perso il senso dell’umorismo.
Che sia stato domenica sera in Via Mazzini?
Mah!


ps: La sera, sono andata a fare shopping con la mia amica Marghe.
Una delle poche che mi sopporta..
Meglio poche ma buone, dicono...
A me piacerebbe avere moltissime, di amiche.
Invece...
Lo so che la vita è breve ed è difficile per tutti e che cerchiamo, almeno nelle amicizie, di fare una "selezione".
Non siamo obbligati a frequente persone che non stimiamo o che non ci sono simpatiche....
Al mondo siamo in tanti e diversi.
Per fotuna, altrimenti sai che palle!
Io vorrei che tutti mi volessero bene e che facessero a gara per potere uscire con me!
E' che parlo troppo,sono sfigata, non sono "gnocca", non sono piena di soldi, non sono super-intelligente, sono stupidotta...
A volte mi inviatano solo per animare una serata..
Come fossi un clown.
Tante persone, come purtroppo penso sia successo a tanti, mi hanno "usata e gettata".
Una in particolare non la scorderò mai!
Ci siamo conosciute che era sposata con un amico di Giggino.
Mi era subito piaciuta: bella, decisa, una vera donna con le palle!
Poi si è separata...
L'ho consolata al telefono quando piangeva perchè era innamorata di un altro, anche lui sposato...
Poi si sono messi insieme ed hanno coronato il loro amore con la nascita di una bellissima bambina!
Giggino ed io, li abbiamo aiutati quando hanno acquistato la nuova super casa!
Abbiamo diseganto tutto l'arredo, compreso il disegno in scala 1:1 del pavimento del bagno.
Sono stata molte volte in cantiere alla mattina presto ed al freddo, con l'idraulico per decidere dove posizionare il cesso....
Ho fatto dei disegni molto dettagliati in scala 1:20, che tengo per ricordo...
La casa è venuta benissimo...
Non abbiamo ricevuto nemmeno un pandoro come "ringraziamento" del lavoro fatto (eravamo in periodo natalizio)!
Vi assicuro che la parcella (30% per gli arredi del valore dell'intervento) sarebbe stata molto cospicua.
Inoltre la mia ex "amica" ed il suo secondo marito, erano e sono veramente PIENI di Euri!
E non si fanno certo mancare nulla: idromassaggio, sauna, viaggi, pellicce, macchinoni, e chi più ne ha più ne metta!
Noi non volevamo certamente essere "pagati" come se avessimo lavorato per un committente qualsiasi!
Ma cazzo, cara Genoveffa, proprio non riesco a capire come tu possa essere letteralmente "sparita" dopo tutto il lavoro che avevamo fatto per te!
Non credo fossimo noi, in qualche modo, in "debito con te!".
Giggino non riesce ancora a capacitarsi di come possiate essere letteralmente spariti...
Troppo presi nei viaggi extracontinentali?
Troppo occupati a farvi massaggiare il culo da non trovare più il tempo nemmeno per una telefonata?
Io, che sono pitocca, mi sarei vergognata come una ladra...
Bastava ci aveste almeno ringraziati verbalmente per il lavoro svolto..
Niente...
Ho solo saputo, da te, che due Natali fa, avevi "24 persone a cena!".
Cazzo, ti sarai affidata ad un catering!
Una DIRIGENTE D'AZIENDA, mica può fare tutto da sola, no?
Certe amiche, è proprio vero, è meglio perderle che trovarle!
Ti ho rivista da poco. Sei sempre una super-figa ed hai una figlia splendida!
Ti ricordi, sono stata la prima a sapere che la aspettavi..
Spero tanto che non cresca così stronza e piena di sè come sua madre..
Non credo che leggerai mai questo post...
Se lo facessi, mia cara, sappi che, fortunatamente, non ho più avuto il piacere di conoscere altre persone così stronze come te!
Vedi che poi, non sono così sfigata?
Comunque io ti auguro ogni bene, e soprattutto tanta salute, che è una cosa molto importante.
Anche se penso che sei una stronza al quadrato, mi ha fatto piacere trovarti bene!
E che figlia bellissima hai!
Ti invidio tanto.
Ma forse no....
Anna

lunedì 20 ottobre 2008

I REMI E LA BARCA

Cara dolce piccola ragazza dagli occhi azzurri...
Avevi 26 anni, gli occhi grandissimi ed i capelli a spazzola che stavano ricrescendo...
Non avevi voglia di parlare con me, che potrei esserti stata madre e che sono così "invadente"...
Io mi sono arrabbiata perché, a mio avviso, non avevi più voglia di combattere...
Io che mi credo “avanti” perché mi incazzo e dico le parolacce e “stresso” i medici e cerco di essere “ironica” e ridere sulle mie disgrazie…
Cara dolce piccola…..eri così stanca, ma così stanca…
Volevo parlarti la prossima volta che ti avrei vista e spronarti a reagire, a “non tirare i remi in barca”.
Pensa a quanto sono idiota!
Scusami se ti ho stretto il piede e ti ho fatto male.
Vorrei averti baciato invece.
Sarà dura, tornare in ospedale e non trovarti più…
Lo so, non dovevo scrivere questo post..
Non è di conforto alle persone che stanno affrontando la battaglia contro il cancro.
Ma oggi è una triste giornata.
Domani mi passa.
Tornerò a predicare il coraggio…
Oggi però lasciatemi stare…
Oggi voglio essere una lagna..
Un bacio
Anna

giovedì 16 ottobre 2008

LO SCAMICIATO A QUADRETTI E L'OLANDESINA VOLANTE

Oggi in ufficio mi sono molto stancata..
E’ difficile, a volte, esprimere certi concetti (in sintesi “spiegare” che, tuo malgrado, te l’hanno legalmente messa in quel posto… ai colleghi poi....mamma come sono permalosi...)
Massimino, che è stronzino, mi ha detto che con lo scamiciatino a quadrettini sembro l’olandesina volante… (sarà bella sua moglie Susi, detta Susina....)
Silvia mi ha detto che le lenti a contatto che ho indosso (trasparenti) mi fanno un “colore verde troppo falso” (????)..
Mi ha chiamato l’Ematologo e mi ha detto che il mio buco sull’osso sacro è di dimensioni tali che non si può intervenire chirurgicamente, ci vorrebbe, presumo, troppo “cemento”…così sono d’accordo che vado in ospedale il 31 Ottobre…
“Bene” ha detto mio padre al telefono “se devi andarci così avanti col tempo, significa che non hai niente di brutto” (????!!!!!)..
Penso di avere sentito, per oggi, abbastanza “troiate”!
Pertanto, mi infilo gli stivali e me ne vado a casa.
Domani è un altro giorno, come diceva Rossella O'Hara!
Speriamo che almeno Maggiolino, non abbia pure lui qualcosa da ridire…
Di solito, lui, non parla mai..
Ed io, stasera, ho bisogno di una razione extra di fusa..
Diodellamadonna, come AMO i gatti!
Così morbidosi e stronzetti..
La Kicca, sembra una palla nera di pelo. Lucidissima.
La menopausa l'ha fatta ingrassare.
Stasera la prendo in braccio e la stracoccolo e la bacio...
E Cicciolinus, se riesco a prenderlo, lo accarezzo sulla pancia e gli bacio il naso umido..
Così mi passa tutto.
Già mi sento meglio al solo pensiero!
Forse, in una vita passata, ero una gatta.
A quadretti, come il m io scamiciato.
Notte!

Ps: e se andassi a casa guidando a piedi scalzi?
Visto l’andazzo, penso pesterei una bodazza e mi schianterei a terra con il culo (con quel che ne rimane, ovvio!)

Dai che vinciamo al superenalotto!!!!
Ed andiamo, andiamo....
ma ndò vado?
Mah

mercoledì 15 ottobre 2008

NON GIRA

Oggi mi sono alzata proprio male!
Anche il gatto mi infastidisce.
Fuori c’è il sole e non lo avevo visto.
Gli sbalzi di umore….
Che palle!
Non riesco a trovare uno spunto per essere felice!
Potrei essere felice perché ci sono le giuggiole da mangiare.
Ma ho chiesto a Giggino di nasconderle perché altrimenti le mangio tutte e poi mi fa male la pancia..
Potrei essere felice perché ci sono ancora…
Potrei avere un sacco di motivi per essere felice…
Chissà perché oggi non me ne viene in mente nemmeno uno.
Adesso cerco di concentrarmi…
Magari cerco di dormire un po’.
Così faccio un bel sogno…
Ad esempio che Bertinotti è il Presidente del Consiglio..
E che io sono il nuovo Ministro delle Pari Opportunità!
E che Giggino lo mettono Presidente di Confindustria.
E che andiamo tutti a fare shopping a New York!
Ospiti da Obama..
Ed i clandestini li mettiamo tutti ospiti al “Billionaire”, con la Gregoracci che gli fa da cameriera..
E le banche, invece di mangiarci i soldi, ce li regalano, a seconda delle nostre esigenze..
Potrei sognare che non c'è più la recessione..
E che io sto benissimo ed andrò a scalare l'Everest!
Che Clooney è innamoratissimo di me e che mi vuole come amante...
Che mi chiama ad ogni ora..
Ma che io lo respingo perchè tanto lui mi fà un baffo!
Mah!
Buon riposo a tutti..

martedì 14 ottobre 2008

L'IMPORTANZA DEL LOOK

A mio avviso è molto importante curare il proprio aspetto, soprattutto quando si ha un bel CANCRO.
Ovviamente, sempre a mio avviso, è importante curarlo anche quando non lo si ha, un bel CANCRO.
Non faccio parte e non ho mai fatto parte, purtroppo, della categoria di quelle “belle stesso”.
Nella summenzionata categoria rientrano quelle che, effettivamente, sono “bello stesso” , cioè sono belle comunque, anche quando si alzano la mattina dal letto.
Di persona personalmente, a dire il vero, ne conosco veramente poche.
Di supergnocche intendo, alla stile “Charlize Theron” (ma quanto bella è? Un vero miracolo della natura!). Sono quasi certa che la “Charlize Theron”, anche al mattino presto appena sveglia, senza trucco, spettinata, con il pigiama e gli occhi gonfi, è una “bella stesso!”.
Poi ci sono quelle che, “si credono belle stesso”, oppure non gliene frega un emerito cazzo di come “appaiono” e pertanto non si pettinano, non si truccano, mangiano come dei vitelli ma vivono comunque felici e beate!
Io, mio malgrado, non rientro in nessuna delle summenzionate categorie!
Io sono una di quelle che al mattino presto, appena sveglie, fanno proprio impressione!
Di quelle che ci mettono un’ora per diventare appena appena “presentabili”.
Una di quelle che “CI TENGONO MOLTO AD APPARIRE DIVERSE DA UN CESSO”.
Nonostante gli sforzi perpetrati sin dall’adolescenza, ricordo benissimo che, una volta al liceo, il mio compagno di classe Dodi, (che saluto ed al quale mando un bacio) mi attaccò sulla schiena un foglio bianco con scritto proprio “CESSO”.
Comunque mi sono sempre sforzata di “apparire” al meglio, senza ricorrere ad interventi chirurgici plastici, anche perché avrei dovuto effettuarne troppi, per assomigliare anche lontanamente ad un tipo come la “Charlize Theron” (compreso un trapianto di culo, che penso ancora non esista. Ricordate il suo “culo”, nella pubblicità del campari? Quando si allontanava dal vecchio bavoso per inseguire un fusto in giacca nera, ed un filo del suo miniabito rimaneva impigliato nella sedia? Bellissimo, anche se sono etero, apprezzo comunque la meraviglia del corpo femminile).
Insomma, la cura del proprio aspetto, a mio avviso, risulta importante particolarmente quando stai male e devi affrontare una radioterapia, una chemioterapia o trattamenti tali che, sfortunatamente, modificheranno il tuo aspetto fisico e non sempre in meglio.
Appena “inquadrato” il fatto che avessi un CANCRO, mi sono fatta fare su misura, da un’artigiana specializzata (conoscevo una che conosceva un'altra che eveva fatto la chemio a causa di un cancro aal seno e si era fatta fare una parrucca), una parrucca del tutto uguale ai miei capelli.
E' MOLTO importante, a mio parere e se possibile, farsela fare "prima" di perdere i capelli!
Stesso colore e stesso taglio (in modo da potersi vedere un tantino come "prima", nonostante le terapie).
La signora, dal momento che non potevo muovermi dal letto, è venuta a casa mia, mi ha tagliato una ciocca di capelli per realizzarla dello stesso colore, ha portato via una mia foto ed insieme abbiamo deciso la pettinatura.
La più semplice e quella che poteva mitigare al meglio la parrucca: un taglio liscio con la frangia, fortunatamente identico a quello che avevo in quel momento.
I miei capelli naturali sono ricci e crespi, ma da quando passo molto tempo a letto, ho adottato una pettinatura liscia.
I capelli ricci, se passi molto tempo a letto, si increspano ed io ero costretta a lavarli ogni mattina, non senza gravi difficoltà, visto che non potevo alzarmi dal letto. Oppure potevo tenerli schifosamente raccolti, ma l'effetto era veramente deprimente (sembrava avessi passato la testa nella centrifuga della lavatrice!).
Già da quando sono stata ricoverata in ospedale, ho optato per i capelli lisci.
Ho imparato a “stirarli” con la spazzola ed inoltre gli ho tagliati, un po’alla volta, sino al taglio attuale che arriva sotto le orecchie (così se resterò pelata, il trauma sarà meno grave).
La parrucca mi è costata molti soldi (€ 1.700,00) e non l’ho ancora usata perché non ho perso completamente i capelli.
Ma mi è servita MOLTO psicologicamente.
La tengo sempre a portata, viste le mie condizioni.
Lo so, i soldi sono tantissimi, mica sono una milionaria!
Il prezzo è comunque quello, se ve la fate fare su misura e con capelli veri, pertanto sappiatevi regolare.
Tenete conto però, che state affrontando un periodo MOLTO difficile della vostra vita.
E che vadano a fare in culo anche i soldi (potete risparmiare, se del caso, sulle esequie, come ho disposto a mio marito. Niente fiori, ad esempio, e voglio essere cremata, così spenderanno sicuramente meno soldi. E posizionata insieme a mia madre. Altri soldi risparmiati....).
La consiglio, la parrucca, a tutte quelle che devono affrontare la chemioterapia o che sanno di dovere effettuare delle terapie che possono cagionare la perdita dei capelli. E’ un aiuto psicologico. Tu "sai" che se ne dovessi avere bisogno ce l’hai. Probabilmente, una volta accettato il fatto che dovrai “raderti” i capelli prima che cadano a ciocche, non la userai nemmeno!
Ma sapere che c’è, almeno nel mio caso, mi ha aiutato molto.
Ho conosciuto molte altre donne che si sono munite di una parrucca, quando hanno saputo di avere un CANCRO e di dovere effettuare dei trattamenti chemioterapici che provocano la caduta temporanea dei capelli, delle ciglia e delle sopracciglia.
Non tutte le chemio provocano la caduta dei capelli.
Quelle che dovrò affrontare io, quando sarà il momento (può darsi anche mai) provocano l’alopecia. L’Oncologo mi ha detto che non serve a nulla il “casco di ghiaccio”, tecnica usata da qualcuno per fermare la caduta dei capelli (vedi articolo sotto riportato).
Pertanto mi sono procurata stà parrucca.
Per dimostrarvi quanto sia stata realizzata bene, vi dico solo che Giggino un giorno, quando ero ancora immobilizzata a letto, è venuto in camera e mia ha chiesto dove fosse la parrucca, visto che non era posizionata sul solito supporto (una sagoma in polistirolo sul comò).
Gli ho chiesto se mi stesse prendendo per il culo e lui si è pure incazzato.
Insomma, la parrucca ce l’avevo indosso e mio marito non se n’era accorto, a riprova di quanto uguale a miei capelli essa sia.
Un costo elevato, perché realizzata su misura, con capelli veri e di media lunghezza (adesso la dovrei fare tagliare da una parrucchiera, perché i miei capelli sono diventati più corti).
E’ importante che la parrucca sia uguale ai propri capelli, proprio per guardarsi allo specchio e “riconoscersi” in qualche modo.
Con lo stesso prezzo, volendo, dai “Cinesi”, se ne possono comperare 85 da 20 Euri. Di colore e taglio diversi, persino blu. Se una persona è “spiritosa” può variare colore e pettinatura, ogni giorno.
Può essere un’occasione per “travestirsi” continuamente!
Conosco una ragazza che aveva i capelli lunghissimi.
Potete immaginare che trauma, per una persona così giovane, pensare di rimanere senza capelli.
Ebbene se li è fatti tagliare e mettere da parte dal suo parucchiere, per realizzare delle“extescion”, con i suoi capelli.
Potrebbe essere un'idea, per quelle che hanno delle splendide chiome.
Potrebbe servirvi sapere che questa ragazza, infine, si è tenuta i suoi capelli cortissimi, perchè stava benissimo lo stesso!
Per quanto concerne invece le sopracciglia, ho visto una ragazza che se le è fatte tatuare.
Esistono dei centri estetici che eseguono un simile trattamento e ci sono persone che si sono fatte tatuare le sopracciglia, anche senza averle perse.
Pertanto, penso possa risultare utile anche codesta informazione.
Per le ciglia, pensate un po’, oltre a quelle “finte”, ho scoperto che esistono le “extescion”.
Per mascherare l’assenza di ciglia e sopracciglia, si può sempre ricorrere inoltre ad un bel paio di occhiali, con una di quelle belle montature che adesso vanno tanto di moda.
Ho visto ragazze e donne senza capelli con dei bei foulard che facevano pendant con il vestito o le infradito.
Ho visto donne che portavano delle parrucche.
Altre che portavano dei cappelli.
Ci sono cappelli di varie fogge e molto belli.
L’importante, a mio avviso, è cercare di “coccolarsi” un po’ di più del solito e prepararsi ad affrontare il cambiamento fisico, anche con degli accorgimenti che “raccontati” in altre circostanze possono apparire ridicoli.
Invece non esiste niente di ridicolo e non c’è nulla da vergognarsi a portare una parrucca od un turbante, se questo ci aiuta a stare meglio!
Ci piacciamo anche senza peli e capelli?
Bene, così, magari ci facciamo un tatuaggio sulla nuca!
E’ una cosa, ovviamente, molto personale.
Però ho conosciuto una signora saccente che portava il foulard e che mi ha detto schifata: “io non metterò mai la parrucca perché si vede lontano un chilometro e mi fa schifo!”.
Mi sono incazzata ed ho pensato tra me (visto che sono più educata, almeno in pubblico, più di lei) "Cara “befana”, tu puoi fare quello stracazzo che vuoi della tua vita.
Sappi comunque che è stato alquanto “indelicato” esprimere codesto parere davanti ad una decina di persone “parruccate”.
Si vede che, nonostante il CANCRO, una persona “deficiente”, rimane tale; da questo punto di vista pertanto, sei veramente rimasta la stessa. La stessa “deficiente” di prima della chemio, intendevo!".
Per quanto concerne il cambiamento del corpo, alcune debbono affrontare delle “mutilazioni”, sempre più rare, fortunatamente.
Io ho dovuto accettare il fatto, per alcuni mesi, che la mia faccia fosse diventata “gonfia” come un pallone.
Ma poi è passata anche questa, anche se ogni volta che mi gurdavo allo specchio mi veniva da urlare chiedendomi chi fosse quella che mi guardava!
Poi ho dovuto accettare il fatto che mi si è spiattellato il culo, a forza di rimanere a letto. E che non potrò più camminare e correre come prima della malattia. Ognuno deve “elaborare” personalmente il suo CANCRO.
Ci vuole tempo.
E' difficile, ma ci si riesce benissimo!
Anche se vi sentite dei CESSI, vi assicuro che non lo siete!
Vi consiglio di leggere “Il cancro mi ha reso più frivola”. Una testimonianza a fumetti di Engelberg Miriam.
Vi consiglio di truccarvi.
Di vestirvi con piacere, come prima e più di prima!
Di scegliere cose colorate e di circondarvi di profumi fruttati.
Anche l’occhio (ed il naso) vuole la sua parte!
Cercate di volervi MOLTO bene.
Così aiutate anche quelli che vi circondano.
Che sono più spaventati di voi e che non sanno da che parte girarsi.
Ed è meglio che quando vi guardano, vedano una persona che ce la sta mettendo tutta!
Un bacio a tutte ed a tutti quelli che stanno lottando con la bestia...
Dimenticavo!
Generalmente si perde peso!
Qualche "ignorante" mi ha detto: "Ma come ti trovo bene! Che linea!":
"Cara, ho perso 15 chili! Ti consiglio tanto un bel CANCRO! Non esiste cura più efficace per rimettersi in forma e rientrare nella taglia 42!".
Scommetto che si può trovare, tra le tante, anche qualche inconsapevole invidiosa!
Mah



Capelli e chemioterapia

La caduta dei capelli dovuta alla chemioterapia e' spesso un dramma. Superiamolo con la comunicazione
di Danilo Panicali

La chemioterapia e' una terapia medica efficace per molti tipi di tumore e di leucemia. Consiste nella somministrazione di farmaci anticancro chiamati citossici o antiblastici, che agiscono sulle cellule tumorali distruggendole. L’effetto e' quello di aggredire le cellule neoplastiche inibendone la divisione e la riproduzione. Tuttavia l’azione distruttrice di questi farmaci puo' agire non soltanto sulle cellule tumorali ma estendersi anche alle cellule sane dell’organismo, bulbi piliferi inclusi. e' per questo che in chi si sottopone a trattamento, spesso si verifica il fenomeno della caduta dei capelli. Bisogna comunque tener presente che mentre le cellule tumorali sono progressivamente inibite fino a che muoiono, quelle sane sono in grado di riparare il danno causato dalla chemioterapia. Di conseguenza, col tempo, si ha una progressiva scomparsa di tutti gli effetti collaterali conseguente la conclusione della terapia. Non tutti i farmaci citossici causano l’alopecia e a volte tale effetto collaterale pu'o essere talmente lieve da essere quasi irriconoscibile. In altri casi puo' verificarsi invece un’alopecia temporanea, parziale o totale. In altri casi ancora puo' succedere che si verifichino fenomeni quali caduta delle sopracciglia, delle ciglia, dei peli che ricoprono il pube e tutto il resto del corpo. L’entita' dell’eventuale caduta dei capelli dipende dal tipo di trattamento antitumorale cui si e' sottoposti (dal farmaco o dalla combinazione di farmaci che viene usata perche' ritenuta piu' adatta al tipo di tumore), dal dosaggio e dal modo in cui il paziente risponde al trattamento. Quando la terapia provoca la caduta dei capelli, di solito il fenomeno si manifesta nel giro di poche settimane dall’inizio, anche se in alcuni casi, molto rari, puo' evidenziarsi gia' dopo alcuni giorni. Alcuni pazienti sottoposti a chemioterapia riescono a prevenire la caduta dei capelli applicando il metodo del cosiddetto “casco di ghiaccio”. Questo sistema riduce temporaneamente il flusso di sangue e la quantita' di farmaco che raggiungono i follicoli piliferi raffreddando il cuoio capelluto. La tecnica varia da ospedale ad ospedale. Il modo piu' semplice per metterla in pratica consiste nell’avvolgimento della testa con asciugamani tra i quali e' sistemato del ghiaccio. Circa un quarto d’ora prima di procedere alla chemioterapia, si fascia la testa con delle bende bagnate con acqua fredda (prestando particolare attenzione a non bagnare le orecchie), dopodiche' si procedere con l’applicare il “casco” che viene fissato con una fasciatura. Il paziente dovra' avere l’accortezza di tenerlo per tutta la durata della sessione del trattamento e per un’ora dopo la conclusione della stessa. Attualmente alcuni ospedali fanno ricorso a metodi piu' sofisticati. Si utilizza a esempio una macchina mobile, che ha l’aspetto dei caschi asciugacapelli di una volta, che rilascia aria fredda sul cuoio capelluto. Altro metodo consiste nell’applicazione, sempre sul cuoio capelluto, di un gel che rimane freddo per lungo tempo e dalla facile applicazione. In quest’ultimo caso il fissaggio avviene col velcro. Tuttavia va ricordato che il “casco di ghiaccio” e' efficace solo per alcuni tipi di cancro e alcuni tipi di farmaci. Uno degli interrogativi posto piu' frequentemente da chi perde i capelli dopo essersi sottoposto a un trattamento chemioterapico e' se questi ricresceranno come prima o no. Come gia' detto la caduta dei capelli e' un effetto collaterale temporaneo e i capelli torneranno a crescere subito dopo la fine del trattamento. In alcuni casi la ricrescita potrebbe avvenire anche prima della fine del ciclo. Inizialmente i capelli saranno piuttosto sottili e radi per poi tornare folti come prima in un lasso di tempo che va dai tre ai sei mesi. Puo' succedere che i capelli diventino piu' ricci o piu' fini rispetto a come erano precedentemente, e in alcuni casi persino di un colore leggermente diverso. Molti individui attribuiscono una grande importanza alla propria chioma, giudicandola essenziale per la propria immagine. Di conseguenza perdere i capelli puo' determinare forte emozioni, quali rabbia e depressione, nonche' stati d’ansia che potrebbero finire addirittura per avere effetti collaterali sulla cura stessa. Inoltre la calvizie potrebbe essere la manifestazione che ricorda costantemente la malattia. Si deve ricordare che il paziente ha un ruolo attivo nella cura e nella lotta contro il male che lo affligge e che qualsiasi causa di ulteriore stress e disturbo dovrebbe essere alleviata dove possibile. Quindi parlare chiaramente e apertamente degli effetti collaterali della chemioterapia ed eventualmente dare dei suggerimenti per lenirli dovrebbe essere pratica costante dell’oncologo. Un utile suggerimento potrebbe essere quello di tagliare i capelli corti prima dell’inizio del trattamento, in quanto i capelli lunghi pesano ed esercitano una trazione negativa sugli stessi che, indeboliti dai farmaci, si possono spezzare. e' preferibile usare prodotti non aggressivi come lo shampoo per bambini onde evitare secchezza dei capelli e del cuoio capelluto. e' meglio evitare permanenti o tinte per almeno sei mesi dopo la conclusione del trattamento. Ricordarsi sempre di spazzolare i capelli delicatamente con spazzole morbide per bambini; non usare Phon ne' caschi per asciugare perche' il calore aumenta il rischio che si spezzino. Cercare di non raccoglierli in trecce o code perche' l’elastico potrebbe danneggiarli. Indossare sempre una retina quando si va a dormire per evitare che i capelli caduti si sparpaglino sul cuscino. Non usare federe di nylon perche' potrebbero rivelarsi irritanti per il cuoio capelluto. Inoltre per motivi di adattamento psicologico, soprattutto per le donne, puo' rivelarsi un utile consiglio quello di suggerire l’utilizzo di parrucche o turbanti e copricapo che ben si adattino alla personalita' della paziente.

venerdì 10 ottobre 2008

OGGI E' UNA GIORNATA MERAVIGLIOSA

Oggi è una giornata splendida!
Sono uscita di casa, dopo avere ingerito la mia "dose" giornaliera, arrancando su un paio di stivali tacco dieci della fornarina, (acquistati in tempi non sospetti) con un tailleur di otto/dieci anni fa, nero con righina sottile fuxia, con sottogiacca in tinta.
E trucco in tinta pure.
E fuori c’è una giornata meravigliosa!
Il sole c’è ancora, no balle, puntuale come tutte le mattine!
Sembra quasi primavera, anziché autunno.
E poi qualcuno ha tagliato l’erba del giardino, e si sente quel meraviglioso odore che si sprigiona.
Mio papà, ha fatto 100 giri sulla cyclette ed è pronto per il rientro nel mondo, dopo la convalescenza.
Maggiolino è uscito di corsa saltellando a caccia di cavallette, seguito a ruota da sua madre che, dopo la sterilizzazione è lievitata come un pandoro, ed è bellissima.
Giggino è stato dal barbiere ed è bellissimo.
Ha perso quattro chili e, secondo me, ha un’amante (od almeno aspirerebbe ad averla, e me ne compiaccio per lui).
Sono salita sulla mia super-macchinina rossa bellissima, a dire il vero un po’ sporca, e sono andata in ufficio.
Sono arrivata tardi, perché mi ci vuole un tot di tempo per il restauro e per “scaldare” le giunture.
Ed il nuovo ufficio è bellissimo!
L’edificio sembra stato catapultato nella lottizzazione, sparato da un altro pianeta.
Non centra un emerito cazzo con gli edifici circostanti ma è bellissimo!
Un giorno o l’altro potrebbe alzarsi in volo e migrare su un altro pianeta!
Le mie colleghe sono bellissime!
Silvietta ha un fondoschiena goloso e Mara è così pimpante che me la mangerei.
Massimino si atteggia, come al solito, a persona “burbera”, ma sotto sotto, penso sia morbidoso e può darsi che, prima di sera, lo palpeggi per appurarlo (tanto, ho la scusa pronta che sono “alterata” a causa della malattia).
Michelino, come al solito, sotto sotto se la ride.
Domani è sabato e si sente nell’aria voglia di cazzeggiare.
Ma che bella giornata!
Come mi sento “benissimo” oggi!
Sono così “PIENA” di amore per tutto il mondo, che ho paura di alzarmi in volo come un palloncino colorato gonfiato ad elio.
Se per caso guardando in alto vedete una signora di 49 anni suonati, con stivale nero della fornarina, completo giacca pantaloni, capello platinato stirato taglio “carré”, culo piatto e tettone, “brillo” all’indice della mano destra, lesione sacrale estesa e CANCRO, ebbene quella sono io!!!!!
Perché oggi è una giornata meravigliosa!
E, probabilmente, ho esagerato con l’OXYCONTIN!
Olè

mercoledì 8 ottobre 2008

OGGI 8 OTTOBRE 2008

Oggi compio 49 anni!
Ancora non riesco a capacitarmi di come ho fatto ad arrivare ad una simile età!
Un volta una persona di 49 anni, mi sembrava talmente “vecchia” che fosse già ora di portarla al ricovero!
Come si cambia atteggiamento andando avanti con gli anni!
Un persona di 49 anni, adesso, non mi sembra poi così “vecchia”.
Neanche mia cognata che ne fa 58, mi sembra certo “anziana”.
Giusto mio padre, che ne ha 87….
Però, indubbiamente, mi rendo conto che, a livello personale, come “donna” oramai ho “GIA’ DATO”.
Quello che dovevo dare, insomma.
Oramai me ne sono fatta una ragione ed ho capito che non posso fare nulla per il “collassamento” del mi lato B, e pertanto mi devo rassegnare al fatto che non potrò mai più fare la VELINA o la LETTERINA o la CULINA!
E neppure posare nuda come ha fatto di recente la Parietti (visto che ho altre priorità nella vita e sicuramente, in ogni caso, nessuno pagherebbe per delle mie foto di nudo integrale, aimè) che è quasi una mia coetanea!(e che ha subito, a dire il vero, degli interventi di “gonfiamento” oramai noti, ma che non hanno nulla a che vedere con gli effetti collaterali da steroidi).
Insomma, sto imparando ad accettare il naturale deterioramento del fisico.
Che, nello specifico, neanche prima dei 49 anni, non è mai stato un granché!
Sono sempre stata, purtroppo, una persona normale.
Un tantino “appariscente”, se vogliamo, a causa delle "zinne" quarta coppa D e degli esperimenti di colore sui miei capelli, iniziati in giovane età, essendo figlia naturale di una parrucchiera, che mi ha sempre assecondato quando sono passata dal castano al nero inchiostro, dal nero inchiostro al rosso rame, dal rosso rame al biondo platino ecc. ecc.
Insomma, sono sempre stata, e con una certa fatica, “nel mazzo”.
Fino a quando non mi sono ammalata di CANCRO.
Allora sono proprio diventata un “CESSO”.
Ma siccome mi spiace di essere un “CESSO”, soprattutto per il povero Giggino, cerco sempre di "apparire" al meglio, con il valido aiuto, del “trucco e parrucco”.
Dopo i 40, è molto utile ed oserei dire quasi "indispensabile", (a meno che una non sia della categoria di quelle "belle stesso", come le chiamo io (a tal proposito devo sottolineare che, a mio modesto parere, dopo i 40, ce ne sono veramente poche e fortunatissime, "belle stesso" senza contare quelle che "si credono belle stesso", aanche molto prima dei 40 e non fanno nulla per migliorare il proprio aspetto. Sono "brizzolate" e senza trucco. Come appena "tirate fuori dalla lavatrice!". Alcune MOLTO TRISTI! Sempre a mio modesto parere (sullo stile Rosy Bindi! Insomma, con un pò di buona volontà, si può "apparire" un pò meno "brutte"! Tutte, diodellamadonna, o quasi tutte!).
Quando si è malate di CANCRO, è ancor di più importante non lascirsi andare, per non diventare un CESSO al quadrato!
Ed allora cari amici vicini e lontani, oggi, 8 ottobre 2008,(come al solito ma ancor di più) mi sono fatta un bagnoschiuma al cocco, mi sono pettinata lisciandomi i capelli con la piastra, mi sono truccata con l’ombretto viola che mette in risalto un po’ il colore dei miei occhi, mi sono messa un vestito nero bellissimo che ho acquistato da Zara (il mio negozio preferito!), collant neri alzaculo della san pellegrino 20 Den, stivali di vernice bianchi col tacco basso, collana bianca e nera regalatami dalle mie colleghe di lavoro, una spruzzata di “Flauer” di Kenzo (il mio profumo preferito) o preso la mia borsa acquistata in saldo, una pastiglia di morfina, l’antidepressivo, il diuretico, la lyrica (contro le neuropatie, ve la consiglio tanto) e sono uscita……
Il mondo non è popolato solo di VELINE e CULINE!
Ci siamo anche noi!
Le donne comuni…
Magari anche malate!
Ma MOLTO, contente di esserci!
E tanti auguri a me!
Che ne ho bisogno!
Olè

domenica 5 ottobre 2008

I CINESI E LA MANTELLA NERA

Sabato mattina siamo andate al mercato dello stadio.
Sono passata a prelevare la Mara, con la mia super macchinina rossa, e siamo andate nella zona stadio dove, al sabato mattina, il piazzale adiacente viene riempito con delle bancarelle, perlopiù di abbigliamento.
Silvietta, che è una vera spaccaballe, voleva che le facessi da “cicerone” poiché conosco molto bene il mercato e le “bancarelle” che hanno le migliori occasioni e spesso me ne vanto!
In particolare c’è una nuova bancarella, che ha dei vestiti belli, ma veramente belli, ad € 3,00 (diconsi euro tre/00, proprio tre/00, no balle!).
E dei giacconi, tipo piumoni invernali con collo pure staccabile, ad un prezzo che varia dai cinque ai venti euro!
Capi di abbigliamento, “rubati”, secondo il modesto parere di un “banchettaro” che conosco ed al quale ho mostrato la merce!
Insomma, anche se non sappiamo di preciso da dove viene sta ROBA, comunque noi frequentatori di bancarelle, apprezziamo molto.
Ed abbiamo "colto" a mani piene.
Io, in particolare, ho acquistato un tot di vestiti (bianco e nero, grigio a scacchi, viola a scacchi), veramente fashion, ad un prezzo stracciato.
Mara e Silvia, si sono rifornite per l’inverno prossimo a venire.
Poi siamo andate nella mia bancarella preferita: mi sono infilata, non senza problemi, un tailleur giacca/pantaloni e non me lo sono più tolta, con la scusa, anche, del male al sacro a provare i pantaloni.
Una vera spesa compulsiva. Del tutto inutile, pertanto più gratificante.
Tale spesa è stata coadiuvata dai complimenti delle mie “colleghe” di lavoro che hanno detto cose del tipo:”ma come ti sta bene, sembra fatto apposta per te!”. Ed ancora: “guarda i pantaloni ti stanno un pennello! La giacca sciancata, ti stà un guanto!”. Insomma altre “troiate” del genere, che mi hanno “spinta”, senza troppi sforzi ad essere del tutto sinceri, all’acquisto stupidotto del giorno (quello della serie: dove cavolo vado con il tailleur giacca/pantaloni che mi sta a pennello,se non riesco a stare neanche in piedi? Bhe! In fondo posso sempre indossarlo e “sfilare” tra il corridoio e la camera, oppure metterlo se vado a fare le radio o metterlo se riesco ad andare qualche volta in ufficio e che cazzo… se vado a prendere un po’ di aria da qualche parte…se vado in farmacia!!!)
Insomma, dopo la frase della Silvietta (rubata al mio vocabolario, come mi ha fatto notare la stessa in seguito) “Dai, Anna, che si scampa una cagata!”, ho dato al mio amico il bancomat.
Ho pagato e siamo andate via, io indossando il mio nuovo tailleur.
Nascosto sotto nà MANTELLA NERA, super fichissima, acquistata domenica scorsa, in un nuovo negozietto a Villafranca.
Pagata “soli” 28 Euri. Diconsi (Euri ventotto/00, che morissi qua stenca!).
Tipo “poncio”, di panno molto morbido (70% lana) con un bel collo a ciambella ornato da quattro bottoni.
LA MANTELLA NERA.
L’acquisto stupidotto di domenica pomeriggio scorso….
E di quanto stupidotto fosse stato, me ne sono accorta con sgomento, non appena messo piede al mercato.
Perché la mia MANTELLA NERA da 28 Euri, era lì, esposta in bella vista in un banchetto di CINESI del cucco!
La stessa precisa, precisa, medesima identica!
Uguale in tutto per tutto.
Solo che costava 14 Euri.
Neanche a farlo apposta, la metà esatta di quello che l’avevo pagata io!
Dai CINESI.
Rigorosamente MADE IN ITALY.
Come scritto sull’etichetta.
Metà sodi e vasto assortimento perché esiste, al contrario del negozio di Villafranca, in una variante di colori da far paura: bianca, cammello, grigia e persino a quadri!
Veramente troppo, per una persona nelle mie condizioni psico-fisiche!
Ecco come rovinarmi una giornata!
A me, che mi pare di essere “avanti”, l’inculata proprio dietro l’angolo!
E pubblica, perdipiù!
Mara e Silvia, gongolano ancora beate!
I Cinesi che vendono a metà prezzo la merce MADE IN ITALY!
Ma vaffa….

ps: ovviamente la stronzetta della Sivia, l'ha subito comperata uguale identica alla mia!
A metà prezzo....

I REMI E LA BARCA

Venerdì sono andata in ospedale per un “consulto ortopedico”.
In tale sede ho appreso che probabilmente dovrò fare degli atri cicli di “radio”.
Per essere certi che “ALIEN” stia dormendo.
Fare la radio non mi dispiace.
Non ho avuto effetti collaterali particolari ed inoltre, le due “tecniche” addette, mi ricordo che erano molto “sopra le righe”, come la sottoscritta.
Un addetto alla radioterapia, deve essere “sopra le righe” altrimenti coma fa a resistere nel vedere sempre tutta sta gente malata?
Ed anche certi medici lo sono. Guarda la faccia che ha “Andreoli”! Insomma, diciamocelo, non sembra un “pazzo” scatenato appena uscito dal manicomio?
Poi ho conosciuto dei veri “specializzandi”, come quelli che ci sono in “Grey’s anatomy”.
Con una faccia da veri “specializzandi” che hanno voglia di prenderti per il culo! Molto simpatici ed anche “modesti”, perché hanno deciso che non sono in grado di esprimere un parere, relativo al mio “ALIEN”, che risulta troppo “grosso” rispetto alle loro specifiche conoscenze mediche.
Così hanno chiesto aiuto agli altri medici, quelli che la “specializzazione” l’hanno conclusa da un tot.
Così lunedì mattina alle ore 8, la mia risonanza magnetica, sarà pubblicamente esposta ad un’equipe di “ortopedici”, che decideranno il da farsi.
In merito al mio buco, quello da cm. 8x3,5x4, che ho sul sacro.
Il “buco” che ho in più, degli altri, nella zona B.
Pensare che, arrivata a 49 anni, tutti o quasi i miei pensieri si sarebbero concentrati nella zona sacrale, a volte mi fa veramente ridere!
Pensare che c’è gente che a 49 anni, pensa a come rassodare il lato B, che ha ceduto il passo all’incalzare del tempo!
Ed io invece che concentrarmi sugli esercizi per rassodare i glutei, mi devo concentrare su come fare a sedermi sulle chiappe (o quel che ne rimane) senza sentire quell’ormai familiare dolore al scaro.
Osso che neanche sapevo di avere, prima.
Prima del 19 luglio 2007, intendevo!
Però venerdì ho capito un’altra cosa (oltre a quella che bisogna sempre chiedere ai medici, chiedere, chiedere, informarsi, non avere paura di domandare perché loro ne hanno troppi di malati da seguire, e se non ci controlliamo un po’ da soli, va a finire che ci inculano!) che, purtroppo, ci sono molte persone malate, anche molto più giovani di me, che “hanno tirato i remi in barca” e si stanno lasciando morire lentamente..
Le incontro ogni mese.
Ed ogni volta che le vedo, sono sempre più stanche, più deboli, più rassegnate, più silenziose.
“Non mi piace parlare della mia malattia”, mi ha detto una ragazza molto giovane, quando mi sono presentata e le ho chiesto cosa avesse.
Io do per scontato che chi ha un cancro abbia voglia di lottare e lo faccia anche attraverso il confronto diretto con altre persone che hanno avuto la stessa “botta” di culo!
Io sono contenta quando vedo dei malati che si prendono cura di se stessi. Delle ragazze con la bandana che fa pandan con le infradito, come una che ho visto quest’estate, che girava per Ematologia.
Basta così poco per lasciarsi andare.
Basta rimanere a letto, il mattino, con lo stesso pigiama della notte, senza nemmeno aprire la finestra per arieggiare l’ambiente.
Basta non mangiare.
Basta non guardarsi più allo specchio.
Basta frignare tutto il giorno e la notte.
Basta lamentarsi continuamente e piangere e gridare contro la malasorte.
Basta non pettinarsi più, se ci sono ancora i capelli.
Basta non truccarsi.
Basta non parlare più connessuno.
Ed allora si, che ci si ammala veramente!
Io ho 49 anni ed un cancro.
Ho tanta voglia di parlare e di parlarne.
Ho voglia di alzarmi dal letto, quando posso, e di cambiare aria.
Ho voglia di pettinarmi e di truccarmi.
Di vestirmi e di uscire.
Vedere la gente che sta bene e cercare di non fare schifo.
Voglio profumare ancora di “vita”.
Io non ho ancora tirato i remi in barca.
Spero che quella ragazza che ho incontrato venerdì mattina in ospedale, legga questo blog.
Non gliene fregava niente, a lei, quando le ho chiesto se “navigava” in internet.
Lei non “naviga” più da nessuna parte.
Ma sua madre mi ha guardato con un “guizzo” negli occhi!
Lei ha tanta voglia di parlare della malattia di sua figlia!
Lei cerca un aiuto, qualche stimolo che faccia rinascere nella figlia un tantino di speranza!
Lei ha voluto il nome del mio blog.
Cerca disperatamente di risvegliare degli interessi nella figlia troppo stanca!
Magari scrivendo su un semplice “blog” si riuscisse a far rinascere la voglia di combattere in una ragazza così giovane!
Si può comunque cominciare a parlarne.
E navigare in rete vuol dire anche conoscere.
E conoscere vuol dire vincere l’ignoranza, che è la vera malattia del secolo in corso e di quello passato e non il cancro!
Speriamo che qualcosa si riaccenda in queste persone malate e stanche.
E’ un vero peccato lasciarsi morire!



ps: Cara piccola ragazza dagli occhi azzurri....
"cristianamente è mancata" c'era oggi scritto sul giornale..
Non so se credevi in Dio, lo spero per te..
Non ho fatto in tempo a parlarti ancora.
Spero che il passaggio sia stato lieve...
Come farò ad andare in ospedale a far finta di nulla la prossima volta?
Come farò a recitare la parte di quella che "ha le palle" dopo che tu sei morta?
Avevi solo 26 anni...
CAZZO..

TORRE DEL LAGO

TORRE DEL LAGO

RITROVO TRA EX COMPAGNI DI LICEO

RITROVO TRA EX COMPAGNI DI LICEO
per i 50 anni di Flavio ed Annalisa...

Con Diana e Oscar

Con Diana e Oscar
splendidi figli di Gianni e Camilla...

CI SONO ANCORA

CI SONO ANCORA
con la collana in vetro di Murano ed argento, regalo dei colleghi..

LA MIA SCINTIGRAFIA DEL 09/08/2007.

LA MIA SCINTIGRAFIA DEL 09/08/2007.
Come potete vedere, quello indicato con la freccia è ALIEN (il mio buco sul sacro, PLASMOCITOMA S1-S3: è quello nero)

IO e....boh! non so chi sia...

IO e....boh!  non so chi sia...

Maggiolino nel piatto marocchino

Maggiolino nel piatto marocchino

Maggiolino non ci stà più

Maggiolino non ci stà più
nel piatto Marocchino!

ALCUNI MIEI DISEGNI NEL TEMPO

ALCUNI MIEI DISEGNI NEL TEMPO
Ciro Crillo

LA NICO COL GATTO

LA NICO COL GATTO

AUTORITRATTO CON BOTTICINO

AUTORITRATTO CON BOTTICINO

AUTORITRATTO DURANTE LA TERAPIA

AUTORITRATTO DURANTE LA TERAPIA
Ero un tantino incazzata. Si vede?

AUTORITRATTO DOPO LA RADIO ED IL DESAMETASONE

AUTORITRATTO DOPO LA RADIO ED IL DESAMETASONE
Si vede che sono un tantino sollevata

Carlotta....

Carlotta....
la micia di Arianna e Roby...

Coco

Coco

Per Mara....

Per Mara....

Maggiolino 2008

Maggiolino  2008
Ottobre

IN PRINCIPIO, QUANDO ERO MOLTO TRISTE

IN PRINCIPIO, QUANDO ERO MOLTO TRISTE

PENNARELLI E MATITE

PENNARELLI E MATITE

Particolare del 99

Particolare del 99

GATTI MISTI 2008

GATTI MISTI 2008

GATTO ROSSO

GATTO ROSSO

GATTO ROSSO

GATTO ROSSO
l'ho regalato a Loretta e Michele, l'ho disegnato adesso, di notte, con i pennarelli

GATTO DI NOVEMBRE

GATTO DI NOVEMBRE

ACQUARELLO

ACQUARELLO

TANTI GATTI

TANTI GATTI

ACQUARELLO

ACQUARELLO

ACQUARELLO

ACQUARELLO

PASTELLI

PASTELLI

ACQUARELLO E MATITE

ACQUARELLO E MATITE

PASTELLI

PASTELLI

PASTELLI

PASTELLI

PASTELLI

PASTELLI

A CHINA

A CHINA

Giggino stravaccato sul sofà

Giggino stravaccato sul sofà

Per le marmellate di Giggino (per le etichette dei vasetti)

Per le marmellate di Giggino (per le etichette dei vasetti)
Natale 2007. Traspare dallo sguardo dei micetti, la serenità dello spirito che si avvicina con devozione alle sante festività!!!! diodellamadonna, sembrano due iene! Vedi il subconscio..

acquarello

acquarello

Senza titolo

Senza titolo

Pennarelli e matite

Pennarelli e matite

Tempera su legno

Tempera su legno

Olio su tela

Olio su tela
A Giggino piace, mentre a mè fa schifo, perchè con i colori ad olio, sono proprio negata....

Particolare

Particolare
luna

Giggino

Giggino

Acquarello

Acquarello
Botticino

Particolare

Particolare
Pastrocchi con i pennarelli e le matite

Particolare

Particolare
Tempera su asse di legno

MADONNA

MADONNA
E' stato un esercizio di stile. Non è il mio genere...era per provare se sono capace di disegnare

Il nostro letto a Montereggio

Il nostro letto a Montereggio
Dipinto dalla stessa scrivete nel lontano 1993

BARBARA

BARBARA
la nipote, la figlia di mio fratello Sergio...quella che ha tre gatti, due cani, quattro cincillà..quella che ha una "passione" per gli animali...

GIGGINO

GIGGINO
il mio amore con la cravatta e la camicia che gli ho regalato io, con i suoi soldi!

LA NICO

LA NICO
quella gnocca di mia cognata

COMPLEANNA

COMPLEANNA
Il taglio della torta...(da sinistra) Mara, Loretta, io che frigno, Massimino e Silvietta (Citrato n. 2)

DOMENICA 26 OTTOBRE 2008

DOMENICA 26 OTTOBRE 2008
a passeggio a Peschiera

MAGGIOLINO

MAGGIOLINO
stonzettino

Occhi gialli

Occhi gialli
karma Chicca, madre/moglie di Cicciolinus, madre di Maggiolino...

Cicciolinus

Cicciolinus

maggiolino in semi-coma

maggiolino in semi-coma

Maggiolino

Maggiolino

Maggiolino

Maggiolino

Maggiolino

Maggiolino
Il più bello della Via Perloso, nò balle!

2005

2005

2006

2006

Luglio 2008: a 4 anni di distanza dall'esordio della malattia

Luglio 2008: a 4 anni di distanza dall'esordio della malattia
Ad un anno esatto da quando mi si è bucato l'osso sacro! Il cimitero può attendere! Coraggio, tumorati di tutto il mondo, mettiamogliela in quel posto! Mieloma, ti conosco, ti vedo, ti stronco!!!!!!!! Bastardo vedremo chi la vince!

19 luglio 2008

19 luglio 2008
Anniversario di quando mi sono seduta sulla sedia e mi si è rotto l'osso sacro! per festeggiare cena a Vernazza

Gruppo di amici a Vernazza

Gruppo di amici a Vernazza

Coppia al mare

Coppia al mare
Giggino, il sant'uomo di mio marito ed io

Là nella valle c'è Montereggio http://www.montereggio.it/

Là nella valle c'è Montereggio http://www.montereggio.it/
siamo in Lunigiana, nel paese dei librai, paese natio di Giggino

Montereggio

Montereggio
la chiesa sconsacrata

Montereggio

Montereggio

19 Luglio 2008: Montereggio by night

19 Luglio 2008: Montereggio by night

Crì ed io a Montereggio

Crì ed io a Montereggio
13 luglio 2008

Mary alla finestra

Mary alla finestra
A Montereggio

ROBERTO E FIORELLA

ROBERTO E FIORELLA
coppia al bar in quel di Montereggio

Sono andati avanti.......

Sono andati avanti.......
Mauro, Rambo ed Ila

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