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BENVENUTO

Chievo , Dicembre 2007
Ciao, benvenuto nel mio blog!
Mi chiamo Annamaria, ho 49 anni (purtroppo) di professione architetto, sono un tantino "fuori" di testa e stò lottando con tutte le mie forze contro uno stronzissimo cancro del sangue, che mi vorrebbe eliminare!
Non ti spaventare, il cancro non è contagioso, ed io voglio dimostrare che si può vivere a 360 gradi, anche con un cancro, o perlomeno provarci!
E senza lagnarsi e farsi compatire (se non quel tanto che basta per ottenere delle cose che altrimenti ci sarebbero negate...insomma, già che ci siamo perchè non approffittarne?)
E come disse Freddie "[...] ora voglio soltanto avere la maggior quantità possibile di gioia e serenità, e immagazzinare quanta più vita riesco, per tutto il poco tempo che mi resta da vivere."(Ultima intervista di Freddie Mercury, 1991).
Amen

Informazioni personali

La mia foto
Vivo a Chievo, (VR) e sono felicemente sposata da 17 anni con Giggino. Niente figli ma abbiamo tre gatti, che comunque non mi chiamano "mamma" (i figli son figli ed i gatti son gatti! Mica sono scema!). Ho anche UN MIELOMA sviluppatosi a causa della GAMMOPATIA MONOCLONALE! Lo scopo del mio blog, è quello di INFORMARE sulle cure e dimostrare che anche con un CANCRO si può vivere in maniera decorosa!! Cerco di vedere il lato "ironico" della situazione anche se, in effetti, a volte risulta un tantino difficile.... Meglio "riderci sopra" che frignare dalla mattina alla sera! Tanto, cosa cambierebbe? Che Giggino si trovebbe un'altra...ancor prima di restare vedovo! e non è proprio il caso.. anche se, a dire il vero, gli ho già proposto un paio di donzelle!
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ACQUARELLO

ACQUARELLO

giovedì 27 novembre 2008

COME LO AMO

Come lo amo lui, lo so soltanto io.
Gli alti non riescono a capire.
Gli altri non possono capire.
L’ho amato da subito, anche se all’inizio mi faceva un po’ schifo.
Ma poi il mio amore è cresciuto con lui.
Ho un’intesa fortissima, quasi viscerale.
Quando piango lui mi è sempre vicino e mi tocca sulla spalla.
Anche adesso siamo a letto.
Niente sesso tra noi.
Non è possibile, non lo è mai stato.
Ma io lo amo così tanto, ma così tanto che vorrei mangiarlo di baci, stritolarlo di carezze.
Ma lui si incazza perché a volte, in effetti esagero.
Non è certo il primo.
Ho cominciato molto giovane a darmi da fare con dei tipi come lui.
Anche se ognuno di loro mi ha lasciato un segno profondo nel cuore, e non solo.
Lo amo moltissimo, più degli altri.
Lo so, in fondo è solo un gatto.
Ma si chiama “Maggiolino” e mi fa un chilo di fusa ogni mattina.
Giggino non è geloso.
Non lo è mai stato.
Un tantino, a dire il vero, la cosa mi secca….

LE PALLE DI NATALE

Sono diverse da quelle pasquali.
Più grosse e più tonde.
Innanzitutto perché maturano dopo l’estate, quando si presenta davanti un lungo freddo e nebbioso inverno.
Sono anche più dure.
Potrebbero essere usate come “armi improprie” da stracazzare dietro, ad esempio, a quello che mi ha suonato il campanello stamattina alle otto.
E’ che il Natale mi mette sempre di buonumore.
Quest’anno poi!
Con tutti quelli che “serenamente si sono spenti”, risparmio un casino di regali!
E basta con sta storia del presepe, le pecorelle, il pandoro, la stella di natale, il mandorlato, il tacchino ripieno, le gite sulla neve, il vino caldo, lo spumante e tutto sto ROSSO intorno!
Che io quest’anno mi sento un toro!
Quindi se vedo qualcuno che mi si para davanti indossando qualcosa di rosso, che fa tanto “festa” e “felicità” e “focolare domestico”, potrei anche non rispondere delle mie azioni, e sferrare qualche incornata (pensavo che la parola “incornata” me la fossi inventata io e già mi sentivo una pioniera come la De Filippi che ha coniato una nuova parola e cioè “tronisti”. Invece esiste già! Sono sempre in ritardo! Dio che palle!).
Insomma, niente rosso e niente palle per l’albero di Natale.
Bastano quelle mie.
Il pandoro se lo possono infilare in quel posto, se ci passa.
Il primo babbo natale che vedo appeso ad una facciata, lo centro con i cachi duri che ho in cantina, così finalmente si maturano.
Quest’anno è bisestile.
C’è la recessione.
Il PIL è in calo consistente.
La ricerca è ferma.
E se la ricerca è ferma, chi è che cerca di salvare gli sfigati come me?
Ma chissenefrega dei malati di tutto il mondo, degli sfigati, dei disoccupati, delle donne in menopausa, di mia nonna in carriola!
Basta poco a divertirsi a natale!
Un albero, quattro palle, un pandoro e dù petardi!
Dove li volete infilare, non c’è che l’imbarazzo…..
Io un mezza idea ce l’ho già!
Alla prossima

Ps: domani vada in Ospedale.
E se mi vestissi di rosso, pensate potrei sollevare il morale ai miei compagni di “corso per la sopravvivenza nonostante le palesi avversità”?
Mi sa che ci vuole una canna, forse anche due…
O un litro di rosso, “de quel bon!”
Altro che balle….

lunedì 24 novembre 2008

MISTER GI

Non è che oggi avessi molta voglia di scrivere sul blog!
Ma dovevo parlarvi di “Mister GI”.
Lui è il marito della mia amica Mary e l’ho conosciuto tramite lei.
A dire il vero, Egli dovrebbe ricevere un premio speciale solo per il fatto di essere riuscito a conquistarla e poi a sposarla.
Non che se la tirasse particolarmente (la mia amica Mary).
Ma non era certo una ragazza disinibita e particolarmente socievole, e neppure tanto diciamo così,“disponibile”.
Insomma era una specie di “fortezza inespugnabile” ed anche piuttosto “virtuosa”(anche fisicamente assomiglia ad una Madonna, almeno finché non apre bocca, specialmente quando spettegola su qualcuno, ad esempio con la sottoscritta o la dolce e zuccherosa sorellina "Citrasodina").
Insomma, tutto di colpo, si presenta con stò “moroso”, come si dice dalle mie parti, lasciandoci tutti un tantino basiti.
Di lui mi colpirono immediatamente, le folte sopracciglia, quasi unite tra di loro, che gli confereriscono un aspetto un tantino “burbero”.
Invece, a sentirlo parlare, ti colpiscono i ragionamenti Machiavellici, talvolta veramente “demenziali”, anche per una povera deficiente come me, che si fa tante di quelle “seghe” mentali, che voi non potete nemmeno lontanamente immaginare.
Tanto premesso, “Mister GI”, preso ovviamente a piccole dosi, (come tutti, ed in special modo come la sottoscritta scrivente, che in questo periodo “stressa, estenua, snerva, stanca, spossa, sfibra, logora” solo a guardarla in faccia [ma che era così un tantino anche prima di ammalarsi, giuro, che potesse bucarsi anche la mia scapola sinistra]), è una grande persona!
Sempre stata ottimista e piena di entusiasmo!
Nonostante le avversità che gli si sono parate davanti, di volta in volta, durante la vita.
Nonostante sia il palo di sostegno, di un gruppo di femmine piuttosto numeroso e, scusate il termine, a volte un tantino ingombrante.
Sempre avanti, organizzatissimo e razionalissimo, come solo un CHIMICO del segno delle vergine, può essere (non credo alle stronzate degli oroscopi, tranne che per quelli del segno della vergine, segno al quale apparteneva anche mio fratello Ciorci. Stranamente anche lui, come “Mister GI”, era di un pignolo, ma di un pignolo….che quando faceva una cosa, se non risultava fatta come intendeva lui…la disfaceva nuovamente (una volta ha demolito un caminetto per cuocere la pizza, perché, sempre secondo lui, era 10 cm, più basso di quello che avrebbe desiderato. Pertanto, quatto mazzate e via. Tanto poi l’ha ricostruito mio padre, muratore a tempo perso. Lui era Progettista e Direttore lavori, sempre a tempo perso, ovviamente).
Memorabile (almeno per Giggino e me), quella volta che "Mister GI" ha elencato tutte le possibili opzioni esistenti al mondo, per poter posizionare una lampada sopra o a lato di una porta.
Infinite, opzioni, ovviamente.
E voleva il nostro parere professionale, da chimico ad architetti.
Poi, ovviamente, ha fatto quello che voleva lui.
E noi, penso, siamo collassati nell’ascoltare le sue infinite opzioni.
Almeno io sicuramente, che sono sempre stata anemica e che odio stare ferma immobile davanti ad una porta ad immaginare la posizione di una lampada, perché mi defluisce il sangue verso il basso e mi viene a mancare al cervello (che, già, e chi mi segue lo sa, ha problemi di suo).
Mary, la "stronza" della mia amica, mi ha telefonato chiedendomi di chiamare “Mistrer GI”, per fargli “coraggio”, perché ha perso il suo caro papà.
Brutta stronza che non sei altro, un compito in classe, da niente vero?
Pensi di essere a scuola con i tuoi alunni, mentre spieghi greco o latino?
Cosa potrei dire io, malata di CANCRO al sangue, ad un chimico pignolo della vergine di nome “Mistrer GI”, che ha perso uno dei punti più importanti di riferimento della sua vita?
Che siamo tutti di passaggio?
Che il suo caro papà, non più giovanissimo, che giocava a tennis fino a cinque mesi fa, ora gioca a tennis sopra le nuvole insieme Federico Luzzi, campione di Tennis, morto di leucemia fulminante a soli 28 anni, nel giro di una settimana?
Cara Mary, sono sicura che “Mister GI”, ancora una volta ci stupirà con “effetti speciali!”.
Dagli un bacino da parte mia.
Digli che non voglio più depilargli le sopracciglia, almeno per ora.
E se siete tristi, prendete in braccio il vostro splendido bambino, e cercate un po’ di "Mario" dentro di lui.
Sicuramente c’è.
Speriamo non siano le sopracciglia!

Vi amo tanto ma ho un herpes labiale pertanto non vi mando nessun bacio, nemmeno virtuale.
A presto Anna

giovedì 13 novembre 2008

LA SCINTIGRAFIA

Come potete vedere nella sopra riportata scintigrafia, il mio buco (indicato col nome di ALIEN)sul sacro è davvero fichissimo!
Non è per tirarmela, ma dove trovate una che cammina ancora, con un buco nel culo così grosso?
Ma quanto sono "avanti", dite la verità!
Ricordo che quando me l’hanno fatta ero eccitatissima!
E poi quando i hanno riportata nella sala insieme alle altre pazienti, ero radioattiva!
Nò balle.
Mi immaginavo, nel buio della sala, la notte, lievitare dal letto n. 11, verso il soffitto, come nel film l’esorcista, sprigionando una luce azzurrognola ed emettendo, di tanto in tanto, delle piccole scariche, come dei fulmini!
Invece era un “aerofagismo” cagionato dal Toradol (vedi effetti collaterali dello stesso, proprio scritti, mica me lo sono inventato io adesso, per giustificare le continue flautolenze che emettevo in quel periodo..), e non sono neanche lievitata….
Però l’infermiere di turno, ha avvertito tutti, di avvertire i parenti, specialmente le donne incinte, di “girarmi alla larga” per almeno tre giorni, perché ero “Radioattiva”.
Naturalmente nella stanza nessuno ha capito un emerito cazzo.
Stavo riposando dopo lo stress da “bombardamento atomico”, quando sono stata svegliata, dalle urla delle vicine di letto “vigili” (le altre erano più o meno in stato “comatoso”, visto il reparto di neurochirurgia) e mi sono vista davanti, il profilo “pieno” di una giovane donna incinta.
Era la nipote di una signora piuttosto antipatica, a dire il vero, che era nel letto di fronte al mio.
Era sua nipote: ma non vorrai mica che vada a pensare, la signora piuttosto antipatica, che proprio quel giorno medesimo ella venisse a trovarla vero?
Fare una telefonatina, alla nipote incinta, per avvertirla di non passare proprio in quei giorni a trovarla, era troppo complicato, certo ne converrete con me!
In fondo aveva avuto solo un precedente aborto, all’ottavo mese!
Ed anche mettere un cartello sulla camera con scritto: “ATTENZIONE-PERICOLO DONNA RADIOATTIVA NUCLEARE MOLTO INCAZZATA- DISPENSARE DALLE VISITE - CHIEDERE ALLA CAPOSALA DISPENSA – TENERE BAMBINI E DONNE GRAVIDE FUORI DALLE PALLE - SI ACCETTANO, COMUNQUE, OFFERTE IN DANARO O DOLCETTI”, evidentemente, era troppo complicato.
Risultato: oltre ad essere radioattiva e dolorante, sono stata spaventata tutto il giorno a causa dello scanto prodotto dal brusco risveglio, ed in colpa per un tot di tempo, per avere “irradiato” il pupo della nipote della vicina di letto antipatica.
Ovviamente, spero abbiate capito che, fare la scintigrafia ossea, non comporta, apparentemente, alcun danno.
Gli effetti collaterali insorti, sono stati tutti cagionati da fatti e persone non strettamente legati all’esame in se medesimo.
Il buco è ancora uguale, dopo un anno, e questo è già qualcosa.
Il pupo, spero e penso stia benissimo.
La signora antipatica (che un po se la tirava, pure), non l'ho, fortunatamente, più rivista.
Io, come Lazzaro, mi sono alzata e cammino.
E tutto il resto è vita!
Olè

ps:vorrei passare a fare un "salutino" a quella "tecnica" della radiologia che mi ha detto: "Signora, non si preoccupi, non ha niente di grave. E' solo una cosa che va curata".
Parere nemmeno richiesto, nello specifico.
Ovviamente del tutto fuori luogo ed inesatto.
Pertanto vaffa, cara tecnica....
Non vengo a trovarti ma spero tu abbia imparato che, nel tuo piccolo, è meglio ti infili la lingua in quel posto...
Stò cercando, con fatica e, purtroppo scarsi risultati, di imparare anch'io questa grande lezione di vita..
Ma cazzo, non riesco proprio a farmi un piatto di cazzi miei...
Uffa

lunedì 10 novembre 2008

LA VITA A COLORI E LA VITA IN BIANCO E NERO

Come la televisione di una volta.
La vita può essere in bianco e nero oppure a colori.
Ne ho avuto la prova certa, l’ultima volta che sono stata in ospedale per il mio controllo mensile ematologico.
Per essere pronta come intendo io, per le ore 8,00 del mattino, tanto per essere chiari, ho messo la sveglia alle ore 6,00.
Giggino, mi ha fatto notare (non me ne risparmia una) che anche prima di ammalarmi, ci mettevo un sacco di tempo a rendermi presentabile.
In effetti Egli, mio malgrado, ha ragione.
Ho già affrontato l’argomento di quella categoria do persone che sono (o si credono, aimè) “belle stesso” (o, diciamo, presentabili in mezzo alla gente, lo stesso) senza bisogno di lavarsi i capelli tutti i giorni, senza bisogno di truccarsi, mettersi la pancera o le calze alzaculo e stringicosca, mettersi un bel profumo attira vespe, indossare un vestito colorato e che non faccia a pugni con la propria “cera”, ecc. ecc.
Io sono un vero cesso appena alzata al mattino e ve lo dimostrerò mettendo una foto nella quale si vede la decadenza mattutina del corpo umano.
Non è che dopo un’ora di “lavoro” diventi la Gregoracci, questo mi sembra evidente, ma perlomeno non faccio paura e non emano odore di corpo di vecchia gallina in disfacimento.
Pertanto, già dalla sera prima ho iniziato col pensare al vestito da indossare in DH Hospital, per non sembrare una che va ad una festa paesana ma nemmeno una che sta morendo rosicchiata da un CANCRO.
Solo per rispetto delle persone che stanno malissimo e per quelle che hanno un’infiammazione ai bulbi oculari, ho scartato l’idea di indossare calze coprenti Rosa shocking che facevano pendant con il sottogiacca.
Ho pertanto optato per un total blak, ravvivato dalle scarpe flat che fanno tanto bon-ton, (come la Bruni insomma, che adesso è un’icona di virtuosismo mai visto prima, paragonabile forse solo a quello della Carfagna) di un colore viola-lilla-rosa, che fanno pendant con la bag a mano, sempre in stessa tinta ed in finto pitone precisa identica morissi qui secca, del portafogli.
Insomma, ho preso la morfina appena alzata, un bel bagno rinvigorente al cocco, ho infilato le calze nere, la gonna, le scarpe e la giacca nera con cintura, e sono andata, tutta carica e gasata, al CONTROLLO EMATOLOGICO.
Ho sfilato dritta con la schiena con la mia borsetta, prestando molta attenzione a non scivolare (vista la scarsa qualità delle scarpe in tinta, in pura plastica e con la suola scivolosa tanto che sono già caduta, con le stesse, ben due volte, ma niente di grave).
Fiera del mio aspetto, nonostante il CANCRO nel sangue che mi ha bucato l’osso sacro fino a ridurlo quasi ad un buco completo, dolorante, malgrado la dose massiccia di antidolorifici, sono andata alla postazione dove si firma la propria presenza, contenta come una pasqua e con il cuore colmo di amore e buoni sentimenti.
Sono passata davanti a tutte le persone malate come me, ognuno con la sua storia personale, ognuna persa dietro ai cazzi suoi.
Ero molto carica.
Stavo molto bene, compatibilmente al mio stato di salute generale, ovviamente (considerate che ho un ‘invalidità al lavoro del 100%!).
Era il 28 ottobre 2008.
C’è voluto sino ad oggi, 10 Novembre 2008, perché mi “ricaricassi” un po’.
Non sono stati i medici, non sono state le infermiere, non sono stati neanche i malati, alcuni troppo malati per pensare e per lottare.
Sono stati i PARENTI dei malati, a distruggermi.
Ho conosciuto una moglie che, davanti al marito distrutto dalla malattia, ha detto: “non ne posso più!”.
Ho parlato con un marito che ha detto davanti alla moglie “sono distrutto, ho pianto tutte le mie lacrime!”.
Ho pianto dalla rabbia in ambulatorio mentre mi mettevano la flebo e le infermiere, che sono degli angeli e sono bellissime, mi sono venute tutte attorno, a consolarmi, a darmi un fazzoletto per asciugarmi il trucco che colava!
Ma come si fa, a lamentarsi del proprio congiunto malato, proprio davanti a lui?
Se non sono i familiari ci infondo un po’ di coraggio e speranza, cosa dobbiamo farci, tirarci subito un colpo in testa?
Lo so che è difficile, avere un marito od una moglie malati gravemente, che non si decidono a guarire, che diventano ogni giorno più brutti e stanchi …..
Ho avuto mio fratello Sergio, molto malato.
Da quando aveva 39 anni, poi a periodi alterni, fino ai 56.
Oggi sono quattro anni che è morto.
Mi sembra sia passato un secolo, da quando non lo vedo.....

Ringrazio pubblicamente sua moglie, mia cognata LAURA, che mai una volta ha detto “sono stanca!” davanti a lui.
Gli è sempre stata vicina ed hanno lottato insieme come due leoni.
Certo si è fatta i suoi pianti.
Ma mai davanti a lui.
Lo ha sempre spronato (anche se, a dire il vero, non è che ce ne fosse bisogno).
Lui la amava moltissimo.
Come amava moltissimo la sua unica figlia Barbara.
A me un po meno, a dire il vero (ma mi sembra logico e poi io sono un po troppo ansiosa anche se non ho mai pianto davanti a lui, penso di avere molte volte esagerato nel chiedergli come stava).
Sono arrivata a "spiarlo": quando arrivava dal lavoro in bicicletta alle 24,30, vedevo da lontano, sul ponte della diga, i fanali della sua bici!
Allora ero contenta!
Voleva dire che era andato a lavorare e che non era tornato prima a casa perchè stava male!
Che stress di sorella sono stata!
L'ultimo abbraccio, il 10 novembre 2004, intorno a mezzogiorno, è stato per Lei.
Per la Laura.
Una grande moglie, per un grande fratello.
Peccato per la "sorellina"(come mi chiamava sempre lui), che diventa ogni giorno sempre più piccola!
Quando sono uscita dal Policlinico sembravo uno straccio da buttare nel cesso.
Trascinavo le gambe doloranti, con la schiena curva, e sarò
stata alta un mentro e mezzo circa (invece del mio metro e settanta, quasi).
Mi sembrava di essere stata dentro un brutto film in bianco e nero.
L’unico colore nel reparto erano le mie scarpe, la mia borsa e gli occhi meravigliosi di un azzurro cielo, che spuntavano dalla mascherina anti microbi, di una signora con la parrucca che trovo sempre.
E gli occhi delle infermiere, che ne vedono passare tante.
Io ho consigliato alla moglie di quel signore tanto malato che ha 48 anni, di farsi aiutare dallo psichiatra messo a disposizione dei malati e dei parenti dei malati.
Che forse le avrebbe ordinato un antidepressivo (che io prendo da un anno).
Lei mi ha detto: “per carità, di medicine ne ho viste anche troppe, e poi…quelle pastiglie lì, non fanno per me!”.
Bene, Signora, continui pure così.
Vedrà che presto suo marito morirà.
E non si preoccupi, come le ho già detto quando me lo ha chiesto (davanti a lui, che sensibile questa donna!), Le spetta sicuramente la PENSIONE DI REVERSIBILITA’!
E vaffa……

Ps: Scusate, ma quando ce vò, ce vò!


PsPs: mai mettere una giacca nera con cintura strizzata in vita, quando si devono fare gli esami delle orine.
Ovviamente, chi mi conosce, non si stupirà certamente sapendo che, quando sono andata in bagno con il bicchiere e la provetta da riempire, ho ovviamente intinto la parte destra della summenzionata cintura, nella mia orina mista all’acqua dentro il water!
Tale parte destra penzolante della cintura della giacca nera, è inoltre rimasta fuori della portiera della macchina, quando Giggino è venuto a prelevarmi.
Eravamo in superstrada e pioveva molto.
Abbiamo sentito uno strano rumore sulla portiera.
Era la mia cintura della giacca nera che sbatteva.
Così ci siamo dovuti fermare, per il rumore mica per la cintura, in una piazzuola di sosta della superstrada per tirala dentro.
Un camion quasi ci viene nel culo!
Sembrava un topo morto bagnato fradicio!
Giggino ha detto che la prossima volta che vado in Ospedale (il 28 Novembre) è meglio se mi metto qualcosa di più pratico.
Se non mi passa la tristezza del tutto, penso ci andrò in pigiama!
Anzi, che si inculino tutti i parenti grigi e stanchi dei malati di cancro del mondo, che non vogliono aiutali, che sono stufi agri, che non vedono l'ora che i congiunti si cavino dalle balle e che pensano alla pensione di reversibilità!
Per dispetto mi vesto tutta di rosso fuoco!
Tanto presto è Natale!
Non occorre mettere le palle sull’albero!
Bastano e avanzano le mie!
Ed il prossimo parente che frigna davanti al congiunto invece che davanti allo psichiatra, all'uopo presente in reparto, riceverà una mazzata in testa dalla sottoscritta!
Tanto mica mi mettono in galera!
Al massimo agli arresti domiciliari poichè "la detenzione è incompatibile con il mio precario stato di salute!".
Ed, in fondo, agli arresti domiciliari ci sono già!
Olè

psps: Oggi 18 novembre 2008, l'ho visto sul giornale. Anche lui è morto, domenica scorsa.
Scrivono sempre, si è spento"...sul giornale.
Come se fosse stato una candela.
E' morto.
Aveva 48 anni ed assomigliava a mio fratello.
Era tanto stanco e la moglie di più.
Non mi incazzerò più con lei perchè si lamenta davanti al marito malato.
Adesso per lui, finalmente, è arrivata l'ora dell'ozio!
Ed anch'io ho tanto sonno....

mercoledì 5 novembre 2008

LA LUCINA

Domani vi spiego cos'è per me la "lucina".
E' quella cosa che mi fa andare avanti...
Nonostante tutto.
Se non ci fosse la "lucina", sarebbero cazzi amari...
ciao ciao

AVVISO

Sono “CHIUSA PER PALLE GIRATE”!
Gli altri lo sono per ferie, per lavoro o per riposo.....
Io, per “PALLE GIRATE”!
Mi riservo di tornare a fare coraggio ai malati di CANCRO, quando non mi gireranno più!
E’ molto meglio che io non scriva NULLA, quando ho le “PALLE GIRATE”!
Dopo, sicuramente, mi pentirei di quello che ho scritto.
O forse no, che è anche peggio.
Sono contenta per Obama.
Penso che Gasparri dovrebbe infilarsi qualcosa negli orifizi prima di emettere suoni.
Ma cerchiamo di non divagare…
Che oggi ho le “PALLE GIRATE”!

Ps: povero Giggino, deve girarmi ad un metro minimo di distanza perchè mordo…
“Cocchi” mi ha detto preoccupato, “devi ridurre le dosi degli antidolorifici…sei troooooppo nervosetta”…
In effetti, a qualcosa devo pure dare la colpa.
Pensa che fortuna!
Sono una IENA, senza averne colpa.
E’ che a volte, cazzeruola, mi sembra proprio di essere circondata da deficienti….
Solo deficienti…
Nient’altro che deficienti…
Ed allora mi viene un atroce dubbio: la vera DEFICIENTE sono IO!
O forse ho sbagliato pianeta…
Forse sono un'aliena e sono stata inviata in avanscoperta...
Voglio tornare a casa.
Voglio tornare bambina.
Voglio la mamma.
Mah

TORRE DEL LAGO

TORRE DEL LAGO

RITROVO TRA EX COMPAGNI DI LICEO

RITROVO TRA EX COMPAGNI DI LICEO
per i 50 anni di Flavio ed Annalisa...

Con Diana e Oscar

Con Diana e Oscar
splendidi figli di Gianni e Camilla...

CI SONO ANCORA

CI SONO ANCORA
con la collana in vetro di Murano ed argento, regalo dei colleghi..

LA MIA SCINTIGRAFIA DEL 09/08/2007.

LA MIA SCINTIGRAFIA DEL 09/08/2007.
Come potete vedere, quello indicato con la freccia è ALIEN (il mio buco sul sacro, PLASMOCITOMA S1-S3: è quello nero)

IO e....boh! non so chi sia...

IO e....boh!  non so chi sia...

Maggiolino nel piatto marocchino

Maggiolino nel piatto marocchino

Maggiolino non ci stà più

Maggiolino non ci stà più
nel piatto Marocchino!

ALCUNI MIEI DISEGNI NEL TEMPO

ALCUNI MIEI DISEGNI NEL TEMPO
Ciro Crillo

LA NICO COL GATTO

LA NICO COL GATTO

AUTORITRATTO CON BOTTICINO

AUTORITRATTO CON BOTTICINO

AUTORITRATTO DURANTE LA TERAPIA

AUTORITRATTO DURANTE LA TERAPIA
Ero un tantino incazzata. Si vede?

AUTORITRATTO DOPO LA RADIO ED IL DESAMETASONE

AUTORITRATTO DOPO LA RADIO ED IL DESAMETASONE
Si vede che sono un tantino sollevata

Carlotta....

Carlotta....
la micia di Arianna e Roby...

Coco

Coco

Per Mara....

Per Mara....

Maggiolino 2008

Maggiolino  2008
Ottobre

IN PRINCIPIO, QUANDO ERO MOLTO TRISTE

IN PRINCIPIO, QUANDO ERO MOLTO TRISTE

PENNARELLI E MATITE

PENNARELLI E MATITE

Particolare del 99

Particolare del 99

GATTI MISTI 2008

GATTI MISTI 2008

GATTO ROSSO

GATTO ROSSO

GATTO ROSSO

GATTO ROSSO
l'ho regalato a Loretta e Michele, l'ho disegnato adesso, di notte, con i pennarelli

GATTO DI NOVEMBRE

GATTO DI NOVEMBRE

ACQUARELLO

ACQUARELLO

TANTI GATTI

TANTI GATTI

ACQUARELLO

ACQUARELLO

ACQUARELLO

ACQUARELLO

PASTELLI

PASTELLI

ACQUARELLO E MATITE

ACQUARELLO E MATITE

PASTELLI

PASTELLI

PASTELLI

PASTELLI

PASTELLI

PASTELLI

A CHINA

A CHINA

Giggino stravaccato sul sofà

Giggino stravaccato sul sofà

Per le marmellate di Giggino (per le etichette dei vasetti)

Per le marmellate di Giggino (per le etichette dei vasetti)
Natale 2007. Traspare dallo sguardo dei micetti, la serenità dello spirito che si avvicina con devozione alle sante festività!!!! diodellamadonna, sembrano due iene! Vedi il subconscio..

acquarello

acquarello

Senza titolo

Senza titolo

Pennarelli e matite

Pennarelli e matite

Tempera su legno

Tempera su legno

Olio su tela

Olio su tela
A Giggino piace, mentre a mè fa schifo, perchè con i colori ad olio, sono proprio negata....

Particolare

Particolare
luna

Giggino

Giggino

Acquarello

Acquarello
Botticino

Particolare

Particolare
Pastrocchi con i pennarelli e le matite

Particolare

Particolare
Tempera su asse di legno

MADONNA

MADONNA
E' stato un esercizio di stile. Non è il mio genere...era per provare se sono capace di disegnare

Il nostro letto a Montereggio

Il nostro letto a Montereggio
Dipinto dalla stessa scrivete nel lontano 1993

BARBARA

BARBARA
la nipote, la figlia di mio fratello Sergio...quella che ha tre gatti, due cani, quattro cincillà..quella che ha una "passione" per gli animali...

GIGGINO

GIGGINO
il mio amore con la cravatta e la camicia che gli ho regalato io, con i suoi soldi!

LA NICO

LA NICO
quella gnocca di mia cognata

COMPLEANNA

COMPLEANNA
Il taglio della torta...(da sinistra) Mara, Loretta, io che frigno, Massimino e Silvietta (Citrato n. 2)

DOMENICA 26 OTTOBRE 2008

DOMENICA 26 OTTOBRE 2008
a passeggio a Peschiera

MAGGIOLINO

MAGGIOLINO
stonzettino

Occhi gialli

Occhi gialli
karma Chicca, madre/moglie di Cicciolinus, madre di Maggiolino...

Cicciolinus

Cicciolinus

maggiolino in semi-coma

maggiolino in semi-coma

Maggiolino

Maggiolino

Maggiolino

Maggiolino

Maggiolino

Maggiolino
Il più bello della Via Perloso, nò balle!

2005

2005

2006

2006

Luglio 2008: a 4 anni di distanza dall'esordio della malattia

Luglio 2008: a 4 anni di distanza dall'esordio della malattia
Ad un anno esatto da quando mi si è bucato l'osso sacro! Il cimitero può attendere! Coraggio, tumorati di tutto il mondo, mettiamogliela in quel posto! Mieloma, ti conosco, ti vedo, ti stronco!!!!!!!! Bastardo vedremo chi la vince!

19 luglio 2008

19 luglio 2008
Anniversario di quando mi sono seduta sulla sedia e mi si è rotto l'osso sacro! per festeggiare cena a Vernazza

Gruppo di amici a Vernazza

Gruppo di amici a Vernazza

Coppia al mare

Coppia al mare
Giggino, il sant'uomo di mio marito ed io

Là nella valle c'è Montereggio http://www.montereggio.it/

Là nella valle c'è Montereggio http://www.montereggio.it/
siamo in Lunigiana, nel paese dei librai, paese natio di Giggino

Montereggio

Montereggio
la chiesa sconsacrata

Montereggio

Montereggio

19 Luglio 2008: Montereggio by night

19 Luglio 2008: Montereggio by night

Crì ed io a Montereggio

Crì ed io a Montereggio
13 luglio 2008

Mary alla finestra

Mary alla finestra
A Montereggio

ROBERTO E FIORELLA

ROBERTO E FIORELLA
coppia al bar in quel di Montereggio

Sono andati avanti.......

Sono andati avanti.......
Mauro, Rambo ed Ila