TRADUTTORE

BENVENUTO

Chievo , Dicembre 2007
Ciao, benvenuto nel mio blog!
Mi chiamo Annamaria, ho 49 anni (purtroppo) di professione architetto, sono un tantino "fuori" di testa e stò lottando con tutte le mie forze contro uno stronzissimo cancro del sangue, che mi vorrebbe eliminare!
Non ti spaventare, il cancro non è contagioso, ed io voglio dimostrare che si può vivere a 360 gradi, anche con un cancro, o perlomeno provarci!
E senza lagnarsi e farsi compatire (se non quel tanto che basta per ottenere delle cose che altrimenti ci sarebbero negate...insomma, già che ci siamo perchè non approffittarne?)
E come disse Freddie "[...] ora voglio soltanto avere la maggior quantità possibile di gioia e serenità, e immagazzinare quanta più vita riesco, per tutto il poco tempo che mi resta da vivere."(Ultima intervista di Freddie Mercury, 1991).
Amen

Informazioni personali

La mia foto
Vivo a Chievo, (VR) e sono felicemente sposata da 17 anni con Giggino. Niente figli ma abbiamo tre gatti, che comunque non mi chiamano "mamma" (i figli son figli ed i gatti son gatti! Mica sono scema!). Ho anche UN MIELOMA sviluppatosi a causa della GAMMOPATIA MONOCLONALE! Lo scopo del mio blog, è quello di INFORMARE sulle cure e dimostrare che anche con un CANCRO si può vivere in maniera decorosa!! Cerco di vedere il lato "ironico" della situazione anche se, in effetti, a volte risulta un tantino difficile.... Meglio "riderci sopra" che frignare dalla mattina alla sera! Tanto, cosa cambierebbe? Che Giggino si trovebbe un'altra...ancor prima di restare vedovo! e non è proprio il caso.. anche se, a dire il vero, gli ho già proposto un paio di donzelle!
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità, e pertanto non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 7 marzo 2001 n. 62. Molte delle immagini presenti in questo blog sono reperite da internet, pertanto tutti i relativi diritti rimangono dei rispettivi autori.Qualora l’uso delle immagini riportate in questo blog avesse involontariamente violato le norme in materia di diritto d’autore, i soggetti legittimati potranno darne comunicazione all’autore che provvederà ad eliminarle immediatamente dal blog.Il contenuto di questo blog è proprietà intellettuale dell’autore e come tale è protetto dal diritto d'autore ai sensi della legge 22 aprile 1941 n. 633. L'usurpazione della paternità di testi e immagini è pertanto perseguibile a norma di legge. E' vietata la riproduzione, in qualunque forma, se non con il consenso scritto ed esplicito dell'autore.

ACQUARELLO

ACQUARELLO

martedì 29 aprile 2008

L'ETERNO RITORNO

Sono ritornata ad essere, oltre a scemolotta cancerogena, una extraparlamentare di sinistra.
Mi spiace per Fausto, che è un gran signore, ma in Italia non tira proprio aria per la sinistra.
E' lo straniero che spaventa, il diverso, l'omosessuale, il bissino, il sanguemisto.
Troppi stranieri, troppi musulmani, troppi rom, troppi rumeni, troppi cinesi, troppi gay e troppe lesbiche.
Una cosa è avere la badante sventolona slo-vacca, di nome e di fatto, una cosa è avere un campo di rom sotto casa.
Ed i cinesi'? Dove ce li mettiamo tutti stì cinesi?
Ed i musulmani? E le musulmane, che con il velo nero, se le incontri per caso di sera dietro l'angolo e non sei preparato, prendi un colpo perchè sembrano belfagor?
Ma che abbiano, in fondo, ragione davvero i padani veraci?
Non è meglio che stiano tutti a casa loro?
Perchè non ci facciamo un piattino di cazzi nostri?
Altro che integrazione!
Altro che badanti slo-vacche e muratori in nero rumeni o marocchini (che sono sempre, tra l'altro, così "sventati" da cadere dalle impalcature, minimo uno al giorno, solo per prendere i soldi dall'assicurazione e mettere nei casini il povero datore di lavoro!)
Chiudiamo le frontiere padane!
Fuori dalle balle i non-padani!
Facciamo un bel treno e via!
Scarichiamoli oltre frontiera e gli altri che si attacchino!
Si risolverebbero molti problemi:
- nuovi variegati posti di lavoro per i nostri volonterosi figliuoli (badanti, pulicessi, fresatori del marmo, manovali;
- eliminazione della concorrenza di gnocche e trans sulla statale 11;
- riabilitazione del puro dialetto veneto quale prima lingua da insegnare nelle scuole;
- rivalutazione della pearà col bollito.
La globalizzazione, diciamocelo, agli italiani, ha rotto le palle.
E se i cinesi, grazie alla globalizzazione, mangiano meglio, sono sempre e solo cazzi loro. Che, in fondo, stavano meglio quando stavano peggio, perchè adesso gli si alza anche il colesterolo!
E adesso lasciamo governare in pace, il centro-destra.
Si vede che ce lo meritiamo tutto.
E ci siamo meritati un calcio in culo, fuori dal parlamento.
Lo sò, sto post è un pò un casino.
Ma non mi veniva meglio.
Amen

LO STRANO CASO DELLE CELLULE CILIATE

Non sò per quale strano motivo, ma le cure che stò facendo per il mio cancro, mi hanno fatto bene all'udito.
La cosa, ovviamente, riveste un particolare interesse dal punto di vista farmacologico.
O sarà stata la radioterapia nell'osso sacro mangiucchiato da quello stronzetto del mio mielometto, che mi ha fatto bene alle orecchie?
Bho!
Fatto stà che la mia ipoacusia neurosensoriale bilaterale medio/grave in discesa sulle frequenze medio-alte, và molto meglio.
Tanto che ho ricominciato, dopo quattro anni, a spararmi nelle orecchie, con sommo gaudio, i miei cd preferiti: Queen, Notre Dame de Paris(in francese), Bregovic e sono solo all'inizio.
Giggino, che a volte non capisce una mazza, si è un tantino risentito perchè stanotte alle ore 1:45 stavo ascoltando a letto, ad un volume consono alle mie frequenze, Notre dame de Paris.
Erano 4 anni che non lo sentivo così bene!
Le mie cellule ciliate gioiscono!
Penso che Giggino dovrà farsene una ragione!
La vita, a volte, riserva piacevoli ed inaspettate sorprese!
Se non mi fosse venuto il cancro, adesso ci sentirei ancora male!!
Pensa che culo!
E' la solita storia di vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto!
amen

RICETTA VELOCE VELOCE

Tanto per precisare che non sono del tutto digiuna di cucina e dintorni, vi suggerisco una ricetta, veloce, gustosa, dietetica ed economica!
titolo: SEDANO CONSI' CONSA'
TEMPO DI PREPARAZIONE: 5 minuti scarsi
INGREDIENTI:
un bicchiere di vetro trasparente e di facile prendibilità;
30/40 gambe di sedano bianco/verdino precedentemente pulite (togliere le foglie ma non gettarle perchè non si sa mai, potrebbero servire, che ne sò, per un minestrone di verdure, se qualcuno ha voglia, fiato e tempo di cuocerlo);
mezzo bicchiere di aceto balsamico di modena, (va bene anche quello della Lidlt che costa meno ed è più aspro);
olio extravergine di oliva q.b. (per gli ignorantazzi, vuol dire quanto basta, ci ho messo un pò ma ora sono edotta in tal senso);
sale q.b.;
pepe q.b.;
Prendere il bicchiere di aceto balsamico facendo attenzione a non rovesciarne il contenuto sulla camicetta lilla appena comperata da conbipel (perchè poi sono cazzi amari a farla venire pulita, se non avete la suocera che ve la lava bene come la mia) unire il sale, l'olio, il pepe e non mischiare.
Con l'altra mano (destra se non siete mancini) prendete 10 gambe di sedano ed immergetele contemporaneamete nel bicchiere, così si imbevono del liquido in esso contenuto.
Estrarre una gamba di sedano alla volta (ho provato due ma è un pò un casino), facendo attenzione a non gocciolare, e mangiare assaporando con la lingua ed il palato, sì tanta bontà!
Procedere fino ad esaurimento della scorta.
Eventualmente, se non siete sazi, chiamate qualcuno al cellulare perchè passi dal supermercato a comperare altro sedano.
E' una ricetta semplice, veloce e sembra scontata.
Ma vi assicuro è una cosa favolosa!!!
Si può gustare anche a letto, navigando in internet.
E agevola nell'espletamento delle funzioni digestive ed evacuative.

martedì 22 aprile 2008

OGGI, MARTEDI' 22 APRILE 2008

Ho appena detto a Giggino "non sò come mai, ma oggi sono così contenta!!!!! speriamo mi passi presto!".
Ogni commento in merito, ovviamente, è del tutto superfluo.
Amen

lunedì 21 aprile 2008

VOGLIO LA DROGA DEL DR HOUSE

Non che abbia mai visto più di due/tre episodi della serie cult, tuttavia, pensa che te ripensa, dal momento che ne ho le palle piene di avere dei dolori nella schiena, e dal momento che ho provato ogni tipo di antidolorifico (a parte gli stupefacenti) senza trarne beneficio, mi è venuto in mente che una volta ho visto il summenzionato dr. House, ingerire una pastiglietta, per alleviare il dolore alla gamba, ed andare in breve tempo in brodo di giuggiole.
Io ho testato sul mio fondoschiena, ben 200 iniezioni di Toradol (col tacito assenso/consenso del medico) alla facciazza delle "precauzioni d'uso" che accompagnano il farmaco, e che consigliano di non protrarre la cura per oltre tre giorni. L'unico effetto collaterale, vale la pena di segnalarlo, era una continua flatulenza peraltro indicata, con mio sommo piacere perchè cominciavo a preoccuparmi, tra gli effetti collaterali del farmaco(anche se non ho mai chiarito come mai lo stesso disturbo avesse colpito mio marito Giggino dal momento che le iniezioni le facevo io).
Poi, siccome avevo le chiappe, tipo "pie de poule" (bianche e nere)sono passata ad altri antidolorifici, che possono essere assunti per bocca ed a lungo termine, ovverosia finché uno non "tira una brena". Solo che questi antidolorifici mi fanno un baffo. Contengono un po’ di codeina (co-efferalgan o contramal) che è un oppiaceo e pertanto c'è tutta una trafila per averli ed il farmacista, che non riesce a farsi un piattino di cazzi suoi, ti guarda sempre un po’ di traverso.
Li ho anche mischiati assieme (due di uno e uno dell'altro oppure due più due) contravvenendo alle prescrizioni del medico (o l'uno o l'altro), senza ottenere nessun risultato apprezzabile. Il male resta. Come un cane che ti rosicchia l'osso sacro. E comincio ad essere nervosetta.
Così, grazie a questo meraviglioso mondo che è internet, sono riuscita a sapere qual'è stò farmaco miracoloso, che manda in visibilio il dr. House: si chiama Vicodin. Sembra che a Hollywood lo usino al posto dell’ecstasy.
Chissà se l’oncologo me lo prescriverà, ho qualche riserva in proposito.
E’ che i medici, secondo me, si fanno troppe pippe. Cosa me ne frega a me di diventare una tossica avendo un cancro che mi rosicchia la schiena?
L’unica cosa è che non vorrei andare via di testa, nel senso che sono già un po’ “via” di mio. Se il Vicodin dovesse acuire certi lati un po’ demenziali del carattere, ho fondati motivi per ritenere che Giggino, possa fare domanda perchè venga accolta a Villa Monga (famoso posto nel veronese, dove vengono parcheggiati i vecchi ed i disabili, in attesa di diventare concime per i gerani).
Ed io non ho voglia di andare a Villa Monga, anche se ha un bel parco, ti lavano usando un sollevatore ed hai la TV a colori in camera.
Comunque vedremo alla prossima visita cosa mi dicono di questo farmaco.
In allegato vi riporto l’articolo sul Vicodin.
La kicca ha partorito tre micetti. Mi sembrano tre maschietti ma non sono proprio sicura (perchè uno è meno "dotato" degli altri, sarà un trans).
Ho fatto la "levatrice" tutta una notte e la mattina sembrava avessi partorito io.
Forse sarebbe il caso di farla sterilizzare. Però i micetti, sono così belli.....


ARTICOLO:
Vicodin
Acetaminofene e idrocodone
Informazioni importanti
L'Idrocodone induce assuefazione . E' possibile diventare fisicamente e/o psicologicamente dipendenti dal medicinale. (e chissenefrega!!!!!)
Non va mai preso in quantità superiori a quelle prescritte o per un tempo maggiore di quello previsto . Effetti collaterari si potrebbero avere se viene bloccata improvvisamente la sua somministrazione .
Evitare l'alcol quando si prende il Vicodin. L'alcol può incrementare la sonnolenza e le vertigini causate dal medicinale, che possono sfociare in perdita di conoscenza e morte . Inoltre, l'acetaminofene potrebbe danneggiare il fegato se preso con l'alcol.
Il Vicodin può incrementare gli effetti di altre droghe che provocano sonnolenza, come antidepressivi, alcol, antistaminici, medicinali che sollevano dal dolore, ansiolitici, antiepilettici e rilassanti muscolari. Conseguenze pericolose si possono avere se i medicinali sono presi insieme.
Vicodin può causare stipsi . Bevi molta acqua (da sei ad otto bicchieri pieni al giorno) per alleviare questo effetto. Può essere utile anche una dieta a base di fibre.
Cos'è il vicodin ?
Idrocodone appartiene ad una classe di medicinali chiamati narcotici analgesici. Solleva dal dolore.
Acetaminofene solleva dal dolore meno efficacemente ma incrementa gli effetti dell'idrocodone.
Insieme, sono usati per formare il vicodin che solleva da dolori moderati e forti.
Quando non si puo' prendere il vicodin...
Se si ha un passato da alcolisti o si sono usate droghe
se si sono avute malattie al rene
se si sono avute malattie al fegato
in caso di asma
in caso di ritenzione urinaria
in caso di prostata dilatata
in caso di ipotiroidismo
in caso di epilessia
se si sono avute malattie alla cistifellea
in caso di infortuni alla testa
se si è avuta o si ha la malattia di Addison
In caso di gravidanza il Vicodin è puo' comportare nascita di bambino malforme o morto. Questo perchè il vicodin puo' infettare il latta materno.
Gli effetti collaterali del vicodin sono più accentuati se chi lo prende ha meno di 18 anni o più di 60.
Effetti collaterali
Più gravi (ovvero per i quali l'assunzione va sospesa)
Reazione allergica
Respiro debole e lento
Epilessia
Pelle fredda e umida
Forte debolezza e vertigini
Perdita di conoscenza
Pelle o occhi che divenano gialli
Insolita fatica, sanguinamenti o contusioni
Meno gravi
Stipsi
Bocca secca, nausea, vomito o diminuito appetito
Vertigini, stanchezza o perdita della lucidità mentale
Contrazione muscolare involontaria
Sudorazione
Prurito
Diminuita urinazione
Diminuite funzioni sessuali

Si, insomma, gli effetti collaterali ci sono tutti.
Ma non bisogna mica impressionarsi, secondo me.
Non vi dico quelli riportati sul Talidomide!!!!!
Io lo prendo da sei mesi ed è come se bevessi l'acqua fiuggi (a parte che stà regredendo la componente monoclonale lambda, cioè il mieloma)

giovedì 3 aprile 2008

LA SELEZIONE NATURALE

Aspiranti veline in fila a Cologno
ANSA)- MILANO, 3 APR- Trucco, scarpe con tacco e bikini, 200 ragazze si sono presentate agli studi televisivi Mediaset per il casting delle aspiranti veline. Sole, accompagnate da fidanzati o genitori, le veline di domani si sono messe in fila a Cologno Monzese per la registrazione dei provini. La tappa di oggi, la seconda dopo Bari, segue le selezioni di Talent Factory che vanno avanti da un anno in tutta Italia.

Anch'io voglio diventare una velina! E' la massima aspirazione di ogni donna. Specialmente di quelle che hanno "levato el boio" (cioè non sono più così giovincelle).
Mi presenterei agli studi televisivi con "trucco, scarpe con tacco e bikini", magari sorretta da Giggino, viste le mie difficoltà a deambulare.
Lo sò, si devono avere massimo 24 anni. Ma forse andranno bene anche 24 anni "per gamba"!
E' che diventare una velina sarebbe concretizzare anni di studi, di corsi di formazione professionale, di cerette, di massaggi, di creme anticellulite.
Perchè, in fondo, diciamocelo: ma chi se ne frega della cultura, dell'intelligenza, di cosa hai dentro ecc. ecc.
La vera cosa importante nella vita è avere un bel culo a mandolino, due tette antigravitazionali quarta coppa d, sapere sculettare sui tacchi ed avere un bel visino con una bella dentatura e, soprattutto, essere disposte a darla via!
Quante pippe che ci facciamo inutilmente noi donne! Ma che cavolo ci servono anni di studi e sacrifici vari per, che ne sò, crearsi una posizione nel mondo del lavoro!
L'unica vera posizione che vale nella vita è quella a novanta gradi!
Altro che balle!
E diventare una velina è una garanzia per il futuro. Mal che vada puoi farti rimorchiare da un calciatore. Ben che vada puoi sposare un industriale di settant'anni col pancione stramilionario e grattarti le palle tutto il giorno in attesa che tiri il gambetto!!!!!
E la laurea ed il diploma puoi buttarli tranquillamente nel cesso!
Perchè, con la laurea ed il diploma non vai da nessuna parte!
Ma col culo a mandolino, vai in ogniddove!!!
Forza ragazze, se avete gli attributi, correte, c'è tutto un mondo aperto davanti a voi!
Perchè non è mica sempre facile, trovare un buon partito da sposare, come ha consigliato il Cavaliere!
Se avete invece "levato el boio" o non avete le summenzionate caratteristiche fisiche, cercate di farvene una ragione.
Perchè nella vita siamo in tante ad avere il culo a damigiana o capitonnè (tipo buccia d'arancia, ma di più), a festoni (o a balze perchè rillassato) o plissettato (pieno di smagliature).
Non possiamo fare le veline, ma possiamo sempre cercare di fare i milioni di euri giocando al superenalotto!
Per giocare e vincere al superenalotto non sono, infatti, richieste particolari doti fisiche.
Solo una botta di culo! (di qualunque forma esso sia)
amen

lunedì 31 marzo 2008

VOGLIO DIVENTARE UNA CAVIA

Riporto integralmente quanto emerso in data odierna relativo alle ultime novità sulla cura del mieloma del menga.
Ovviamente, tale informazioni sono rivolte unicamente ai poveri sfigati come me.

La Piattaforma Europea per il Mieloma loda la decisione di EMEA di approvare il REVLIMID e appoggia le iniziative volte a mettere a disposizione dei pazienti europei la nuova terapia orale
BRUXELLES, Belgio, June 21 /PRNewswire/ --
La Piattaforma Europea per il Mieloma (EMP) applaude la decisione di EMEA di concedere l'autorizzazione all'immissione sul mercato di REVLIMID (lenalidomide) per il trattamento di pazienti affetti da mieloma multiplo che si sono sottoposti almeno ad una terapia in passato. REVLIMID è il primo farmaco a somministrazione orale per il trattamento dei pazienti con mieloma multiplo che viene approvato in Europa da oltre 40 anni a questa parte, e contribuisce a spostare il paradigma terapeutico per i pazienti affetti da tale patologia.
" Nutriamo grande entusiasmo verso la decisione di EMEA di autorizzare REVLIMID in Europa ", ha affermato il Dott. Rolf Pelzing, vice-presidente di EMP, " Per esperienza personale, posso testimoniare i benefici positivi di REVLIMID nel trattamento del mieloma multiplo. REVLIMID rappresenterà un'importante nuova opzione di scelta per i pazienti affetti da mieloma multiplo in Europa, e noi continueremo a collaborare con le autorità locali per assicurare che chi ne ha bisogno abbia accesso a questa terapia orale il prima possibile. "
EMP ha partecipato a numerosi meeting con l'EMEA per rappresentare gli interessi dei pazienti europei affetti da mieloma e continuerà a collaborare con gli enti di autorizzazione locali al fine di contribuire all'ottenimento delle autorizzazioni al rimborso a livello locale. Inoltre, EMP sta lavorando a stretto contatto con la Fondazione Internazionale per il Mieloma (International Myeloma Foundation, IMF) alla quale fornisce il proprio sostegno per le iniziative intraprese nell'educazione e nella legittimazione dei malati di mieloma in Europa.
Il mieloma multiplo è una rara forma di tumore che colpisce le cellule del plasma. È il secondo tipo di tumore del sangue più diffuso: ne soffrono oltre 80.000 persone in Europa e circa 750.000 persone in tutto il mondo in qualsiasi momento. Non esiste una cura per il mieloma, ma la durata della sopravvivenza e la qualità della vita di chi ne è affetto stanno migliorando in modo significativo. I leader del pensiero attivi nel settore ritengono che le nuove terapie orali antitumorali possano fornire ai professionisti sanitari gli strumenti necessari per trasformare il mieloma in una patologia a gestione cronica.
REVLIMID con il desametasone steroide è stato approvato anche negli USA dalla Food & Drug Administration (FDA) per malati di mieloma multiplo precedentemente trattati, ma anche per i pazienti affetti da sindromi mielodisplastiche (SMD).
EMP è un'organizzazione europea ad ombrello che raduna i gruppi di sostegno per i pazienti affetti da mieloma. In linea con lo spirito alla base del suo principio guida " I Pazienti Per I Pazienti ", essa è l'unica organizzazione paneuropea di malati di mieloma ad essere gestita dai pazienti e dai loro familiari per gli altri pazienti.

Per maggiori informazioni, contattare:
Dott. Rolf Pelzing
+49-2151-305170
rolf.pelzing@t-online.de
Distributed by PR Newswire on behalf of European Myeloma Platform

Vi segnalo il sito
http://mielomahelp.blogspot.com/

venerdì 28 marzo 2008

CROLLO DI UN MITO

Oggi, per concludere questo bellissimo periodo di merda, sono andata con Giggino al funerale di Dino, il papà della Nico (mia cognata).
I funerali in sè non mi dispiacciono.
Quasi li preferisco ai matrimoni, dove devi per forza sorridere e vestirti in pompa magna, rigorosamente non di bianco e non di nero. E ti tocca fare i complimenti alla sposa anche se è vestita con un abito che sembra carnevale ed una balena. Io odio i vestiti da sposa, specialmente quelli pomposi e pieni di perline e balze e con la coda. Infatti sono riuscita a sposarmi con una gonna a tubo al ginocchio con giacca rosa pancera.
Se vai ad un funerale, sei più libera nel look, anche se è preferibile non vestirsi di rosso. Io ho il guardaroba quasi tutto composto da capi di abbigliamento neri, con qualche virata sul viola e sul fuxia.
Quindi non avevo che l'imbarazzo della scelta. Pantaloni neri, maglia nera, cappottino bon-ton nero, scarpe grigio-nero, capelli stirati biondo platino, 2 co-efferalgan un contramal da 150 a lungo rilascio, un alprazolam e via.
Al funerale di Dino.
CON LE PALLE MOOOOOOLTO GIRATE.
Perchè Dino era il mio mito.
Una persona speciale, con la mia stessa malattia del cazzo.
Anche se aveva 23 anni più di me, mi è sempre stato citato dai parenti vari, come esempio di uno che ce l'ha fatta e che sta bene, nonostante il mieloma.
L'ultima volta che l'ho visto, eravamo all'ospedale in DH Ematologico tutti e due, alla stessa ora, neanche ci fossimo dati l'appuntamento! E ci siamo stetti la mano. Perchè solo tra tumorati, ci si capisce bene sino in fondo.
Ed invece, tutto di colpo, è morto.
E adesso devo cercare qualche altra persona come esempio, ma di persona personalmente, non ne conosco proprio.
Ho ereditato i suoi antidolorifici, pensa che culo!
Volevo anche il cuscino antidecupito, ma Giggino si è incazzato. Non ha proprio il senso dell'umorismo quell'uomo!
La cerimonia è stata semplice, senza fiori (come da sua espressa volontà) e poi è stato inviato a cremare (non capisco perchè non si dica incenerire, visto che si riduce in cenere e non in crema ma farò delle ricerche e poi vi dico).
Era malato da due anni circa.
Ovviamente, io trovo sempre qualche deficiente (nel senso che deficita/ignora) che spara qualche cazzata di incoraggiamento.
Infatti, una tale (alla quale avevo appena fatto, tra l'altro, dei complimenti per il nuovo taglio di capelli), ha detto, quando le ho fatto presente che sono un pò demoralizzata perchè Dino è morto ed aveva la mia stessa malattia, "bhè dai, fatti coraggio, sono due/tre anni che ce l'aveva, è andato avanti un bel pò da quando gliel'hanno diagnosticata!".
"E' andato avanti un bel po’, stò par de balle!", avrei voluto dirle, ma essendo davanti al sagrato della Chiesa ed in attesa della salma, mi sono trattenuta.
Considerando che a Luglio fà un anno che l'hanno diagnosticata a mè, dovrei avere circa un altro annetto e dovrei, a sentir questa, baciarmi anche le manine.
E' che sono permalosa. E che prendo tutto alla lettera.
Comunque, Dino ha deciso di farsi cremare.
Io ho detto invece oggi a Giggino, che voglio putrefarre molto lentamente.
In modo da essere in qualche modo presente anche dopo morta.
E, se possibile, scassare le palle.
Ovviamente cercherò di portare i numeri del lotto, ma temo ci sia qualche intoppo perchè sono dieci anni che aspetto quelli che doveva portarmi in sogno mia mamma.
Lo so, è un post di merda, ma che ci volete fare, è la vita!
Alla prossima
PS: tanto per chiarire, se già non fosse sufficientemente chiaro, con una persona malata di cancro, in generale, è meglio evitare argomenti del tipo aspettative di vita, decorso della malattia, effetti collaterali delle medicine, igiene personale, meta delle prossime ferie, disgrazie altrui (che, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, fanno girare ancora di più le balle), consigli new-age, medicina omeopatica, aloe, fiori di bach, oroscopo, vita dopo la morte, religione, santi, madonne e fioretti. Dimenticavo, palestra, piscina e massaggi!

mercoledì 19 marzo 2008

SE IL BUON GIORNO SI VEDE DAL MATTINO

Oggi dovrebbe essere una bella giornata!
Spero di avere superato la fase "diodellamadonna mi sà che il cancro si è espanso, ho una recidiva, le cure non funzionano, finirò sulla sedia a rotelle, mi verranno le piaghe da decupito, soffrirò di dolori atroci, voglio morire!"
Infatti stamattina, mi sono svegliata leggermente "esaltata", non saprei come altro definire il mio odierno stato psichico.
Forse perchè, finalmente, dopo un tot di tempo che riuscivo ad addormentarmi intorno alle 4 del mattino (nonostante il talidomide, il tavor e l'alprazolam) ieri notte, ho perso i sensi intorno alle 1:45.
E stamattina alle ore 8 ero tutta bella pimpante. E poi c'è il sole. E la primavera che arriva. Così ho deciso che non ho nessuna recidiva e che stò benissimo! Mi sento benissimo. Forse sono solo un tantino esaltata, ma mi preferisco così che non essere catatonica e lagnosa e moribonda e scassaballe.
Tanto premesso, (mi piace sempre premettere), piena di buona volontà, ho deciso di farmi il caffè. Decaffeinato, ovviamente.
Con la macchina elettrica a due posti che abbiamo ricevuto in regalo con i punti del supermercato, Giggino ed io.
A dire il vero, non è la prima volta che mi cimento a fare il caffè con tale elettrodomestico (si può definire così, in quanto funziona ad elettricità).
Un giorno, infatti, ho preparato il caffè a mio papà (87 anni appena compiuti, in splendida forma, reduce dalla Russia, sicuro che mi sotterrerà!).
Solo che era la prima volta che la usavo.
Le prime due tazzine di caffè, una per me ed una per lui, contenevano una sorta di brodaglia, fredda, e piena di "fondi" (dalle mie parti si chiamano così).
Allora ho pensato che dovevo lasciare il tempo all'acqua di scaldarsi (non sono mica stupida) ed ho riprovato, ovviamente rimettendo il caffè nell'apposito contenitore dello stesso tipo di quello che usano al Bar.
Bene, il caffè (o quello che era uscito) finalmente, era veramente bollente. E mio papà, poveretto, lo aveva bevuto di gusto. Fino che non era arrivato alla fine della tazzina. Ed allora mi aveva fatto notare, con la lingua nera e le labbra piene di polvere di caffè (fondi): "ma comemai ghè tuti stì fondi nel cafè? (traduzione: ma come mai, in fondo alla tazzina ci sono ancora i fondi?). Io non avevo ancora bevuto il mio. L'ho assaggiato ed immediatamente sputato nel secchiaio.
Era imbevibile. Pieno di polvere di caffè. E, mio papà reduce dalla Russia, aveva ancora la bocca tutta nera, ma sopportava perchè abituato a sopportare ben altre cose nella vita (come la famosa ritirata dalla Russia, appunto).
Ma io mi sono prodigata a somministrargli un succo di frutta, per "lavargli" diciamo così, l'orifizio.
Insomma, è stato ancora una volta, Giggino, a svelare il mistero.
E' che io, non avevo messo esattamente il caffè nell'apposito contenitore, cioè sopra il filtro (che, invece, era rimasto incastrato sotto la macchinetta) ma sotto. E quindi il caffè in polvere, scendeva direttamente nella tazza.
Anche la seconda volta, perchè anche se il filtro c'era, sotto lo stesso era rimasta la famosa polvere, che continuava, ovviamente a scendere, fino ad esaurimento.
Poi ho fatto altre prove con la mia amica Marghe. Lì ho solo sbagliato, perchè non sapevo che esistevano i filtri per uno o per due caffè.
Così mi sono usciti dei caffè brodosi, perchè ho usato il filtro da uno, ed i caffè erano due.
Insomma ho fatto un tot di casino, come al solito.
Ma stamattina, cazzo, ho detto: "adesso mi preparo un bel caffè, che, finalmente ho imparato come si fà!".
Ho acceso dieci minuti prima la macchinetta perchè si scaldasse. Quando è stato il momento buono, ho schiacciato il pulsante perchè scendesse il caffè nell'apposita candida tazzina, posizionata proprio al posto giusto: in mezzo ai due beccucci (mi stavo apprestando a fare, un caffè doppio, quindi, tutto per me).
Solo che non scendeva niente. E la macchina infernale faceva un brutto rumore, che non mi sconfinferava tanto e non prometteva nulla di buono.
Allora, ho capito: mancava l'acqua. Ho pertanto chiamato Giggino, perchè mi dicesse dove cavolo era il buco nel quale introdurla. Dopodichè, ho cominciato a riempire la vaschetta. A mia discolpa, potrei dire che pensavo funzionasse come il ferro da stiro a vapore. Cioè, quando la vaschetta è piena, lo vedi perchè, dal buco, incomincia ad uscire l'acqua. Invece no.
A dire il vero, dopo che ho versato nell'apposito contenitore il quarto o quinto misurino da mezzo litro di acqua, mi sono posta questa domanda:"Però, che capienza, stà vaschetta, a guardarla non si direbbe". Ma dal buco, non si vedeva ancora che era piena, quindi....
Salvo poi accorgermi, per fortuna, che il piano della cucina in granito nero, era praticamente allagato. Sono riuscita ad evitare quindi, appena in tempo, che l'acqua cadesse sul pavimento di Serizzo. Non trattato e molto assorbente.
Giggino, interpellato a tal proposito ha concluso: "GO' LA MOIER DEFICIENTE!" (traduz. ho la moglie distrattina).
Così ho appreso, che esiste una vaschetta trasparente, e che l'acqua deve arrivare ad un certo livello, e non oltre.
La mia amica Silvy, mi ha inoltre fatto presente che, non è questione di non sapere cucinare o destreggiarsi in cucina, ma è questione di essere proprio deficienti.
E temo, purtroppo, che abbia ragione.
Non sò perchè a volte faccio stì casini. Mi vengono proprio spontanei.
Appena sposati, Giggino si era molto risentito perchè avevo messo in ammollo, insieme alle stoviglie anche il frullatore elettrico. Presa elettrica e tutto il resto.
E oggi è arrivato a casa e mi ha chiesto: "Posso sapere cosa ci fanno le mie mutande nel secchiaio?".
E' che ho fatto una lavatrice. Noi ce l'abbiamo in cucina.
Mi sono consultata con la Silvy, per cercare di fare tornare bianca la biancheria. Che era verdina. Lei mi ha detto di mettere una polverina di sbiancante. Poi, quando le ho detto che insieme avevo messo un paio di boxer di Giggino, di colore azzurro, si è incazzata e mi ha detto che avevo rovinato tutto. Così ho fermato la lavatrice ed ho tolto le mutande azzurrine. Che erano già bagnate. E sono rimaste nel secchiaio, in attesa di decidere cosa fare. Ed intanto è arrivato Giggino.
A tutto c'è una spiegazione. Niente è per caso.
Forse, quando l'esimio professore che aveva visto la mia risonanza magnetica all'encefalo e mi aveva chiesto "se avessi passato la meningite da piccola", aveva individuato cosa determina nel mio cervello, ogni tanto, delle specie di corto circuiti.
Ed a me, francamente, che gli altri pensino che sono un tantino deficiente, proprio non me ne frega un emerito cazzo!
Anzi, sono contenta perchè, paragonata a me, si sentono particolarmente intelligenti, efficienti e brillanti e così sono più felici!!
Vi auguro di passare una buona giornata!!!!!!
Per quel che mi riguarda, ho deciso di girare un pò al largo dalla cucina.
amen

martedì 18 marzo 2008

LA MIA INNATA PASSIONE CULINARIA

Devo averla ereditata dalla mia mamma. Che piuttosto di organizzare unn cena per qualcuno, ti dava i soldi per portarlo al ristorante.
Non che fosse una nullafacente; anzi, ha sempre lavorato prima in fabbrica poi come parucchiera, fino a quando sono nata io ed ha iniziato a stare male. Altra riprova che i figli è meglio farli da giovani. Lei aveva 39 anni quando sono nata io. Evidentemente troppi.
Tanto premesso, e ritornando alla mia passione (?) per la cucina, sento l'esigenza di mettere per iscritto, quasi come una sorta di testamento (viste le mie merdose condizioni di salute) alcune mie memorabili sparate nel summenzionato campo.
Come dice il marito della mia amica Ari, la probabilità che una persona spari delle cazzate, è proporzionale a quanto parla. E siccome la lingua, a differenza di altre parti anatomiche, mi funziona ancora benissimo, ho un'altissima percentuale di probabilità di spararne a iosa. E la vita me lo ha sempre dimostrato. Anche se un pò mi secca dare ragione al marito della mia amica, visto che non siamo mai andati tanto d'accordo.
La mia totale negazione nel campo culinario era nota a tutte le persone che frequentavo. Due mie amiche compagne di università, assieme alle quali, nel bene e nel male, ho trascorso molte serate e nottate fino al giorno precedente la laurea, mosse da compassione nei miei confronti, una sera, avevano deciso di spiegarmi dettagliatamente come si realizza il famoso "tiramisù". E io, da brava ignorante in materia, avevo seguito con sincero interesse, tutte le varie fasi di esecuzione del dolce, che a dire il vero non mi sembravano poi così complicate. La mia amica Lory, dolce e bellissima compagna di studi, mi aveva spegato pazientemente tutte le fasi ed io ero contentissima di avere capito tutto, o quasi.
Perchè alla fine della sua esposizione, non sono stata zitta? Perchè non sono andata a fare un giro in giardino?
Ancora adesso mi domando cosa può avermi spinto a farle questa semplice, innocente, scontata, domanda: "OK. Ho capito tutto! E dopo, quanto lo devo mettere nel forno???".
Non potrò mai dimenticare, come, dopo avere fatto questa semplice, innocente, scontata e spontanea domanda, lei mi ha chiamato:
"Ma AAAAAAAAAnnnnnnaaaaaaammmmaaaaarrriaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!".
Lo sò, è stata una domanda da deficiente!
Ma allora mica lo sapevo che il tiramisù è un dolce che non và cotto! Non ho frequentato la scuola alberghiera io.
Ed effettivamente, devo riconoscere che, in taluni campi, sono veramente di un'ignoranza vergognosa.
Non che ritenga cucinare una cosa deplorevole. E' che preferisco pulire il cesso, piuttosto di cuocere una bistecca.
E Giggino, il santo di mio marito, invece, ha ereditato dalla sua mamma (la suocera) la passione per la cucina. Così ci compensiamo. E' da 17 anni che siamo sposati, ed è sempre lui che cucina.
Io sono proprio partita male.
Dopo circa una settimana che eravamo sposati, sono finita al P.S. perchè mi sono infilzata il dito anulare con un coltello nel tentativo, vano, di aprire una scatoletta di tonno (il medico mi disse: o tagliamo la fede o tagliamo il dito).
Ed una volta, sono riuscita, nell'impossibile: ho fatto aderire una, chiamiamola così, frittata, alla padella antiaderente (ho usato il latte al posto dell'olio, perchè fosse più leggera e non sò che reazione chimica si sia scatenata e neanche Giggino lo ha mai ben compreso).
Ed un'altra volta, quasi ho incendiato la cucina perchè ho fatto il tè, mettendo la bustina nel tegame mentre era ancora sul fuoco, ed il cartellino che esce dal pentolino ha preso fuoco come la miccia di una bomba.
Ed un'altra volta stavo facendo il minestrone con la pentola a pressione. Giggino mi aveva detto di mettere dentro, assieme agli altri ingregienti, tre spicchi di aglio. E io, ad un certo punto, siccome non sono poi così ebete come sembra, l'ho chiamato e gli ho chiesto la differenza fra uno "spicchio" ed una "testa" di aglio.
Perchè ero stufa di pelare aglio.
Infatti stavo mettendo dentro nel minestrone tre teste di aglio e non tre spicchi.
Ma non sono mica scema! Il dubbio, infatti, mi era sorto.
E poi Gigginio è stato contento perchè ha avuto per mesi, spicchi di aglio già belli pelati!
Eh, sì, la mia è una passione che si è sviluppata nell'infanzia.
Quando mia mamma mi ha mandato nell'orto a prendere un pò di prezzemolo.
E io le ho portato la parte verde, sporgente dal terreno, delle carote. Che gli assomiglia molto, al prezzemolo, però pare non abbia lo stesso gusto.
Che dire ancora?
Penso di avere dimostrato ampiamente, quanto possa essere deficiente ed ignorante (nel senso letterale del termine) una persona, apparentemente, quasi normale.
Però ho delle altre virtù, anche se adesso, non mi viene in mente quali.
Amen

TORRE DEL LAGO

TORRE DEL LAGO

RITROVO TRA EX COMPAGNI DI LICEO

RITROVO TRA EX COMPAGNI DI LICEO
per i 50 anni di Flavio ed Annalisa...

Con Diana e Oscar

Con Diana e Oscar
splendidi figli di Gianni e Camilla...

CI SONO ANCORA

CI SONO ANCORA
con la collana in vetro di Murano ed argento, regalo dei colleghi..

LA MIA SCINTIGRAFIA DEL 09/08/2007.

LA MIA SCINTIGRAFIA DEL 09/08/2007.
Come potete vedere, quello indicato con la freccia è ALIEN (il mio buco sul sacro, PLASMOCITOMA S1-S3: è quello nero)

IO e....boh! non so chi sia...

IO e....boh!  non so chi sia...

Maggiolino nel piatto marocchino

Maggiolino nel piatto marocchino

Maggiolino non ci stà più

Maggiolino non ci stà più
nel piatto Marocchino!

ALCUNI MIEI DISEGNI NEL TEMPO

ALCUNI MIEI DISEGNI NEL TEMPO
Ciro Crillo

LA NICO COL GATTO

LA NICO COL GATTO

AUTORITRATTO CON BOTTICINO

AUTORITRATTO CON BOTTICINO

AUTORITRATTO DURANTE LA TERAPIA

AUTORITRATTO DURANTE LA TERAPIA
Ero un tantino incazzata. Si vede?

AUTORITRATTO DOPO LA RADIO ED IL DESAMETASONE

AUTORITRATTO DOPO LA RADIO ED IL DESAMETASONE
Si vede che sono un tantino sollevata

Carlotta....

Carlotta....
la micia di Arianna e Roby...

Coco

Coco

Per Mara....

Per Mara....

Maggiolino 2008

Maggiolino  2008
Ottobre

IN PRINCIPIO, QUANDO ERO MOLTO TRISTE

IN PRINCIPIO, QUANDO ERO MOLTO TRISTE

PENNARELLI E MATITE

PENNARELLI E MATITE

Particolare del 99

Particolare del 99

GATTI MISTI 2008

GATTI MISTI 2008

GATTO ROSSO

GATTO ROSSO

GATTO ROSSO

GATTO ROSSO
l'ho regalato a Loretta e Michele, l'ho disegnato adesso, di notte, con i pennarelli

GATTO DI NOVEMBRE

GATTO DI NOVEMBRE

ACQUARELLO

ACQUARELLO

TANTI GATTI

TANTI GATTI

ACQUARELLO

ACQUARELLO

ACQUARELLO

ACQUARELLO

PASTELLI

PASTELLI

ACQUARELLO E MATITE

ACQUARELLO E MATITE

PASTELLI

PASTELLI

PASTELLI

PASTELLI

PASTELLI

PASTELLI

A CHINA

A CHINA

Giggino stravaccato sul sofà

Giggino stravaccato sul sofà

Per le marmellate di Giggino (per le etichette dei vasetti)

Per le marmellate di Giggino (per le etichette dei vasetti)
Natale 2007. Traspare dallo sguardo dei micetti, la serenità dello spirito che si avvicina con devozione alle sante festività!!!! diodellamadonna, sembrano due iene! Vedi il subconscio..

acquarello

acquarello

Senza titolo

Senza titolo

Pennarelli e matite

Pennarelli e matite

Tempera su legno

Tempera su legno

Olio su tela

Olio su tela
A Giggino piace, mentre a mè fa schifo, perchè con i colori ad olio, sono proprio negata....

Particolare

Particolare
luna

Giggino

Giggino

Acquarello

Acquarello
Botticino

Particolare

Particolare
Pastrocchi con i pennarelli e le matite

Particolare

Particolare
Tempera su asse di legno

MADONNA

MADONNA
E' stato un esercizio di stile. Non è il mio genere...era per provare se sono capace di disegnare

Il nostro letto a Montereggio

Il nostro letto a Montereggio
Dipinto dalla stessa scrivete nel lontano 1993

BARBARA

BARBARA
la nipote, la figlia di mio fratello Sergio...quella che ha tre gatti, due cani, quattro cincillà..quella che ha una "passione" per gli animali...

GIGGINO

GIGGINO
il mio amore con la cravatta e la camicia che gli ho regalato io, con i suoi soldi!

LA NICO

LA NICO
quella gnocca di mia cognata

COMPLEANNA

COMPLEANNA
Il taglio della torta...(da sinistra) Mara, Loretta, io che frigno, Massimino e Silvietta (Citrato n. 2)

DOMENICA 26 OTTOBRE 2008

DOMENICA 26 OTTOBRE 2008
a passeggio a Peschiera

MAGGIOLINO

MAGGIOLINO
stonzettino

Occhi gialli

Occhi gialli
karma Chicca, madre/moglie di Cicciolinus, madre di Maggiolino...

Cicciolinus

Cicciolinus

maggiolino in semi-coma

maggiolino in semi-coma

Maggiolino

Maggiolino

Maggiolino

Maggiolino

Maggiolino

Maggiolino
Il più bello della Via Perloso, nò balle!

2005

2005

2006

2006

Luglio 2008: a 4 anni di distanza dall'esordio della malattia

Luglio 2008: a 4 anni di distanza dall'esordio della malattia
Ad un anno esatto da quando mi si è bucato l'osso sacro! Il cimitero può attendere! Coraggio, tumorati di tutto il mondo, mettiamogliela in quel posto! Mieloma, ti conosco, ti vedo, ti stronco!!!!!!!! Bastardo vedremo chi la vince!

19 luglio 2008

19 luglio 2008
Anniversario di quando mi sono seduta sulla sedia e mi si è rotto l'osso sacro! per festeggiare cena a Vernazza

Gruppo di amici a Vernazza

Gruppo di amici a Vernazza

Coppia al mare

Coppia al mare
Giggino, il sant'uomo di mio marito ed io

Là nella valle c'è Montereggio http://www.montereggio.it/

Là nella valle c'è Montereggio http://www.montereggio.it/
siamo in Lunigiana, nel paese dei librai, paese natio di Giggino

Montereggio

Montereggio
la chiesa sconsacrata

Montereggio

Montereggio

19 Luglio 2008: Montereggio by night

19 Luglio 2008: Montereggio by night

Crì ed io a Montereggio

Crì ed io a Montereggio
13 luglio 2008

Mary alla finestra

Mary alla finestra
A Montereggio

ROBERTO E FIORELLA

ROBERTO E FIORELLA
coppia al bar in quel di Montereggio

Sono andati avanti.......

Sono andati avanti.......
Mauro, Rambo ed Ila