TRADUTTORE

BENVENUTO

Chievo , Dicembre 2007
Ciao, benvenuto nel mio blog!
Mi chiamo Annamaria, ho 49 anni (purtroppo) di professione architetto, sono un tantino "fuori" di testa e stò lottando con tutte le mie forze contro uno stronzissimo cancro del sangue, che mi vorrebbe eliminare!
Non ti spaventare, il cancro non è contagioso, ed io voglio dimostrare che si può vivere a 360 gradi, anche con un cancro, o perlomeno provarci!
E senza lagnarsi e farsi compatire (se non quel tanto che basta per ottenere delle cose che altrimenti ci sarebbero negate...insomma, già che ci siamo perchè non approffittarne?)
E come disse Freddie "[...] ora voglio soltanto avere la maggior quantità possibile di gioia e serenità, e immagazzinare quanta più vita riesco, per tutto il poco tempo che mi resta da vivere."(Ultima intervista di Freddie Mercury, 1991).
Amen

Informazioni personali

La mia foto
Vivo a Chievo, (VR) e sono felicemente sposata da 17 anni con Giggino. Niente figli ma abbiamo tre gatti, che comunque non mi chiamano "mamma" (i figli son figli ed i gatti son gatti! Mica sono scema!). Ho anche UN MIELOMA sviluppatosi a causa della GAMMOPATIA MONOCLONALE! Lo scopo del mio blog, è quello di INFORMARE sulle cure e dimostrare che anche con un CANCRO si può vivere in maniera decorosa!! Cerco di vedere il lato "ironico" della situazione anche se, in effetti, a volte risulta un tantino difficile.... Meglio "riderci sopra" che frignare dalla mattina alla sera! Tanto, cosa cambierebbe? Che Giggino si trovebbe un'altra...ancor prima di restare vedovo! e non è proprio il caso.. anche se, a dire il vero, gli ho già proposto un paio di donzelle!
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ACQUARELLO

ACQUARELLO

giovedì 29 ottobre 2009

LA DOSE GIUSTA

Sono fatta!
Chi scrive questo post non è la solita Annamaria, ma una persona diversa.
Trovo interessante scrivere qualcosa mentre sono in bilico tra la normalità (se di normalità si può intendere parlando di me medesima) e la demenza post traumatica menopausale-cancerogena.
Insomma, stamattina devo avere preso una dose doppia, ovviamente per errore, della pastiglia contro le neuropatie.
Non so se mi siano passate le neuropatie, perché la cosa non mi interessa.
Sono infatti troppo occupata a cercare di restare sveglia tanto che oggi non ho nemmeno preso nessun farmaco antidolorifico aggiuntivo.
E’ difficile descrivere il mio stato fisico mentale, ma cercherò di farlo così quando mi sarà passato, potrò segnalarlo come effetto collaterale da sovradosaggio.
Ho dormito a diverse riprese fino alle ore 17.
Con il televisore acceso e la Balivo che parla di sottofondo.
Ricordo che ho visto il mio programma preferito e cioè “La prova del cuoco”, anche se non riuscirei a cucinare nulla di quello che hanno fatto (non è che quando sono "normale" ci riesca...però in teoria ho imparato delle cose interessanti da fare con le uova e la farina, roba da non credere....).
Adesso mi sento sospesa per aria.
La testa è leggera e pesante al tempo stesso.
Mi sembra che il cervello voglia uscire dalla calotta, e galleggiare per la stanza.
Invece deve restare al suo posto, perbacco!
Sono stanca e mi sdraierei per terra a dormire.
Sul pavimento di legno si dormirebbe benissimo!
Capisco tutto quello che succede intorno ma lo percepisco come un film, con attori che recitano una parte.
Se la vita quando non sono “fatta”, in se mi sembra assurda e senza senso, oggi mi appare veramente "ridicola".
Ma cosa facciamo tutti quanti?
Sempre di corsa ed incazzati?
Non sono ubriaca, ma mi sento sospesa per aria.
Come se avessi bevuto un bicchierino di malvasia delle Lipari!
MMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMMM
Che buono!
Mi sento Leggera..........
Leggera…
Leggera…
Leggera…
Come se avessi già recuperato il peso forma!
E invece son ancora in dieta!
Che palle!
La dieta!
Ma perchè non possiamo mangiare quello che ci pare, senza metterlo attorno al giro vita?
Perchè non bruciamo tutto quello che mangiamo, senza dover correre le mille miglia arrotolati nel domopac per sudare meglio?
Non è che ad essere “fatta” si stia male.
Ma neanche propriamente bene.
Mi sembra di girare con una telecamera al posto della testa e vedere tutto come “distaccato”.
Volevo fissare stè sensazioni e raccomandare a tutti di non superare mai la dose raccomandata dei farmaci.
E di stare attenti perché con l’abitudine può capitare, come è capitato oggi a me, di pigliare na dose doppia.
E di essere rincoglioniti.
Ecco, questa è la parola giusta: sono RINCOGLIONITA.
Diciamo, più del solito.
E leggermente assente.
Però se mi guardo allo specchio mi riconosco!
Vuol dire che ci sono ancora!
Un tantino “borderline”.
Un sacco semolotta.
Mah

ps:senza dolori.............vedi che la dose doppia a qualcosa è servita!
Ma domani starò attenta!
meglio un pò di mal di schiena che sta sensazione di ondeggiamento!
Altrimenti mi viene il mal di mare!

psps: Traqui! Oggi sono tornata "normale"!
Si fa per dire....
Mah

martedì 20 ottobre 2009

VORREI

Vorrei potere fare dei progetti per il futuro.
Vorrei arrivare a settant’ anni ed andare al parco a dare da mangiare ai piccioni.
Vorrei rilassarmi e non essere sempre in tensione.
Il cancro è fermo.
Sono due anni che non si muove.
Forse lo abbiamo stufato con le cure.
Forse i miei linfociti impazziti sono rinsaviti.
Si sono consultati con i globuli bianchi e con quelli rossi.
Si saranno domandati: “Ma perché?”.
Perchè?
Perchè?
Perchè?
Ed è quello che mi sono sempre domandata io, da quando ho appreso di avere il MIELOMA MULTIPLO.
Cosa ho fatto di male per meritarmi tutto questo?
Ho anche smesso di fumare vent’anni fa!
Non ho mai bevuto.
Sono sempre perennemente a dieta.
Pochi grassi e tanta verdura, dell’orto, senza concimi chimici.
Ecco!
Poca attività fisica!
Che sia per quello?
Lo sapevo!
Dovevo iscrivermi al corso di karatè!
Al limite a quello di nuoto.
Di salsa meringhe.
O correre.
Correre lontano.
Correre, correre, lontano lontano.
Lontano dai linfociti impazziti!
Se correvo mica mi prendevano.
Sti stronzi.
Mah!

martedì 13 ottobre 2009

IL GIRO DI BOA

Così è finalmente giunto il giorno.
Otto ottobre 2009.
Cinquanta fottutissimi anni.
Un mieloma multiplo.
Un marito.
Na casa.
Un ufficio col mutuo.
Na bella macchina rossa.
Tre gatti.
E tanta voglia di arrivare a sessanta.
Per vedere la faccia di culo che mi ritroverò.
Intanto la bestia è ferma.
Oramai sono due anni.
Ieri il medico mi ha detto che possiamo diradare gli incontri.
Ha detto che sono un CASO STRANO.
Non mi sono meravigliata.
Ero sorda ed ora ci sento.
Vuoi vedere che mi ricresce l’osso sacro?
Mah!

lunedì 28 settembre 2009

MAGGIOLINO, QUEL PICCOLO GRANDE GATTO


Chi non ha mai avuto e non ha un animale in casa, non sa cosa si perde!
E’ un discorso da me affrontato più volte quello della PET TERAPY.
Funziona benissimo con una malata di CANCRO come me, figuriamoci cosa può fare con una persona sana.
Io ci tengo in ogni caso a sottolineare che non mi considero certo una “POVERINA”, perché gravemente malata ed irrimediabilmente lesionata nella schiena.
Io sono STRAFELICE di esserci e di partecipare!
L’ho detto anche ieri sera alla signora Clara, che rivolgendosi a me mi ha chiamata con tale deviata definizione.
E’ vero, sono un po’ sfigata, ci sono anche quelli che hanno 49 anni e stanno benissimo.
Hanno ancora la madre, il fratello ed hanno dei figli belli e studiosi.
Io non ho niente di tutto ciò, tuttavia….
Ho ad esempio MAGGIOLINO!
Che è un’inesauribile fonte di pelose sorprese!

L’altro giorno ero nel cortile dell’appartamento di mio papi e stavo spupazzando l’animale che se ne stava spaparazzato su una sedia a dormire.
Devo dire che Maggiolino apprezza molto le carezze e le cerca, avvicinando il muso alla mano, in una sorta di auto carezza.
Ad intervalli emette una specie di belato, segno che apprezza e desidera che le coccole continuino ancora per un po’.
All’improvviso, come una scheggia si è precipitato verso la rete divisoria del cortile di mio papi, con quello del vicino, proprietario di un grosso cane (una specie di incrocio tra un lupi ed un “Lessie”) di nome Wolf.
Sto cane è arrivato all’improvviso abbaiando verso la rete e Maggiolino, anziché fuggire, come ogni gatto sano di mente avrebbe fatto, gli si è scagliato contro, facendo dei salti per arrivare alla sua boccaccia, con il chiaro intento di cavargli un pezzo a caso con le unghie.
Una scena allucinante che ho seguito a bocca aperta: sto gattino tutto gonfio che saltava con le unghie fuori e tentava di artigliare, attraverso i fori romboidali della rete, il povero Wolf, che si limitava a ringhiare ed abbaiare, iniziando lentamente ad allontanarsi.
Insomma, come Sansone e Golia, il mio piccolo EROE PELOSO, ha voluto dimostrare come gli italiani ci tengano alla proprietà privata.
Mi ha fatto vedere come sia importante essere coraggiosi, al di la della posizione che si riveste nella società!
E’ una cosa che spesso dimentico.
Non importano i risultati ma importa METTERCELA TUTTA.
Io sto combattendo na battaglia con il CANCRO.
Magari vincerà lui, ma qualche zampata gliela darò anch’io.
E la lotta contro la malattia, si combatte ogni giorno facendo sentire la propria voce alla SANITA’, facendo valere i propri diritti, denunciando soprusi e favoritismi, aiutando le persone che se la fanno sotto, graffiando quelli che cercano di pestarci addosso, quelli che ci credono degli UNTORI, che si toccano quando ci vedono, che cercano la nostra compagnia solo per compiere una “buona azione” cristiana, contro quei vigliacchi che ci voltano le spalle perché, in quanto malati, non siamo più in grado di “produrre” quello che producevamo prima e pertanto non serviamo più a nulla.
La mia lotta come MALATA DI CANCRO è molto dura.
Ma non è la malattia la mia nemica!
E’ l’IGNORANZA, il vero “CANCRO” che mi sta uccidendo ed insieme a me altre mille e mille persone.
E’ l’INDIFFERENZA delle istituzioni, che fa di tutto per complicarmi le cose.
E’ la CATTIVERIA delle persone che si allontanano da te perché ricordi loro la sacrosanta verità e cioè che siamo, come lo yogurt, a “scadenza”.
Nessuno parla mai della MORTE.
Io ci penso sempre da quando ho saputo che sono malata.
Non mi fa certo paura morire.
Mi fa paura solo vivere male e rimanere da sola.
Mi fa tristezza pensare che il mio transito non sia servito a nulla.
Spero che con la creazione di questo BLOG, raccontando la mia personale esperienza e di vita e di morte, qualche persona malata trovi il coraggio, come lo sto trovando io, di fare come MAGGIOLINO, un bel salto davanti ai soprusi, alla ricerca della dignità perduta.
Io il fondo, grazie alla malasanità, l’ho già toccato.
Adesso vedo una bella strada spianata che mi aspetta.
Lo so che sono solo parole, ma chi mi conosce di persona sa che ce la metto tutta per passare ai fatti.
E quando avrò capito TUTTI I SACROSANTI DIRITTI DEI MALATI DI CANCRO, sulla base della nostra legislazione, aprirò un altro BLOG, all’uopo allestito.
Perché la vita, quel che di essa ci rimane, sia lieve.
Olè!

Ps: TUNNEL CARPALE missione compiuta! Dalla stessa notte dell’intervento non ho avuto più alcun dolore (dolore intenso al mattino alla mano accompagnato da parestesie e formicolii, riduzione della motilità delle dita, gonfiore ecc. ecc.).E’ un intervento velocissimo in anestesia locale che dura cinque minuti ed è risolutivo al 100%!
Non vedo l’ora che mi facciano anche la mano sinistra.
Sono passati 15 giorni e muovo la mano benissimo!
Ciao

PSps: lo sapete che i malati di CANCRO, hanno diritto ad entrare gratis od avere una riduzione sensibile del biglietto di accesso agli spettacoli teatrali e cinematografici?
Poca gente malata lo sa…..

lunedì 14 settembre 2009

IO PUNTO TUTTO SUGLI ACCESSORI

E’ l’ultimo post che scriverò per un po’.
Pertanto deve servire come minimo per inizio autunno 2009, principio inverno 2010.
E’ da un po’ che ci penso ed ho già iniziato a stressare a iosa Giggino.
E’ che mi è venuta in mente un’idea per superare la recessione senza intristirmi e sbavare dall’invidia.
Si sa che quando gli euri scarseggiano, bisogna “tirare la cinghia”.
Ed una delle cose che si eliminano per prime sono, sigh, gli shopping compulsivi negli ipermercati (o almeno io ci provo….è che sono demotivata…per via del cancro…ovvio…ma se non muoio subito…insomma, cazzo, mica posso dilapidare tutto il patrimonio (?) di famiglia…e Giggino poi con che campa…siccome il dottore mi ha detto che subitissimo non muoio….devo rivedere le mie priorità…uffa….)
Ma siccome si avvicina la nuova stagione……
Insomma….
Come facciamo senza assaporare il piacere di dilapidare il denaro in una bella maglia di puro cachemir?
Come si fa a resistere a non acquistare un bel cappottino bon ton, avvitato in vita? (dicono così, sui giornali di moda, manco fosse na brugola!)
Come resistere a non acquistare una scarpa con plateau come quelle che ci sbattono sotto il naso i giornali?
O come resistere a non acquistare un borsa “Birchin” di Hermes che la moglie di plastica di Bekman ne ha una raccolta intera…li mortacci sui, io nemmeno na foto…?
Insomma, cosa fare per non sentirsi delle povere pitocche?
Pensa che ti ripensa, mi è venuta una stupenda idea!
MA BASTA PUNTARE TUTTO SUGLI ACCESSORI!
E che cazzo, ci voleva tanto?
Basta andare da “Bigiù brigitte” ed acquistare un catena simil-Chanel a 14 euri!
Od una foulard un puro poliestere ma con sfumature viola, lilla e fuxia, da sbattere sulla spalla per illuminare il viso a dieci euri e dai cinesi anche a tre!
Oppure andare da H & M ed acquistare per tre euri un bracciale con tanti simil-Swarovski, da portare con nonchalance su un tubino nero o da far tintinnare quando non si ha nulla da dire in proposito!
Oppure un paio di occhiali con montatura in pura plastica anni ’50, con stanghette in acciaio lavorato e tempestate di brillantini, costo € 7,50 circa, sempre da H & M!
O puntare tutto su un paio di conturbanti autoreggenti a rete nere (o se siete fortunate “pie de pull” come le ho trovate io ad un euro!) sempre da portare con un abitino che “scivola” sul corpo, senza segnarlo troppo (io ho trovato un abitino nero fantastico da ZARA ma anche uno da H & M, sotto i trenta euri, ma ho avuto “CULO” e ho trovato un coso sempre nero, meraviglioso, al mercato del costo nientepopodimenochè di quattro miserabili euri, ed è favoloso!).
Sopra, una stola di lana, anche una mantella, da buttare sulle spalle quando fa freddo.
E non dimenticate che il blu è il nuovo nero!
E “sfina” come il nero ma senza farvi sembrare un becchino o un pennarello!
Se fa troppa “Prima comunione” virate sul bluette o sdrammatizzate l’insieme con una collana color silver!
Poi non devono mancare gli orecchini, magari esagerati, (io me li faccio da sola, ci sono le pinzette apposite e vendono le perline eccetera eccetera! Tutte le donne in menopausa si dedicano a tale attività, assieme al decupage, forse è una questione prettamente ormonale! Mah)
La bigiotteria esagerata (tipo lampadario di Murano) la trovi ovunque, specialmente dai cinesi al mercato dello Stadio (tutti i sabato a Verona dalle otto alle tredici o dalle vostre pari ad orari che non so) ma anche da Conbipel.
Con tale escamotage, distogli l’attenzione di chi ti punta, coinvogliandola sugli orecchini piuttosto che sulla collana o sulla spilla magari vintage (pappagalli o ape maia vanno pure bene) ed il cappottino in lana cotta che è diventata stacotta, passa in secondo o terzo piano.
Anche il cappello ti fa fare la sua porca figura!
Puoi acquistare un cappello tipo panama da venti euri massimo, nero o grigio che sta con tutto, e calartelo sulla testa (magari quando hai i calamari sotto gli occhi o le palle girate).
Assumi subito un’aria misteriosa (e, a meno che non ci siano dei carabinieri ed un posto di blocco, la cosa funziona sempre) e fascinosa.
Il cappello è un accessorio importane che non costa molto e che ha anche una funzione di “piastra” sul capello, che va portato rigorosamente liscio in tale frangente (rischio palle girate per schiacciamento dei boccoli sulla testa).
Anche una bella patacca di anello aiuta molto.
Se non vi potete permettere il “brillo” da du chili della Gregoracci (che per contro si deve spupazzare coso…. non mi ricordo il nome ma la faccia da geometra si!), trovate degli anelli in giro molto vistosi che potete menare sotto il naso del vostro interlocutore, mandandolo in visibilio.
Le calze costano poco e sono molto importanti.
Io consiglio alle donne di portare la gonna anche d’inverno, con delle colorate calze coprenti e degli stivali a metà polpaccio (che sono più belli, per me ovvio, perchè si vede un tocco di gamba.
A me le gonne piacciono molto, magari con un piccolo spacco.
Basta una gonna liscia nera attillata, ed è subito festa! (altro che pandoro!)
Insomma, se avete un culone, puntante su una gonna meno stretta ed attillata ma più frusciante, che scivoli come un’anguilla sui vostri fianchi.
Rigorosamente al ginocchio od al massimo cinque centimetri sopra esso (se ve lo sentite “vostro”) se avete superato i quaranta.
Sarebbe meglio al ginocchio o cinque centimetri sotto (UFFA) se state arrivando precipitosamente (come me l’8 ottobre !) ai cinquanta!
Se vi sembra giusto il contrario, pensate a quanto “fine” è con la mini la Trump! (e che è la Trump), così vi date subito na regolata.
Lo so, è difficile accettare che il tempo passi…
Vorremmo sempre essere giovanili…o giovani…
A me gli uomini con la camicia aperta davanti e la catena oro arrotolata sui peli imbiancati ed i jeans vita bassa con mutanda in vista, fanno pena (non mi piacciono a 20 anni….figuriamoci quando sono in andropausa).
Noi donne attempate con la mini, la faremmo a loro (pena, intendo).
Ed anche le poppe in vista…
Specialmente quelle di gomma.
Ma copriamole con na bella maglia aderente se vogliamo a tutti i costi far vedere l’investimento.
Ste mammelle cadenti o ste poppe rotonde come le boccia di bowling, messe in mostra, e posizionate su un busto incartapecorito, a me fanno tanta ma tanta tristezza….
E’ una questione di buon gusto.
Poi ovviamente, è giusto che ognuno faccia quel cazzo che gli pare!
Io esprimo solo il mio parere.
E non sono certo una che segue la moda alla lettera o una bacchettona.
La moda è dentro di noi.
E’ lo specchio del nostro tempo.
Essa si concretizza nel modo di vestire, di arredare la casa, nell’arte, nel costume, nel modo di pensare….
Si evolve e cambia col passare degli anni e con le nuove scoperte in campo di materiali.
Ma è sempre questione di armonia, di forme e di colori.
Da come una persona si veste, si pettina, si muove, parla, da come sceglie l’arredamento per la casa, da come sceglie i colori che la circondano, si intuiscono un sacco di cose.
Noi crediamo di essere “superiori” e di non seguire la moda…
Ma, purtroppo, siamo tutte pecore che seguono il gregge, che ci piaccia o no.
Qualcuna oggi dice che non metterà mai e poi mai le spalle imbottite come negli anni 80?
Scommettiamo che invece ce le metteremmo tutte e che, cosa ancor peggiore, ci piaceranno un sacco?
Ci guidano dove vogliono.
Tutte ci facevamo la permanente.
Ora le parrucchiere nemmeno sanno farla.
Tutte volevamo avere le tette piccole.
Ora tutte vogliono avere due grosse boccie.
In tempo di recessione, ci si intristisce.
Si hanno meno opportunità.
Si rimane più in casa.
Si punta pertanto di più “SUGLI ACCESSORI!”.
Giggino, in particolare, come uomo e come marito mio, ha detto che se vado avanti così ancora per tanto (intende con sto mantra “PUNTOTUTTOSUGLIACCESSORIPUNTOTUTTOSUGLIACCESSORIPUNTOTUTTOSUGLIACCESSORI”, anche lui PUNTERA’ tutto, ma solo su un piccolo accessorio: un martello color silver, che mi fracasserà sulla crapa, coperta dal cappello spina di pesce ad ala diritta.
Che uomo poco dinamico!
Non capisce la mia “proiezione” fuori dalla crisi!
Mah

Ps: per accessori misti:
mercato stadio banchetto 107 (Sinequanone) e cinesi vari (attenzione che hanno taroccato anche Desigual, zio billi!); Zara (che fa tutto o quasi in Cina); H & M (pure); Accesorsize; Bigiù Brigitte; Conbipel (Cina); la moglie di Beckman; sua zia in carriola (nuova griffe vintage che mi inventerò io ed il negozio è a casa mia, nel guardaroba, un tripudio di accessori misti, e vi offro anche il caffè, altro che balle!).
Per uscire meglio dalla crisi: più coccole; la compagnia di un gatto; di un libro; di un compagno; i telefilm di Montalbano; nà pizza surgelata; la musica…TUTTA.

Ciao e...a presto....
intanto seguite i miei buoni consigli e fatemi sapere per le ricerche del punto G! Grazie!

venerdì 11 settembre 2009

SENZA TITOLO

Per un po’ di tempo rimarrò assente per causa di forza maggiore.
Finalmente martedì mi operano dal “tunnel carpale”.
E’ tanto per non farsi nulla mancare!
Ma cosa volete che sia un “tunnel carpale” confronto l’eternità?
NULLA.
Però fa male!
Altro che balle!
Comunque per un mese (mano destra) ed un mese (mano sinistra) in teoria risulterà difficoltoso interagire con la tastiera ed il mouse, visto che mi bloccheranno, a turno, le mani.
Il problema VERO è che NON MI BLOCCHERANNO LA BOCCA!
Povero Giggino!
E non potrò guidare!
Povero Giggino!
E come farò ad andare a fare shopping?
Povero Giggino!
Due mesi senza mercato?
Povero Giggino!
E che cazzo, lo sapeva che croce si accollava quando mi ha sposato!
Vi assicuro che mi ero già mostrata nella pienezza della mia scemenza.
E lui ha insistito.
Ed allora che si attacchi!
O no?
Mah

Ps: a proposito del punto G, mi toccherà, per causa di forza maggiore, interrompere le ricerche. Dalle ultime notizie che ho appreso su tale profondo argomento, pare che sia stato rilevato un punto G, dietro il ginocchio.
Insomma, se lo si trova, sembra che si raggiunga l’apice paradisiaco del piacere con il suo semplice sfregamento.
Dietro al ginocchio.
Adesso che ci penso… nà volta, mentre mi stavo spalmando la crema autoabbronzante sulle gambe….credevo mi si fosse abbassata di colpo la glicemia….e se invece fosse stato?
Mah

lunedì 31 agosto 2009

IL PUNTO G

Tutti ne parlano.
O meglio, “tutte" ne parlano!
Sui giornali almeno.
E poi anche la mia amica Ari ed io.
Nessuna delle due lo ha trovato.
Lo abbiamo cercato.
Mica tanto, a dire il vero, ma un pò si.
Insomma,esiste una qualchecazzo di persona che ha trovato sto benedetto PUNTO G?
Qualcuna che ci può descrivere la mappa per trovare il nostro?
Quello della mia amica Ari ed io?
AIUTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Voglio il mio PUNTO G!
Mah!

Ps: come ho detto alla mia amica Ari, almeno io ho trovato il mio punto G-rande Mela.
E’ un "punto" vendita, un centro commerciale dove trovi tutto.
Tutto tranne il punto G.
Che palle!
Me gli uomini non hanno un loro punto G?
Stasera perlustro Giggino.
Sarà una specie di bottone, immagino.
Che quando lo schiacci……………………
Ma sarà mica il mio punto G - igi?
A proposito….la pubblicità del famoso GEL…..
Secondo me è ingannevole..
Promette, promette..
Ma un detergente aromatizzato alla menta, è più efficace, a mio avviso.
E non costa 25 euri.
Insomma…
Era per non parlar sempre di CANCRO.
Du palle!

lunedì 24 agosto 2009

LA SIGNORA ACIDINA

La signora acidina l’ho già incontrata altre volte in ospedale.
Frequentando il DH da due anni è inevitabile rivedere sempre le stesse facce.
Una cosa comincia ad infastidirmi molto: il dovere sentirmi IN COLPA per il fatto di non essere ancora ridotta un catorcio!
Quando vado alle visite mensili, scelgo accuratamente il look a partire da qualche giorno prima.
Cerco dei vestiti comodi, visto che starò sdraiata su di una poltrona (se è libera! perbacco) e consoni all’ambiente ospedaliero, ma sicuramente lontani dal pigiama.
Mica devo rimanere ricoverata anche la notte!
E cerco anche di non andare troppo scollata o con i galloni al vento, che non è proprio il caso, visto che mi trovo in un ospedale, e visto che oramai ho “levato il boio” avendo raggiunto i 49 anni di età.
Non essendo ancora in uno stadio terminale della malattia ed essendo ancora capace di intendere e di volere, ci tengo a mostrarmi al meglio a medici ed alle gentili infermiere che mi curano.
Ma sicuramente curo il mio aspetto soprattutto per me!
Sono una persona di 49 anni, mai stata particolarmente “figona”.
Ora che sto male poi!
Per non sembrare proprio un “cesso” e per non sentirmi ancora più malata, ben vengano leggins sotto il ginocchio ed abiti o casacche sotto il sedere, a mascherare il mio povero lato B collassato.
E sandalini bassi comodi, ma colorati.
E capelli freschi di shampoo e trucco leggero ma sempre presente, visto che non ho una bella pelle di pesca come certe ragazze ventenni.
Mi piace che le infermiere che mi conoscono e che all’inizio mi hanno vista arrivare lunga distesa in ambulanza, ora mi vedano arrivare che cammino sui miei piedi, con sandali di vernice, gambe abbronzate (ho fatto un abbonamento in un centro estetico ed uso una buona crema autoabbronzante con effetto gambe veramente nere e lisce) e dieci sudati chili in meno!
Senza più la faccia “di luna” gonfia a causa degli steroidi.
Mi fanno sempre dei complementi sul mio “sano” aspetto ed io sono molto felice.
La ciliegina sulla torta arriva quando anche i medici mi guardano con soddisfazione, ricordando come ero ridotta nell’agosto del 2007.
Ora la situazione è “stazionaria”; questo significa che il cancro è fermo ma purtroppo la grave lesione alla spina dorsale risulta non curabile.
Ho un’invalidità del 100%, supportata da tutta una serie di accertamenti clinici.
MA MICA POSSO GIRARE CON LA MIA SCINTIGRAFIA OSSEA APPESA AL COLLO!
Insomma, sono molto stanca delle persone IDIOTE che incontro e che “INSINUANO” che io non sia poi così gravemente malata!
L’ultima l’ho incontrata venerdì in ospedale.
La signora acidina, più anziana di me di una decina di anni, mi ha detto “Lei avrà anche mal di schiena ma comunque, (ammiccando in direzione delle mie gambe abbronzatissime) vedo che ciò non le ha impedito di andare al mare!”.
Vi rendete conto?
Io ho risposto alla signora acidina che a dire il vero non ci ho mai nemmeno messo dentro il piede, nel mare, e che la mia abbronzatura è completamente artificiale.
Con 45 euro si fa un abbonamento e ci si stende comodamente (in piedi non resisterei a fare la doccia) nel lettino solare e ci si abbronza.
La crema della "Dove" leggermente autoabbronzante ha fatto il resto.
Insomma, ancora una volta ho dovuto “giustificare” il mio aspetto fisico apparentemente “SANO” ad una paziente come me, ma un tantino stronzetta.
Prima di giudicare ed aprire la boccaccia bisogna sintonizzare il cervello.
Non tutti i malati di CANCRO perdono brandelli di carne e sono in disfacimento.
Vi assicuro che, lasciandosi andare, ci vuole poco a sembrare malati.
Mi verrebbe voglia di andare in ospedale col pigiama stropicciato ed i capelli arruffati.
Senza un filo di trucco e senza essermi lavata da tre giorni.
Magari senza aver preso i miei preziosi antidolorifici e l’antidepressivo urlando ed imprecando dal male.
Forse qualche vecchia megera acidina sarebbe soddisfatta.
Ma non lo sarei io.
E nemmeno il medico che mi cura.
Sempre molto gentile e contento di vedermi felice, profumata e curata.
Nonostante il CANCRO.
Nonostante le stronze acidine che incontro in giro per il mondo.
Olè


ps: ci tengo a precisare che il giorno che andrò in ospedale senza trucco, con i capelli unti e col pigiama, probabilmente sarà l'ultimo giorno della mia vita.
Ma credo che Giggino, sarbbe intervenuto prima, chiamando urgentemente l'ambulanza.
Anche quando ero inferma e la facevo nella padella, mi lavavo e mi truccavo.
Non per "ingannare" qualcuno col mio aspetto, ma per un mio stato mentale e psichico che aborrisce il lasciarsi andare.
Una volta ho incontrato una signora che aspettava la biopsia al fegato.
Aveva un cancro al fegato.
Io le ho detto che lo portava bene.
Lei mi ha detto "Anche lei!".
E poi ha aggiunto: "Siamo gravemente malate! Almeno non si vede, ed è già qualcosa!".
Per me è molto.
Altro che balle!
psps: N'antra de bone mi ha detto "Ma il sole non le farà male?"
"Nà mazzata in testa, quella si che fa male, mia cara!"
Che volete mi freghi adesso degli ipotetici futuri danni del sole?
Che mi venga l'osteoporosi?
Che me venga n'antro cancro?
Ma va là, sioccolina!
va là...corri...
Là...molto distante....
molto distante da me....
e mi raccomando...
fatti un bel te verde ed un minestrone di aloe...
che te fa ben alla salute...
e mi...
lassame morir in pace.

venerdì 7 agosto 2009

ZIO BILLI

Oggi ho litigato con TUTTI.
Si diventa PESANTI quando si ha un CANCRO.
Gli altri si stufano, non ce la fanno a starti dietro.
Io vorrei vivere al cubo.
Vorrei parlare al quadrato.
Vorrei, vorrei, vorrei, vorrei…
Vorrei una schiena nuova..
Mi basterebbe solo un pezzo.
Mi accontento dell’osso sacro, nuovo.
Vorrei chinarmi a raccogliere tutti i peli di tutti i gatti..
Vorrei pulire tutti gli angoli di tutte le cucine..
Vorrei potermi chinare come una volta, senza sentire dolore.
Raccogliere i “paciughi” che ci sono in giro.
E’ una lotta contro la forza di gravità, che tira tutto verso il basso (compreso culo e zinnie).
Vorrei non dover chiedere AIUTO a nessuno.
Essere indipendente.
Non diventare un PESO.
Ed invece..
Mi tocca chiedere, per favore…
Chiedere, chiedere, chiedere, chiedere, chiedere…
Gli altri non capiscono.
Non possono capire.
Per fortuna.
Quando sarà tutto finito, io non sentirò più ALIEN che mi tacchina…
Si dovrà fare una festa, come fanno in America.
Giggino dovrà cucinare testaroli al pesto.
E festeggiare, per favore, la fine delle mie tribolazioni terrene.
Così come vengono chiamate dai cristiani.
Intanto cerco di vivere.
E’ difficile perché tutto mi cade e mi fa male chinarmi.
Si vede che è il mio destino, finire piegata a 90 gradi.
O sono 45?
Mah

venerdì 31 luglio 2009

LA FELICITA' DELLE PICCOLE COSE

In questo ultimo periodo, sto godendo appieno di alcune piccole grandi cose della vita, azioni che prima facevo soprapensiero, con leggerezza, senza consapevolezza.
Non vorrei scrivere un post che sembri un “Inno alla vita” del tipo San Francesco nel bosco circondato dai cardellini!
Però un po’ è quello il senso che voglio dare a queste righe.
Vorrei poter trasmettere la voglia che ho di assaporare alcune cose semplici i della vita.
E’ quando pensi spesso alla Morte che arrivi a queste conclusioni.
Della morte a dire il vero, poco mi frega.
Mi interessa solo vivere degnamente e senza dolore fisico.
Non mi importa QUANTO.
Mi importa COME.
COME adesso, mi andrebbe benissimo.
Come adesso, alle ore 14:43 di un venerdì pomeriggio di agosto.
Seduta alla scrivania, con il portatile davanti, senza scarpe e con gli occhiali da vista bianchi e neri, comperati dai cinesi per tre euri.
Con la coca cola comperata alla Lidl, bella fresca, appena tolta dal frigo.
Ma che meraviglia, grattarsi il sotto dei piedi sul tappeto di cocco.
Bere una sorsata di coca fresca.
Dire due parole a Giggino, seduto nell’altra stanza che lavora.
Cosa poteri volere di più dalla vita?
Il CANCRO è sotto controllo ed il dolore, al momento, è sedato.
Per tirami su di morale, sono stata dalla Luisa a fare un lettino solare.
E’ come fare la risonanza magnetica.
Però esci che sembri appena tornata da una giornata di sole sul lago.
Non avrei il fiato di stare un giorno al sole!
Ma quindici minuti di lettino, quelli si, ci stanno tutti!
Ed adesso sono pronta ad incontrare la mia amica Cito, che non vedo da parecchi mesi.
Lei è stata al mare, a Viareggio ed ha preso il sole, quello vero!
Ma scommetto che sono più abbronzata io, e senza tribolazioni e spellature!
Chiedete al vostro medico, io l’ho fatto e mi ha detto che posso prendere il sole!
Era dal 24 maggio 2004 che non lo facevo.
Ero verde pistacchio.
Sulle gambe si intravvedevano le vene di colore violaceo.
Adesso sono scomparse, nascoste dal colore cioccolata che ho assunto.
Essere lampadata ha un effetto molto terapeutico sul mio umore!
Mi guardo allo specchio e vedo na donna platinata abbronzata…
Mi sembro la Versace…
Ho anche un ghigno che le somiglia!
Insomma, prendersi cura di quel che rimane del proprio corpo, è molto piacevole.
Mi sono applicata anche le unghie “franche manicure” ed ho delle mani molto schic.
Lo so, ci vuole poco a passare dallo schic al chic!
Ma chissenesbatte!
L’importante è sentirsi meglio!
Sono stata nell’ufficio di Max a bere un caffè.
Quattro chiacchiere con le ragazze, rigorosamente su argomenti soft, e sono tornata in ufficio col sorriso stampato sulla faccia.
C’è un venticello fuori che è na meraviglia.
Appoggiate al parapetto del poggiolo, ci siamo fatte accarezzare dal vento che ci ha scompigliato i capelli.
Il sole oggi è un po’ velato, ma è comunque una meravigliosa afosa giornata estiva.
Che meraviglia vedere la gente che passeggia con i pantaloncini corti e le ciabattine infradito!
Quanti galloni al vento!
Non ho mangiato nulla, ma quando arrivo a casa mi aspetta una fetta di anguria.
La frutta estiva è una cosa esagerata!
Meloni, pesche, fragole, ciliegie, albicocche, susine…..
Nell’orto quest’anno è già arrivata l’uva!
E poi ci sono le verdure, coltivate da mio Papi con la collaborazione, causa forza maggiore, di Giggino.
Zucchine, melanzane e pomodorini di tutte le misure!
Non so più da dove cominciare a mangiare.
Quando si mangia bisogna assaporare il cibo poco alla volta…
L’anguria io la mangio tagliata a tocchettini, sdraiata a letto.
Maggiolino di fianco, che ne vuole un pezzo.
Quando capisce di cosa si tratta, si sposta e si sdraia su un fianco.
Aspetta che io finisca di mangiare e che poi gli faccia un chilo di collole.
Nella camera, con le pareti color senape ed il soffitto bianco, io ci ho passato molto tempo.
Ma adesso la vedo in modo diverso.
E’ un locale dove io mi trovo bene.
Mi posso comodamente sdraiare, posso mangiare, leggere, disegnare, dormire.
Io in camera ci passo molto tempo e per tale motivo ho scelto di persona il colore delle pareti e l’arredamento.
E’ tutto perfetto, tutto al suo posto.
Dal letto posso vedere gli alberi ed il monti.
Ma quando posso esco, cammino.
Mi piace stare in mezzo alla gente ma sapere che, al bisogno, ho la mia camera che mi aspetta.
Come ieri, che sono stata tutto il pomeriggio con la mia amica Arianna in un centro commerciale, a guardare i saldi.
Ci siamo divertite a provare vestiti e confrontare prezzi e qualità.
Non abbiamo quasi comperato niente (a dire il vero, come al solito, io ho comperato un vestito e la mia amica nulla, io trovo SEMPRE qualcosa di interessante da comperare).
Sembravamo un po’ sperse, in mezzo a quel casino (a dire il vero, ci siamo proprio perse, in tangenziale! Abbiamo sbagliato strada e ci siamo trovate, per colpa mia, in autostrada! Insomma, abbiamo cambiato meta, anziché le Corti Venete, il Galassia…..proprio do deficienti…roba da matti….).
Ma sono riuscita a camminare quasi quanto lei, con qualche tappa su una panchina o al bar.
La sera l’ho chiamata e mi ha detto che anche lei era stanca.
Anche lei, senza essere malata di CANCRO, era stanca dopo un pomeriggio passato tra un negozio e l’altro, con l’aria condizionata in tilt.
Mi sono divertita molto.
Mi diverto con poco.
Veramente poco.
Addentare un panino croccante è meraviglioso.
Sdraiarsi sul letto dopo avere camminato è meraviglioso.
Chiacchierare con un’amica è meraviglioso.
Coccolare Maggiolino è meraviglioso.
Dormire e sognare è meraviglioso.
Pensare al domani è meraviglioso.
Sperare di invecchiare è meraviglioso.
Io vorrei avere davanti altri 100 anni, per potere fare tutto quello che ho in mente di fare.
Devo aiutare mio marito e finire alcune perizie, devo disegnare tante cose, devo fare il ritratto alla mia amica Citro, devo disegnare delle pelli per delle borse, devo viaggiare ed andare a New York, devo prendermi cura di mio padre e dei miei gatti, devo veder crescere le mie nipoti, devo indossare tutti i miei vestiti, devo vedere tutti i prossimi saldi, devo andare ancora una volta dentro il mare, devo vedere se riescono ad andare di nuovo sulla luna, devo vedere se è vero che nel 2012 c’è le fine del mondo, devo scoprire chi acquisterà la casa dei miei vicini, devo raccontarmi e farmi raccontare tutto dalle mie nuove amicizie, devo andare per funghi almeno ancora una volta, magari in piano, così non mi fa male la schiena, devo diventare vecchia con Giggino ed andare a vivere a Montereggio.
Svegliarmi tutte le mattine tra le lenzuola fresche nella nostra piccola cameretta, nel letto di ferro che ho dipinto nel 1993.
Andare tutte le mattine in piazza, a bere il caffè con il cornetto, e sedermi al bar a giocare a carte, a briscola, a scopa, a scala quaranta.
Spettegolare sugli ultimi avvenimenti.
Andare a fare na passeggiata tra i boschi di castani.
In mezzo alle ginestre ed alle farfalle.
Raccogliere lamponi e more.
In luglio aspettare la notte per vedere le lucciole.
Andare a ballare in tutte le sagre paesane.
Mangiare torta di porri e torta d’erbe tutte le sere.
Chiacchierare, seduta sulla panchina con le mie amiche mentre Giggino, un po’ in disparte, legge il giornale.
Già me la vedo, Citro seduta in disparte un po’ impettita, perché vuol sempre aver ragione.
Sua sorella Mary, che sorride beata guardando la luna, inseguendo chissà quale pensiero.
Cri, che ci racconta del suo "meraviglioso" ultimo viaggio.
Ed io, seduta in mezzo con i capelli bianchi a caschetto che aspetto il momento buono per intervenire e, finalmente, dire la mia opinione sull’argomento in questione.
Non importa quale esso sia.
Una vecchiaia serena nel piccolo paese dove Giggino è cresciuto.
Nello stesso paese dove andremo stasera.
Già assaporo il momento in cui vedrò la Citro!
Spero, finalmente, di vederla con i capelli “piastrati” e non con il solito look “spettinato/riccio/crespo” della serie tantosonbellastessoechisenesbatte!”.
E la Mary, anche lei non ricordo da quanto tempo non la vedo.
Dopo un mese passato al mare, con la mamma Silvana ed il figlio Jacopo, sarà cotta, in tutti i sensi!
Invece Crì, che ho incontrato anche quindici giorni orsono, certamente avrà in serbo qualcosa di meraviglioso da raccontarci!
Ed io certamente mi rigenererò in mezzo al casino che faranno, e cercherò di immagazzinare sensazioni da rispolverare nei momenti bui che mi aspetteranno.
Il CANCRO sembra così lontano.
Quasi una cosa inventata.
Ma veramente io sono così malata?
Veramente ho una così grossa lesione alla spina dorsale?
A dire il vero in questo momento nemmeno me ne frega tanto.
Il CANCRO può attendere, fermo al suo posto.
A me, scusate, mi scappa tanto da vivere!
Ciao!

TORRE DEL LAGO

TORRE DEL LAGO

RITROVO TRA EX COMPAGNI DI LICEO

RITROVO TRA EX COMPAGNI DI LICEO
per i 50 anni di Flavio ed Annalisa...

Con Diana e Oscar

Con Diana e Oscar
splendidi figli di Gianni e Camilla...

CI SONO ANCORA

CI SONO ANCORA
con la collana in vetro di Murano ed argento, regalo dei colleghi..

LA MIA SCINTIGRAFIA DEL 09/08/2007.

LA MIA SCINTIGRAFIA DEL 09/08/2007.
Come potete vedere, quello indicato con la freccia è ALIEN (il mio buco sul sacro, PLASMOCITOMA S1-S3: è quello nero)

IO e....boh! non so chi sia...

IO e....boh!  non so chi sia...

Maggiolino nel piatto marocchino

Maggiolino nel piatto marocchino

Maggiolino non ci stà più

Maggiolino non ci stà più
nel piatto Marocchino!

ALCUNI MIEI DISEGNI NEL TEMPO

ALCUNI MIEI DISEGNI NEL TEMPO
Ciro Crillo

LA NICO COL GATTO

LA NICO COL GATTO

AUTORITRATTO CON BOTTICINO

AUTORITRATTO CON BOTTICINO

AUTORITRATTO DURANTE LA TERAPIA

AUTORITRATTO DURANTE LA TERAPIA
Ero un tantino incazzata. Si vede?

AUTORITRATTO DOPO LA RADIO ED IL DESAMETASONE

AUTORITRATTO DOPO LA RADIO ED IL DESAMETASONE
Si vede che sono un tantino sollevata

Carlotta....

Carlotta....
la micia di Arianna e Roby...

Coco

Coco

Per Mara....

Per Mara....

Maggiolino 2008

Maggiolino  2008
Ottobre

IN PRINCIPIO, QUANDO ERO MOLTO TRISTE

IN PRINCIPIO, QUANDO ERO MOLTO TRISTE

PENNARELLI E MATITE

PENNARELLI E MATITE

Particolare del 99

Particolare del 99

GATTI MISTI 2008

GATTI MISTI 2008

GATTO ROSSO

GATTO ROSSO

GATTO ROSSO

GATTO ROSSO
l'ho regalato a Loretta e Michele, l'ho disegnato adesso, di notte, con i pennarelli

GATTO DI NOVEMBRE

GATTO DI NOVEMBRE

ACQUARELLO

ACQUARELLO

TANTI GATTI

TANTI GATTI

ACQUARELLO

ACQUARELLO

ACQUARELLO

ACQUARELLO

PASTELLI

PASTELLI

ACQUARELLO E MATITE

ACQUARELLO E MATITE

PASTELLI

PASTELLI

PASTELLI

PASTELLI

PASTELLI

PASTELLI

A CHINA

A CHINA

Giggino stravaccato sul sofà

Giggino stravaccato sul sofà

Per le marmellate di Giggino (per le etichette dei vasetti)

Per le marmellate di Giggino (per le etichette dei vasetti)
Natale 2007. Traspare dallo sguardo dei micetti, la serenità dello spirito che si avvicina con devozione alle sante festività!!!! diodellamadonna, sembrano due iene! Vedi il subconscio..

acquarello

acquarello

Senza titolo

Senza titolo

Pennarelli e matite

Pennarelli e matite

Tempera su legno

Tempera su legno

Olio su tela

Olio su tela
A Giggino piace, mentre a mè fa schifo, perchè con i colori ad olio, sono proprio negata....

Particolare

Particolare
luna

Giggino

Giggino

Acquarello

Acquarello
Botticino

Particolare

Particolare
Pastrocchi con i pennarelli e le matite

Particolare

Particolare
Tempera su asse di legno

MADONNA

MADONNA
E' stato un esercizio di stile. Non è il mio genere...era per provare se sono capace di disegnare

Il nostro letto a Montereggio

Il nostro letto a Montereggio
Dipinto dalla stessa scrivete nel lontano 1993

BARBARA

BARBARA
la nipote, la figlia di mio fratello Sergio...quella che ha tre gatti, due cani, quattro cincillà..quella che ha una "passione" per gli animali...

GIGGINO

GIGGINO
il mio amore con la cravatta e la camicia che gli ho regalato io, con i suoi soldi!

LA NICO

LA NICO
quella gnocca di mia cognata

COMPLEANNA

COMPLEANNA
Il taglio della torta...(da sinistra) Mara, Loretta, io che frigno, Massimino e Silvietta (Citrato n. 2)

DOMENICA 26 OTTOBRE 2008

DOMENICA 26 OTTOBRE 2008
a passeggio a Peschiera

MAGGIOLINO

MAGGIOLINO
stonzettino

Occhi gialli

Occhi gialli
karma Chicca, madre/moglie di Cicciolinus, madre di Maggiolino...

Cicciolinus

Cicciolinus

maggiolino in semi-coma

maggiolino in semi-coma

Maggiolino

Maggiolino

Maggiolino

Maggiolino

Maggiolino

Maggiolino
Il più bello della Via Perloso, nò balle!

2005

2005

2006

2006

Luglio 2008: a 4 anni di distanza dall'esordio della malattia

Luglio 2008: a 4 anni di distanza dall'esordio della malattia
Ad un anno esatto da quando mi si è bucato l'osso sacro! Il cimitero può attendere! Coraggio, tumorati di tutto il mondo, mettiamogliela in quel posto! Mieloma, ti conosco, ti vedo, ti stronco!!!!!!!! Bastardo vedremo chi la vince!

19 luglio 2008

19 luglio 2008
Anniversario di quando mi sono seduta sulla sedia e mi si è rotto l'osso sacro! per festeggiare cena a Vernazza

Gruppo di amici a Vernazza

Gruppo di amici a Vernazza

Coppia al mare

Coppia al mare
Giggino, il sant'uomo di mio marito ed io

Là nella valle c'è Montereggio http://www.montereggio.it/

Là nella valle c'è Montereggio http://www.montereggio.it/
siamo in Lunigiana, nel paese dei librai, paese natio di Giggino

Montereggio

Montereggio
la chiesa sconsacrata

Montereggio

Montereggio

19 Luglio 2008: Montereggio by night

19 Luglio 2008: Montereggio by night

Crì ed io a Montereggio

Crì ed io a Montereggio
13 luglio 2008

Mary alla finestra

Mary alla finestra
A Montereggio

ROBERTO E FIORELLA

ROBERTO E FIORELLA
coppia al bar in quel di Montereggio

Sono andati avanti.......

Sono andati avanti.......
Mauro, Rambo ed Ila