TRADUTTORE

BENVENUTO

Chievo , Dicembre 2007
Ciao, benvenuto nel mio blog!
Mi chiamo Annamaria, ho 49 anni (purtroppo) di professione architetto, sono un tantino "fuori" di testa e stò lottando con tutte le mie forze contro uno stronzissimo cancro del sangue, che mi vorrebbe eliminare!
Non ti spaventare, il cancro non è contagioso, ed io voglio dimostrare che si può vivere a 360 gradi, anche con un cancro, o perlomeno provarci!
E senza lagnarsi e farsi compatire (se non quel tanto che basta per ottenere delle cose che altrimenti ci sarebbero negate...insomma, già che ci siamo perchè non approffittarne?)
E come disse Freddie "[...] ora voglio soltanto avere la maggior quantità possibile di gioia e serenità, e immagazzinare quanta più vita riesco, per tutto il poco tempo che mi resta da vivere."(Ultima intervista di Freddie Mercury, 1991).
Amen

Informazioni personali

La mia foto
Vivo a Chievo, (VR) e sono felicemente sposata da 17 anni con Giggino. Niente figli ma abbiamo tre gatti, che comunque non mi chiamano "mamma" (i figli son figli ed i gatti son gatti! Mica sono scema!). Ho anche UN MIELOMA sviluppatosi a causa della GAMMOPATIA MONOCLONALE! Lo scopo del mio blog, è quello di INFORMARE sulle cure e dimostrare che anche con un CANCRO si può vivere in maniera decorosa!! Cerco di vedere il lato "ironico" della situazione anche se, in effetti, a volte risulta un tantino difficile.... Meglio "riderci sopra" che frignare dalla mattina alla sera! Tanto, cosa cambierebbe? Che Giggino si trovebbe un'altra...ancor prima di restare vedovo! e non è proprio il caso.. anche se, a dire il vero, gli ho già proposto un paio di donzelle!
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ACQUARELLO

ACQUARELLO

mercoledì 17 settembre 2008

MI MANCA UN ESAME

Non so per quale cazzo di motivo, ma ho un sogno ricorrente che mi fa sempre alzare (bella questa, alzare, che la mattina mi ci vuole un’ora per avviare l’apparato scheletrico e trascinarmi in bagno!) con le palle girate ed un’angoscia indescrivibile!
Diodellamadonna, mi sono REGOLARMENTE laureata, il lontano 16 novembre 1984, presso la facoltà di architettura di Venezia con la votazione di 110/110, dopo avere REGOLARMENTE superato 30 esami!
Ed invece, ne stì cazzi di sogni-incubi, sono laureata, ma in modo “fraudolento” poiché, in realtà, MI MANCA SEMPRE UN ESAME (che non so quale sia e manco, a dire il vero, mi frega sapere).
Mi sveglio angosciata perché sto esercitando in modo FRAUDOLENTO, la professione di architetto, e prima o poi sarò scoperta!
Poi, con calma, realizzo che si tratta sempre dello stesso sogno del menga, che non sono in DEBITO di esami, che sono REGOLARMENTE e da lungo tempo laureata, che ho superato anche l’esame di stato e che sono REGOLARMENTE iscritta all’ordine degli Architetti e che pago dal 1985 REGOLARI contributi alla cassa nazionale! (a dire il vero, pensando i contributi versati, succede che mi incazzo ancora di più).
Ma non c’è verso.
Il sogno si ripete continuamente.
Sempre con modalità diverse, ma sempre con lo stesso intento quello cioè di FARMI GIRARE LE PALLE!
Probabilmente, uno psichiatra avrebbe materiale sul quale lavorare alacremente.
E’ chiaro che mi sento inadeguata.
Non mi “merito” nessuna laurea.
Sono una “scemolotta”, figlia di un operaio e di una parrucchiera, che si è laureata ma non se lo meritava.
Se solo avessi ascoltato mia madre!
Dovevo fare la parrucchiera! Di sicuro mi sentirei più all’altezza!
E invece son qua, un architetto del cazzo, con un piè nella fossa, in attesa della pensione di INABILITA’ totale al lavoro.
Cazzo, quando è venuto il medico legale incaricato di visitarmi, pensavo che cercasse di “sminuire” la mia malattia e la mia presunta invalidità, visto che, apparentemente, sembro “quasi normale”.
Invece, dopo avere visto la Risonanza Magnetica del mio osso sacro, e dopo che gli ho raccontato un po’ di pippe, ha deciso che posso aspirare ad essere TOTALMENTE INABILE al lavoro!
Insomma, mi sono un tantino demoralizzata.
Speravo dicesse “Signora, ma lei non ha quasi nulla è ributterà sicuramente come i gerani! Suvvia, si metta al lavoro, che è abile e arruolata!”
Invece…..
E’ che mi manca sempre un esame…
Anche adesso mi daranno una PENSIONE FRAUDOLENTA!
Così questa diventa una sorta di autodenuncia.
Stanotte di sicuro sogno che mi manca un esame.
Fosse magari quello del sangue?

amen

ps: scusate il lessico da scaricatore di porto!
da quel punto di vista, pensate, mi sto anche trattenendo molto!

lunedì 15 settembre 2008

PERLA DI SAGGEZZA

Ma allora è proprio vero!
“Non ci sono più le mezze stagioni!”.
Amen

ps: visto che se voglio, sono veramente ermetica?
No balè!

LETTERA APERTA AL FUTURO VEDOVO

Ebbene sì, ieri l’ho visto di persona personalmente, il “VEDOVO ALLEGRO”.
Ad una festa paesana.
A dire il vero, penso lo abbiano visto tutti!
Definitivamente sepolta la moglie defunta, strappata all’affetto dei suoi cari, dopo una lunga e tormentata malattia che le ha consumato il corpo e l’anima (CANCRO) e dopo il canonico periodo di magra, Egli è finalmente e dolorosamente risorto a nuova vita, per la felicità dei parenti e degli amici tutti (immagino soprattutto per la felicità dei figli, eredi del patrimonio o presunto tale).
E l’ha trovata!
Quella giovane compagna che in fondo cercano tutti, quella probabilmente cubana (o di quelle parti: Giggino mi ha detto che, sinceramente non l’ha guardata molto, ma è sicuramente in grado di affermare che trattasi di cubana. Hai capito lo stronzetto che "non l’ha guardata bene", ma che in realtà gli ha fatto nà specie di risonanza magnetica?) con un meraviglioso culo a mandolino, sottolineato dai jeans attillati e brillantinati a vita bassa, appena appena maggiorenne, con un viso fresco e lo sguardo sensuale, il seno sodo generosamente aperto verso gli altri, la vita sottile ed i tacchi a spillo.
Ed anche lui è rifiorito, ALLELUIA!
Smessi i panni dell’"uomo consumato dalle tribolazioni", (involontariamente, per carità) cagionate dalla buonanima della moglie, Egli ha finalmente, dopo la sua prematura dipartita, ritrovato se stesso.
Infilati quindi i pantaloni a vita bassa “vintage”, e la camicia aperta sul petto villoso con la collana in oro con crocefisso avviluppato intorno ai peli (nò balle!) e fresco di tinta ai capelli probabilmente fai dai te (penso trattasi di “biondo-chiaro-dorato” dell’Oreal) ha gironzolato in ogniddove, tra le bancarelle della festa, con lo sguardo beato, mano nella mano, con la "gnocca straniera".
Scatenando i pettegolezzi e le invidie di tutte le “Betoneghe” culone del paese, compresa ovviamente la scrivente, che anzi, si vanta con i leggenti, di essere stata probabilmente LA PRIMA, nella classifica delle stesse (anche se non mi si può certo definire "culona", visto quel che rimane del medesimo, spiattellato dagli eventi, ma BETONEGA, sì, e ci tengo molto).
Una coppia del tipo di quelle che si vedono molto in giro, specialmente (a dire il vero e non so perché) da Auchan (forse perché è uno dei pochi posti dove vado a fare la spesa, mah!).
Naturalmente non sono mancati i commenti feroci del tipo “hai visto, il vedovo allegro, poveraccio… ha rimorchiato ‘na gnocca che gli mangerà fuori tutti i soldi guadagnati in una vita di sacrifici e dopo gli darà un calcio ‘n culo!”.
Oppure “manonsirendecontodiquantoridicoloè?!, “poveretta, la moglie defunta, se lo sapesse!”.
Care Signore vicine e lontane, io penso che la moglie defunta, lo sappia benissimo! Ma non perché lo veda dall’alto dei cieli, ma perchè la situazione è assai scontata.
Il vedovo che, al giorno d’oggi, si accoppia con la gnocca straniera!
Lo fanno anche quelli non-vedovi.
Perché non dovrebbe farlo il povero vedovo?
E allora, con una “botta” di vero altruismo, che solo dal cuore di una donna generosa di sentimenti come me può nascere e nel pieno delle mie facoltà mentali (c’è poco da ridere Max!) ti dico: “Caro Giggino, quando resterai vedovo (il più tardi possibile, ovviamente spero) ti auguro di trovare nà bella gnocca cubana (o da quelle parti lì, o va bene anche nà slo-vacca, vedi tu) con il culo a mandolino (nò spiattellato a forza di stare letto come il mio), con due tette antigravitazionali che fanno provincia, con un viso come nà “miss”, simpatica, silenziosa e remissiva. Dimenticavo, molto sensuale ed assatanata di sesso, fedele per sempre nel tempo come i Carabinieri, intelligente e innamorata pazza.
E caro Giggino, visto che non abbiamo eredi diretti, ti consiglio pure di "mangiarti fora quei quattro soldi che abbiamo messo via o che abbiamo ereditato"!
Che si scampa “nà cagata”, come si dice dalle nostre parti!
Che ogni lasciata è persa!
E lascia che le betoneghe del paese sbavino dalla rabbia!
Porta la compagna o moglie-gnocca, in giro come un fiore all’occhiello!
Fatti spremere come un tubetto di conserva!
E manda tutti a ‘fan culo, che parlano solo per invidia!
A chi non piacciono le cubane col culo a mandolino?
Vai, Giggino, e goditi la vedovanza, con gioia e serenità, che hai la mia benedizione!
Solo di una cosa ti prego, aspetta che sia proprio morta stenca, grazie (perlomeno a girare per le feste paesane, sennò mi deprimo e non è proprio il caso, nello specifico).
Amen

Ps: solo una cosa ti raccomando, a proposito del look!
Diodellamadonna, stai attento alle nuances della colorazione per i capelli!
Non toppare proprio lì, pertanto:
• O stai sul brizzolato che fa tanto George Clonney;
• O se proprio vuoi tingerti, ti consiglio di stare sul “biondo cenere” e non sul “biondo dorato”, perché quest’ultimo fa un po’ “Montanaro che scende a valle a caccia di vacche”. E siccome lo sei, Montanaro, mi seccherebbe che facessero dei commenti velenosetti al proposito.

Un bacio dalla tua mogliettina.
Amen

Ps ps: ovviamente anche a noi donne, piacciono i “cubani col culo a mandolino”!
Per non parlare dei manzi di “colore”, notoriamente famosi per i loro “attributi”!
E che cavoli, mica noi donne siamo sceme!
E, non dimenticate, che ci sono in giro più vedove che vedovi.
Ci dobbiamo solo liberare dai preconcetti, così come hanno fatto gli uomini!
Anche noi dobbiamo crescere, emanciparci e rimorchiare!
E allora vai con lo sdoganamento dello straniero!
Viva la fratellanza e l’unione dei popoli!
Olè


Pspsps: A proposito, ho conosciuto il mese scorso una bellissima ragazza cubana che ha sposato un italiano e che era in attesa del secondo figlio, un maschietto dopo la femminuccia, che dovrebbe nascere a novembre.
Il marito, che non ho conosciuto ma ho appreso essere di adeguata età anagrafica, mica di seconda o terza mano, era andato là in vacanza; si sono innamorati ed adesso sono tutti qui in Italia, compresi i genitori di lei, molto simpatici.
Io le ho detto (ero in attesa che Giggino uscisse da un ufficio) che Cuba, sarebbe una delle prime mete di viaggio preferite da mio marito.
Lei mi ha consigliato di non lasciarlo andare da solo.
LEI HA DETTO CHE NON ACCONSENTIREBBE MAI A LASCIARE ANDARE A CUBA SUO MARITO DA SOLO!
Mah!

giovedì 11 settembre 2008

LETTERA APERTA AD UN IMMUNOLOGO

Caro Immunologo, non sono ancora venuta a trovarLa, perchè è troppo pericoloso, sono TROPPO INCAZZATA CON LEI, e non vorrei spaccarLe la facciazza.
Mi sfogherò pertanto con questo post, in attesa di trovare la maniera per mandarla a 'fan culo, senza venirLe fisicamente vicino.
SONO MOLTISSIMISSIMO incazzata con Lei.
Lei non ha capito un emerito cazzo.
Lei doveva dirmi che la GAMMOPATIA MONOCLONALE è molto pericolosa.
Lei doveva inviarmi alle cure di un Ematologo.
Io per colpa sua ho un buco a forma di parallelepipedo nel culo e forse domani non riuscirò più a camminare.
Immmunologi di tutto il mondo, Professori saccenti ed ESOSI evasori fiscali, Medici di famiglia disinformati, ANDATE TUTTI IN QUEL POSTO!
Finitela di occuparvi esclusivamente del vostro "pezzetto" di una persona!
NON SO CARO PROFESSORE SE UN GIORNO LE DIRO' TUTTO QUESTO DI PERSONA.
Intanto mi sfogo pubblicamente senza fare il Suo nome, perchè non ho delle prove e non vorrei beccarmi anche una denuncia per diffamazione...
Sappia però che con me ha toppato alla grande!
Lo so che difficilmente i Suoi Colleghi, lo direbbero apertamente..
Bisogna paracularsi, l'un l'altro...
Ma per favore, cerchi di non toppare più!
Se non conosce bene una malattia, vada in internet e si faccia una cultura.
Cosi magari eviterà che qualcuno pensi di Lei, tutte le cose schifose che pensiamo io e mio marito.
Pazienti di tutto il mondo state attenti!
Se vi viene diagnosticata una malattia e non capite cosa cazzo sia, CHIEDETE, che avete la bocca apposta per quello.
Pensa che scema, io che parlo anche quando dormo, io che mi credevo paticolarmente "avanti" perchè capace di leggere il referto delle analisi del sangue, io che ho passato tanto tempo negli ospedali mentre curavano gli altri,
IO, IO, IO, Io MI SONO PRESA UNA BELLA INCULATA!
Se solo avessi chiesto..
Se solo mi fossi informata...
Se solo non mi fossi fidata ciecamente...
Se solo avessi chiesto un parere ad un Ematologo...
Se solo fossi andata al quinto piano...
Adesso sicuramente sarei "malata", ma quasi "normale"..
"con una patologia meno invalidante", come mi è stato puntualizzato da un Suo collega.
Ciao Esimio Professore Immunologo, sappia che La trovo decisamente antipatico e che Le spaccherei la faccia molto volentieri...
Invece mi tocca anche stare zitta...
Non so se resisterò a lungo senza fare il Suo nome..
amen

mercoledì 10 settembre 2008

IL GRANDE FRATELLO

Il mio "GRANDE FRATELLO", si chiama Sergio, detto "Ciorci". (niente a che vedere pertanto, col programma voyeuristico della tv).
Non so perché mia mamma gli abbia affibbiato sto soprannome.
Oggi compie 60 anni.
Un bel traguardo, non c’è che dire!
E’ un GRANDE FRATELLO in tanti sensi, uno dei quali è che supera il metro e novanta di altezza.
Un altro dei motivi, per definirlo un GRANDE FRATELLO è che non penso esista al mondo una persona che abbia sopportato tutte le cure, gli esami diagnostici (avrà fatto minimo 30 colonscopie ed altrettanti clismo opachi, ed un esame che non so nemmeno come si chiami e che consisteva nell’infilzargli nel fegato un tot di spilli) i prelievi, il trapianto di fegato (nò balle, dopo 15 giorni era già a spasso col cane), sette cicli di chemioterapie, senza mai frignare, o quasi.
Insomma, un esempio davanti che mi fa sembrare, al confronto, una “frittola” (in veronese andante una persona senza spina dorsale!... bella questa!!!) lamentosa, una piaga umana insomma.
E’ una bella rottura avere un fratello del genere.
Adesso che sono malata io, non reggo certo il confronto!
Cazzo, non ti ho mai visto piangere (a parte quella volta che quel medico stronzo che non ti voleva nella sua camera, perché non ti riteneva “degno” delle sue cure e ti ha fatto trasferire con 40 di febbre e la trasfusione attaccata, nella camera accanto, di competenza di un altro medico, li mortacci sui!).
E ti sei è lamentato raramente anche per il dolore.
Mica eri un santo, certamente.
Eppure avevi una così grande voglia di farcela, che per ben due volte, sei stato tirato “indietro” per i capelli dai medici, e sei uscito dalla sala rianimazione, sbindato, ma bello come il sole.
A Padova, dopo il trapianto di fegato avvenuto in data 4 Marzo 1993, eri rifiorito nel giro di pochi giorni.
Eri entrato che sembrava uno zombi, con ancora solo qualche giorno di vita..
Sei uscito dopo una settimana dalla rianimazione, bello come il sole: avevi ripreso colore e quando mi ha visto ricordo mi hai detto: “sorellina, (ho 11 anni di meno) lo sai, adesso posso mangiare quello che voglio!”.
Eri esaltato e felice, come solo una persona “rinata” poteva esserlo.
Al tempo, avevi al tuo fianco tua moglie Laura, che ha sopportato insieme alla sottoscritta ed alla figlioletta Barbara (la chiamavi così anche se all’epoca aveva all’incirca 22 anni), le tue angherie, perché eri di un pignolo che rasentava la demenza.
Pensa che strana la vita (se lo sapessi scommetto che resteresti, come facevi spesso, con la bocca semi aperta cercando di focalizzare il problema!).
Anche tu sei stato ricoverato, nel 2004, in Ematologia, dove adesso sono ricoverata io.
Stesso reparto, anche se diversa la malattia (pensa che ridere, caro Ciorci, invece di venire a trovarti, avrei dovuto essere ricoverata nella camera accanto alla tua, altro che balle, solo che allora ero solo un po’ “anemica, con un orecchio sofferente e la VES molto alta”, la diagnosi di MIELOMA è arrivata due anni dopo, purtroppo!).
Un reparto eccellente, per fortuna, con dei medici competenti ed anche comprensivi ed umani, che non se la “tirano”, per niente (anche se potrebbero, eccome).
Il Primario ed un suo collaboratore fantastico, ti hanno accolto di notte, il venerdì Santo, prima della Pasqua.
Sono venuti apposta per te.
Per uno che nemmeno conoscevano.
Una probabilità su un milione di uscire dalla rianimazione, vista la complessità del quadro clinico: Linfoma di Burkitt, su un trapiantato quasi decennale di fegato!
Dopo una settimana sei uscito, alla facciazza delle statistiche!
Ti avevano soprannominato “VENERDI’ SANTO”, ed ancora si ricordano di te.
Hai sopportato 7 cicli di chemioterapia di quelle molto pesanti.
Non ti ho mai sentito dire una volta che eri stanco delle cure, che volevi mollare.
Non ti ho mai sentito dire “Sto male”.
Neanche la notte del 10 novembre.
Eri solo stanco.
Tanto stanco.
Come posso reggere il confronto, brutto stronzo di un GRANDE FRATELLO, con te, dal momento che io continuo minimo minimo nà volta al giorno, a piangermi addosso come nà deficiente?
Non sarò certo ricordata come te, per la mia forza d’animo!
Quando esco in pubblico cerco di fare la donna che sdrammatizza, ma quelli che mi sono vicini vicini, sanno bene quanto “frigno” e mi lamento.
Anche oggi, caro Ciorci, oggi che avresti compiuto 60 anni, se non fossi morto quattro anni fa, per me è stata un’altra occasione per fare un bel piantino e frignare piangendomi addosso.
Magari ero chiusa nel cesso, e poi sul cimitero avevo inforcato un bel paio di occhiali scuri, ma proprio non ci riesco ad essere forte come lo sei stato tu.
Laura, alla quale hai rivolto il tuo ultimo abbraccio, cerca di consolarmi dicendomi che non tutti reagiamo alla stessa maniera, di fronte ad una malattia schifosa.
Non è che la cosa mi consoli molto.
Però quando devo fare un esame schifoso, penso sempre a tutti quelli che hai fatto tu, senza lamentarti, e così mi faccio forza.
Non sapevo che regalo farti per i tuoi 60 anni.
Ho pensato di ricordarti con un POST, che spero leggano tua figlia Barbara e tua moglie Laura.
Le due cose più preziose che mi sono rimaste di te.
Ciao Ciorci, non so se ci rivedremo, comunque è stato un piacere avere avuto un “FRANDE FRATELLO” come te, anche se eri uno scassa balle di prima categoria e continuavi a rinfacciarmi che tu facevi un lavoro faticoso (io lavoro in MINIERA, mi dicevi, là in fabbrica (di plastica) ci saranno 40 gradi anche in inverno!) mentre io, secondo te, col mio lavoro era come se mi grattassi le palle tutto il giorno!
So che ti dispiacerebbe sapere delle mie attuali condizioni di salute, quindi il fatto che tu non lo sappia mi è di grande conforto.
Baci dalla sorellina.

ps:l'unica cosa che ti faceva venire un pò di ansia, come succede a tutta la tua famiglia di origine, (mai capito perchè) era quando ti veniva la febbre.
Diodellamadonna, cambiavi subito umore.
Stà storia della febbre è quasi come una barzelletta.
Io ho un cancro, e saranno dieci anni che non ho una linea di febbre!
Infatti, mio padre è un tantino perplesso...
Cazzo, che malattia grave ha una persona che non ha la febbre?
Mah
psps: mi sono venute in mente anche altre volte che ti hanno salvato tirandoti per i capelli!
Hai iniziato da piccolo..
Una volta mi hanno raccontato che sei rimasto incastrato nel rubinetto dell'acqua nel cortile di casa. Era un rubinetto di quelli con la regolazione "a farfalla". Tu ti sei chinato per bere e poi non riuscivi più a liberare la bocca. E continuavi a bere, a bere... hai rischiao di morire annegato. Fortuna che un vicino di casa ti ha visto ed ha avuto la prontezza di chiudere il contatore generale...
E il papà dopo varie manovre, è riuscito a liberarti..
Invece non ho mai capito perchè mangiavi le biglie di vetro e le valvole di sicurezza delle ruote delle biciclette....
Le valvole forse, erano già il primo avvertimento di carenza di ferro...
Certo che eri proprio una buona forchetta....

martedì 9 settembre 2008

A PROPOSITO DELLA TV

La gente in salute, beati loro, è portata a pensare che i malati in genere, trovino conforto, oltre che nei santini di padrepio (me ne hanno già regalati un tot, grazie del pensiero ma basta così) anche nella televisione.
Può anche darsi che vi sia qualcuno, che sta così male, da riuscire a sopportare la visione dei programmi trasmessi dalla televisione nazionale senza pagamento aggiuntivo di canone (che già basta e avanza a mio avviso).
La sottoscritta, al contrario, da quando si è ammalata, ha avuto una sorta di RIGETTO, nei confronti di quel tipo di elettrodomestico.
Devo dire che ho trovato alcuni interessanti programmi notturni, delle lezioni universitarie veramente particolari.
Ho appreso, in tale sede, che esistono delle materie oggetto di studio, a mio avviso, veramente singolari, come ad esempio “Farmacologia clinica”.
Seguendo la lezione notturna, ho appreso che, in ambiente ospedaliero, è più conveniente impiegare un farmaco poco costoso, senza effetti collaterali, e più efficace che non impiegare un farmaco molto costoso, con molti effetti collaterali e poco efficace (secondo me, comunque, ci sarei arrivata anche da sola, se mi fossi veramente concentrata un po’, nonostante l’ora).
Insomma a parte qualche sporadico programma tipo “Tintoria”, “Blu notte”, “Report”, “Zelig”, “Montalbano” ed ultimamente “Amori assassini”, trovo mediamente che i programmi facciano veramente “CAGARE”.
Sempre a mio avviso, ovviamente.
Mica sono il padreterno.
Da tumorata, vi assicuro che programmi tipo “Carramba che marroni”, “Il grande fratello” (mio fratello era grande, oltre il metro e novanta, no balle), “L’isola dei famosi”, “La fattoria”, i “Reality” in genere, aumentano la COMPONENTE MONOCLONALE LAMBDA.
Non è scientificamente provato, ma ci metterei su le palle.
Pertanto sono altamente sconsigliati, perché la visione di tali programmi, potrebbe favorire una metastasi al cervello.
Anche questo non è scientificamente provato, ma ci rimetterei su le palle.
Pensando stanotte, mi venuto in mente un nuovo Format, televisivo, ma non vorrei che qualcuno me lo copiasse.
Invece che mandare dei “famosi” in Honduras, mandiamoli a Lampedusa.
E’ sempre un’isola, ma così potrebbero fare veramente qualcosa di utile: accogliere i clandestini, smistarli nei vari centri di raccolta e comporre le salme.
E vince chi ne sistema di più!
Oppure invece che l’Isola dei famosi, “L’isolato dei famosi”.
Inviare i “famosi” in un quartiere (un isolato appunto) magari quello di Via Anelli a Padova, per vedere chi sopravvive in mezzo al lager di bissini-sanguemisti.
Invece che radunare un gruppo di ragazzotti smutandati all’interno di una casa finta, a cazzeggiare tutto il santo giorno, con la possibilità, per chi tromba in pubblico o chi fa più puzzette, o che frigna che vuole la mamma, di vincere un tot di mila euro, ma perché non li mandiamo nelle favelas ad aiutare i bambini di strada oppure in centro Africa a costruire un pozzo per l’acqua..
Almeno farebbero qualcosa di utile.
LA RAI PER IL SOCIALE.
O no?

Ps: ovviamente il mio è solo uno spunto.
Si potrebbero inviare i “grandi fratelli” od i Famosi, nei ricoveri a fare compagnia ai vecchi con l’Alzaimer, potrebbero andare a pulire i cessi delle stazioni che fanno sempre schifo, potrebbero andare a fare la raccolta differenziata nelle discariche, potrebbero venire a casa mia a stirare..
Dite che non farebbero “audience?”
Guardate che le scorregge in televisione sono capace di farle anch’io!
Mica ci vuole una laurea (e comunque io già ce l'ho, anche se non in scorreggiologia)
Ed anche, se pur con qualche difficoltà, anch’io sono capace di piegarmi a 45 gradi per fare intravvedere lo sfintere anale..
Lo so, non è la stessa cosa di vedere quello della Yespica…
Hei, che ne dite di un programma che consiste nel seguire giorno dopo giorno, una donna di 48 anni che si decompone, in diretta televisiva a causa di un mieloma?
Potrebbe essere persino più pulp, di CSI.
Cazzo, sono proprio un vulcano di idee…
Peccato nessuno mi “caghi” (come si dice dalle mie parti).

NUOVE SPERANZE PER IL MIELOMA MULTIPLO

Cellule Staminali (http://staminali.aduc.it),
notiziario quattordicinale sulla clonazione terapeutica

REVLIMID

Edito da:
ADUC
Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori
Via Cavour, 68 - 50129 Firenze
Tel. 055.290606 - Fax 055.2302452
aduc@aduc.it

Anno 2008 Numero 160 del 29-02-2008


Italia. Nuovo farmaco contro mieloma multiplo







Cambia in meglio la storia clinica e la qualita' di vita dei pazienti con mieloma multiplo, tumore maligno del midollo osseo, raro e inguaribile, che in Italia interessa 8500 persone e ogni anno fa registrare 3500 nuovi casi specie fra gli anziani. Un farmaco innovativo, lenalidomide, il primo a somministrazione orale e in grado di raddoppiare l' aspettativa di vita dei malati gia' trattati con chemioterapia tradizionale, e' disponibile ora in Italia, distribuito dagli ospedali (fascia H). Il nuovo prodotto, che e' stato indicato dall'Emea tra i 'farmaci orfani' (che, curando una malattia rara, sono scartati da molte aziende perche' economicamente poco convenienti) e' stato ora approvato dall'Agenzia Italiana del farmaco (AIFA). L'annuncio, in occasione della Prima Giornata Europea delle Malattie Rare, che sara' celebrata il 29 febbraio. La causa del mieloma multiplo -spiega Mario Boccadoro (Ospedale Molinette di Torino)- e' ancora sconosciuta. Ma si sa che si tratta di una malattia del midollo osseo dovuta ad una crescita eccessiva di un particolare tipo di cellule che vengono chiamate plasmacellule. Queste plasmacellule malate producono una grande quantita' di una proteina, la Componente Monoclonale (o Componente M), che aderisce al midollo osseo e indebolisce, rende fragili le ossa, causando frequenti fratture. I continui dolori legati a buchi e fratture ossei, insieme a insufficienza renale sono appunto i principali sintomi della malattia. 'La lenalidomide -afferma Robin Foa' (Universita' la Sapienza, di Roma)- blocca l'adesione delle plasmacellule al midollo e contemporaneamente stimola le cellule del sistema immunitario del paziente, contribuendo a controllare la crescita delle cellule neoplastiche' (le plasmacellule malate).
Nelle moltissime sperimentazioni di questi anni, il farmaco ha dimostrato di riuscire a raddoppiare la sopravvivenza (da 2-3 anni a 5-6, con punte fino anche a 10 anni) calcolata al momento della diagnosi, con una probabilita' di risposta che e' fra 5 e 15 volte rispetto a quella legata alla terapia tradizionale.
Un grande, ulteriore vantaggio di questo farmaco -spiega Enrica Morra, direttore del Dipartimento Oncologico dell' Ospedale milanese di Niguarda e direttore scientifico della Rete dei Centri di Ematologia (REL) della Lombardia- e' la somministrazione per via orale, che consente ai pazienti e ai loro famigliari una piu' agevole gestuione della malattia e un impatto minimo sulla normale vita sociale. Il farmaco puo' essere infatti assunto a domicilio, risparmiando ai pazienti il ricovero in Day Hospital, controlli medici e trasfusioni'.
Se per il momento le indicazioni sono solo per gli adulti che non rispondono piu' alla chemioterapia tradizionale e per gli anziani troppo defedati per questa pesante terapia (in tutto, meta' dei pazienti), e' in dirittura d'arrivo la sperimentazione clinica che consentira' di utilizzare il farmaco alla prima diagnosi: 'Abbiamo gia' accertato che la lenalidomide e' in grado di pulire il midollo osseo completamente nel 25% dei casi e in misura quasi completa in un altro 40% -afferma la professoressa Morra-. Quindi, nel 65% dei casi, si apre un' altra grande possibilita': quella di poter estrarre, dal midollo depurato, cellule staminali adatte a effettuare un trapianto autologo per la rigenerazione completa del midollo'.

OGGI MI SI SONO SCARICATE LE PILE

La scontata conseguenza dello stato eccitato-iroso in cui versavo ieri, è ovviamente lo stato semi-comatoso nel quale mi ritrovo oggi.
Sarei stata volentieri tutto il giorno a cazzeggiare a letto….
Con Maggiolino in fondo ai piedi, accucciato sulla coperta di pile.
Il bastardino, non vuole dormire vicino a me, Giggino dice che è perché di notte mi muovo troppo.
Lui invece sta fermo immobile e come si mette la sera lo ritrovi al mattino.
E Maggiolino si accuccia nell’incavo delle sue gambe.
Io bastardino…
E a me nessuno che mi si accuccia vicino.
Perché di notte sono nervosetta, come di giorno.
Stamattina però ho trascinato il bastardino vicino a me, tirando la coperta di pile.
Era un tantino perplesso, il bastardino, ma si è rassegnato e gli è toccato rimanermi vicino.
Dopo gli spupazzamenti di rito, ci siamo addormentati vicini, ognuno perso nei suoi pensieri.
Lui, probabilmente sognava di rincorrere una lucertola od un topolino…
Io, probabilmente, ho sognato di stare bene, che il cancro me lo sono inventato, che posso scalare il Monte Bianco, e che posso volare con il deltaplano.
Che è stato tutto un brutto sogno.
E quando mi sono svegliata, ho pensato che nonostante tutto la vita à bella.
E che non cambierei la mia anche se sbindata, nemmeno con quella della Gregoraci…
Sono proprio curiosa di sapere che fine faccio…
E voglio godermela tutta.
Olè


Ps: quest’anno, ho potuto vedere le vetrine dei negozi con gli anticipi della stagione autunno-inverno.
Un’apoteosi di viola.
Sarà felicissima la mia amica Citro, perché è il suo colore preferito..
L’anno scorso ho perso questo periodo.
Stavo facendo la radio terapia.
E’ meraviglioso esserci.
Anche in questo mondo che pullula di deficienti (ed io, aimè, ne sono la Regina)

lunedì 8 settembre 2008

OGGI MI SENTO UNA IENA

Ebbene sì, ho espressamente chiesto, intorno alle 12,30, a mio marito Giggino, di tenermi LONTANA FISICAMENTE da coloro i quali sono, in qualche misura, con la sottoscritta medesima imparentati.
Che non è proprio giornata!!!!!!!
Oggi potrei VERAMENTE mandare a ‘fan culo, qualcuno che magari, in fondo ma mooolto in fondo, non se lo merita.
Oggi la IENA che c’è in me latente, è uscita ed è assatanata di sangue!
Per darmi una sollecita calmatina, ho or ora ingerito una trentina di gocce di aplrazolam, ottimo ansiolitico che vi raccomando tanto.
Ho evitato anche contatti telefonici inerenti il mio lavoro (o quel che di esso rimane), avendo sempre a che fare con contenziosi e gente assatanata di risarcimenti e poco propensa prendersela agevolmente nel culo.
Oltre l’alprazolam, per calmarmi, sto cercando di visualizzare la nuova collezione autunno-inverno di Zara, che ho visto sabato pomeriggio con Giggino, e che mi è piaciuta molto……..
Invece, non so che cazzo centri, ma mi viene in mente che la Clerici nel 2005 ha dichiarato un reddito di unmilioneduecentomilaeuro e che un “tronista” (diodelalmadonna stà parola l’avranno messa anche sul vocabolario, ma la defilippi, che ha studiato legge, come può avere partorito un programma da cerebrolesi come uomini e donne?) sempre nel 2005, ha dichiarato introiti per 370.000 euri, o giù di li (ovviamente il tronista, spero per lui, sa fare solo il manzo da monta, che altro?).
Poi mi vengono in mente i programmi della TV dove fanno il trenini e dove le “troione” fanno una doccia alle 5 del pomeriggio così si vedono i capezzoli inturgiditi sotto le magliette bagnate e magari chinandosi gli esce pure una mammella.
Così qualche maialone può arricchire il suo materiale per le pratiche anonistiche al cesso.
Così invece di calmarmi mi incazzo ancora di più!
Perché noi italiani siamo così ebeti?
Perché facciamo i trenini?
Perché noi donne aspiriamo ad avere un corpo anoressico con le tette antigravitazionali ed il culo a mandolino?
Perché vengono premiati i culi a mandolino o quelli che scoreggiano nella casa del grande fratello, e non quelli che fanno anni di studi e lavorano nei laboratori di ricerca per 800 euro al mese?
Perché abbiamo eletto ancora Silvio?
Perché ci smartelliamo continuamente i coglioni?
Cosa posso fare stasera per darmi una calmata?
Oltre ovviamente, ad un’altra iniezione di contramal?
Potrei pensare, per farmi passare la rabbia e sedare la iena che c’è in me, a tutte le mamme sbindate che stanno vicino ai loro bimbi con le teste pelate, in oncoematologia pediatrica.
Potrei, ma mi succede che la IENA che c’è in me, ritorna fuori ancora più incazzata!
Mi devo rassegnare…
Adesso vado a casa…
“E ci ciapo, ciapo”……



ps: come in via col vento:domani è un altro giorno...

lunedì 1 settembre 2008

LA VERA FELICITA'

Diodellamadonna come sto bene oggi!
Non avevo ricordi.
Vorrei fermare il tempo e rimanere sempre così!
Nessun dolore e di buon umore.
Cosa potrei volere di più dalla vita?
Si vede che ho trovato la combinazione giusta di farmaci (2 iniezioni di Contramal, l’antidepressivo generico del famoso Prozac, il diuretico, le vitamine e il nuovo farmaco contro le neuropatie cagionate dal Talidomide e cioè il “Lirica”, che anche dal nome risulta poetico).
Cosa volete che mi freghi se ho un cancro?
Ho ancora due gambe.
Posso ancora camminare.
Posso anche guidare perché il cervello è presente.
Sento la musica meglio di quattro anni fa, visto che misteriosamente ho parzialmente riacquistato l’udito (e se ne sono accorti tutti quelli che mi conoscono)
Oggi ho ascoltato Freddie Mercury in “love o my life”.
La sento benissimo.
Pensate che sono demente e che mi accontento di poco?
Provate a mettervi al mio posto.
Con un cancro nel sangue.
Ed un buco in più nel culo degli altri.
Vedrete la vita sotto una luce diversa.
E sarete contenti di avere una giornata di tregua dai dolori.
Altro che balle!


Ps: sto scrivendo “100 motivi per essere felice, pur avendo un cancro” (nello specifico, un cancro che non si può togliere con un intervento chirurgico, li mortacci sui)
Si cari ragazzi, si può essere molto felicissimi (lo so che non è italiano corretto Citro, non fare sempre la maestrina) anche col cancro.
Oggi sono MOLTO FELICISSIMA!!!!!!
E vi mando un grande bacio!
Olè

TORRE DEL LAGO

TORRE DEL LAGO

RITROVO TRA EX COMPAGNI DI LICEO

RITROVO TRA EX COMPAGNI DI LICEO
per i 50 anni di Flavio ed Annalisa...

Con Diana e Oscar

Con Diana e Oscar
splendidi figli di Gianni e Camilla...

CI SONO ANCORA

CI SONO ANCORA
con la collana in vetro di Murano ed argento, regalo dei colleghi..

LA MIA SCINTIGRAFIA DEL 09/08/2007.

LA MIA SCINTIGRAFIA DEL 09/08/2007.
Come potete vedere, quello indicato con la freccia è ALIEN (il mio buco sul sacro, PLASMOCITOMA S1-S3: è quello nero)

IO e....boh! non so chi sia...

IO e....boh!  non so chi sia...

Maggiolino nel piatto marocchino

Maggiolino nel piatto marocchino

Maggiolino non ci stà più

Maggiolino non ci stà più
nel piatto Marocchino!

ALCUNI MIEI DISEGNI NEL TEMPO

ALCUNI MIEI DISEGNI NEL TEMPO
Ciro Crillo

LA NICO COL GATTO

LA NICO COL GATTO

AUTORITRATTO CON BOTTICINO

AUTORITRATTO CON BOTTICINO

AUTORITRATTO DURANTE LA TERAPIA

AUTORITRATTO DURANTE LA TERAPIA
Ero un tantino incazzata. Si vede?

AUTORITRATTO DOPO LA RADIO ED IL DESAMETASONE

AUTORITRATTO DOPO LA RADIO ED IL DESAMETASONE
Si vede che sono un tantino sollevata

Carlotta....

Carlotta....
la micia di Arianna e Roby...

Coco

Coco

Per Mara....

Per Mara....

Maggiolino 2008

Maggiolino  2008
Ottobre

IN PRINCIPIO, QUANDO ERO MOLTO TRISTE

IN PRINCIPIO, QUANDO ERO MOLTO TRISTE

PENNARELLI E MATITE

PENNARELLI E MATITE

Particolare del 99

Particolare del 99

GATTI MISTI 2008

GATTI MISTI 2008

GATTO ROSSO

GATTO ROSSO

GATTO ROSSO

GATTO ROSSO
l'ho regalato a Loretta e Michele, l'ho disegnato adesso, di notte, con i pennarelli

GATTO DI NOVEMBRE

GATTO DI NOVEMBRE

ACQUARELLO

ACQUARELLO

TANTI GATTI

TANTI GATTI

ACQUARELLO

ACQUARELLO

ACQUARELLO

ACQUARELLO

PASTELLI

PASTELLI

ACQUARELLO E MATITE

ACQUARELLO E MATITE

PASTELLI

PASTELLI

PASTELLI

PASTELLI

PASTELLI

PASTELLI

A CHINA

A CHINA

Giggino stravaccato sul sofà

Giggino stravaccato sul sofà

Per le marmellate di Giggino (per le etichette dei vasetti)

Per le marmellate di Giggino (per le etichette dei vasetti)
Natale 2007. Traspare dallo sguardo dei micetti, la serenità dello spirito che si avvicina con devozione alle sante festività!!!! diodellamadonna, sembrano due iene! Vedi il subconscio..

acquarello

acquarello

Senza titolo

Senza titolo

Pennarelli e matite

Pennarelli e matite

Tempera su legno

Tempera su legno

Olio su tela

Olio su tela
A Giggino piace, mentre a mè fa schifo, perchè con i colori ad olio, sono proprio negata....

Particolare

Particolare
luna

Giggino

Giggino

Acquarello

Acquarello
Botticino

Particolare

Particolare
Pastrocchi con i pennarelli e le matite

Particolare

Particolare
Tempera su asse di legno

MADONNA

MADONNA
E' stato un esercizio di stile. Non è il mio genere...era per provare se sono capace di disegnare

Il nostro letto a Montereggio

Il nostro letto a Montereggio
Dipinto dalla stessa scrivete nel lontano 1993

BARBARA

BARBARA
la nipote, la figlia di mio fratello Sergio...quella che ha tre gatti, due cani, quattro cincillà..quella che ha una "passione" per gli animali...

GIGGINO

GIGGINO
il mio amore con la cravatta e la camicia che gli ho regalato io, con i suoi soldi!

LA NICO

LA NICO
quella gnocca di mia cognata

COMPLEANNA

COMPLEANNA
Il taglio della torta...(da sinistra) Mara, Loretta, io che frigno, Massimino e Silvietta (Citrato n. 2)

DOMENICA 26 OTTOBRE 2008

DOMENICA 26 OTTOBRE 2008
a passeggio a Peschiera

MAGGIOLINO

MAGGIOLINO
stonzettino

Occhi gialli

Occhi gialli
karma Chicca, madre/moglie di Cicciolinus, madre di Maggiolino...

Cicciolinus

Cicciolinus

maggiolino in semi-coma

maggiolino in semi-coma

Maggiolino

Maggiolino

Maggiolino

Maggiolino

Maggiolino

Maggiolino
Il più bello della Via Perloso, nò balle!

2005

2005

2006

2006

Luglio 2008: a 4 anni di distanza dall'esordio della malattia

Luglio 2008: a 4 anni di distanza dall'esordio della malattia
Ad un anno esatto da quando mi si è bucato l'osso sacro! Il cimitero può attendere! Coraggio, tumorati di tutto il mondo, mettiamogliela in quel posto! Mieloma, ti conosco, ti vedo, ti stronco!!!!!!!! Bastardo vedremo chi la vince!

19 luglio 2008

19 luglio 2008
Anniversario di quando mi sono seduta sulla sedia e mi si è rotto l'osso sacro! per festeggiare cena a Vernazza

Gruppo di amici a Vernazza

Gruppo di amici a Vernazza

Coppia al mare

Coppia al mare
Giggino, il sant'uomo di mio marito ed io

Là nella valle c'è Montereggio http://www.montereggio.it/

Là nella valle c'è Montereggio http://www.montereggio.it/
siamo in Lunigiana, nel paese dei librai, paese natio di Giggino

Montereggio

Montereggio
la chiesa sconsacrata

Montereggio

Montereggio

19 Luglio 2008: Montereggio by night

19 Luglio 2008: Montereggio by night

Crì ed io a Montereggio

Crì ed io a Montereggio
13 luglio 2008

Mary alla finestra

Mary alla finestra
A Montereggio

ROBERTO E FIORELLA

ROBERTO E FIORELLA
coppia al bar in quel di Montereggio

Sono andati avanti.......

Sono andati avanti.......
Mauro, Rambo ed Ila